VACANZA

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Eccoci.

Finalmente questo giorno tanto atteso sta per arrivare.

Oggi, iniziano le mie vacanze, oggi la prima tappa è:

L’ aeroporto.

Bene, ma non benissimo, anzi oserei dire, male ma non malissimo.

Io ho paura dell’aereo, non ho proprio paura, ho il terrore di due fasi, certo due su tre, ma ne resta esclusa comunque una.

Io ho paura del decollo e dell’atterraggio, del resto no.

Oggi sarà una giornata di volo.

Vacanza giorno 1, in viaggio.

Che poi, questa mia paura ha anche un senso, non è proprio campata pe’ aria.

Queste due fasi sono le uniche in cui io sono e devo restare sveglia e vigile, il resto del viaggio lo farò dormendo, conoscendomi, appena attivo la modalità “ferie on” nel cervello inizierò a dormire ed a recuperare tutte le ore perse o smarrite per strada…

Insomma, io ho arretrati da recuperare, devo dormire un sacco, ed ogni occasione sarà buona.

Quindi nessuna preoccupazione di turbolenze, tamponamenti o cose così.

E’ proprio solo il decollo e l’ atterraggio che incutono in me un certo senso di terrore.

“Drogati” è il consiglio della collega.

Certo, così i prossimi anni della mia giovinezza li passero in quattro mura con i piedi ben ancorati a terra, o ad una palla di ferro vestita di arancione se tutto va malissimo.

No.

Io non prendo niente, voglio arrivare in America cosciente e presente.

Certo, arriverò dall’altra parte dell’ Oceano con già due decolli e un atterraggio alle spalle.

Bene.

La tensione c’è, è palpabile, si sente e si vede.

Ah! Cosa che spesso dico:

“Se mai dovessero farmi un funerale io voglio essere vestita di viola ed avere una bara chiara, di legno ma chiara.”

Ecco.

Così sono a posto anche con le mie ultime memorie…

Nel frattempo sogno un viaggio che sta per iniziare, facendomi affrontare la parte più difficile.

E comunque.

Anche se ho paura io sono temeraria, quindi sull’aereo ci salgo lo stesso.

 

 

 

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