RI-BLOGGO. INTORNO

 

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Natale è passato, e no non dobbiamo più essere buoni per forza, lo possiamo essere perchè lo vogliamo, ovvio, no?!?

Bene.

Noi, o almeno io, spesso mi capita “di far del bene” senza rendermene conto, vale anche il contrario, ma lì CEERRRTOOO che mi rendo conto.

Comunque, anche a intorno è capitata questa cosa.

Quei post che leggi è ti lasciano qualcosa…

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RI-BLOGGO. MISSIONE CUCINA.

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Sia chiaro! A me i francesi sono sempre stati sulle ovaie, e continuano ad esserlo.

C’è però una cosa che invidio, che poi nutro la speranza che non sia una loro invenzione, ma non approfondisco per evitare di prendere una cantonata, e no, non è quello di cui ho bisogno in questo periodo.

Comunque.

C’è un dolcetto, che va via come il pane.
Quando li faccio ne mangio uno dopo l’altro, certo, è vincere facile, anche se non è proprio scontato.

La morte loro, almeno per me è intingerli nella crema chantilly, che io non amo ddippiù.

Ma di cosa sto parlando?!?
LORO! Trovate la ricetta nel blog del Datterino!

LE RUBRICHE DI MARTA: SINGLE E FELICE (ma non troppo) #40

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-Sì, forse hai ragione. É anche per questo che voglio staccare la spina dal mondo.

-Amica, ma non con una cosa del genere.

-No vabbè ma cosa c’entra? Qualsiasi cosa va bene, lo dici anche tu.

-Sì è vero, ma non ho la testa combino un guaio dietro l’altro.
Guarda anche l’ultimo, che poi, non è che abbia ben chiaro cosa ho sbagliato, si un ingrediente, ma il resto era tutto giusto.

-No Amica. Sei troppo poco empatica, hai quella testa dura, che… Prima di riuscire a farti entrare un concetto…

-Cosa?

-No, niente, è finita così la frase.

-Io farò anche fatica a capire i concetti, ma non è che tu ti esprima alla perfezione, eh!

-Ehi! congiuntivi venite a noi?!?

-Va beh, comunque, dovevi rincuorarmi, darmi la forza per andare avanti, non sottolineare la mia testardaggine, amica.

-Amica un cazzo.

-Oh! Ma cosa ti succede?!?

-Tu non ci sei con la testa! Hai messo il sale al posto dello zucchero, Amica, sta torta fa cagarissimo!

-Te l’avevo detto che dovevi essere solidale con me. Se io non posso mangiare i dolci non è giusto che li mangi qualcun altro.

-Allora non farli.

-Allora, anziché dirmi che devo resistere, dammi il buon esempio con i fatti.

-Sei pessima, Come la tua torta.

-Ah lo sai eh?!?

 

QUAL è IL PLURALE di FELICITÁ?

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Dicono che la FELICITÁ è composta da MOMENTi.

Dicono che non puoi essere FELICE se non vivi un momento di TRISTEZZa o di TRISTEZZe.

Dicono tante cose.
Ma oggi mi sono accorta che la parola FELICITÁ non ha il plurale.

Allora è vero che la FELCIITÁ è composta da tanti piccoli ATTIMI.

Allora è vero che la FELICITÁ è un qualcosa di unico, potrai essere FELICE tante volte, ma non sarà mai uguale.

Allora è vero che la FELICITÁ è un qualcosa di IMPALPABILE, UNICO, INDIMENTICABILE.

Insomma, non è composta da tante TRISTEZZE è tutt’altro.

Bene, ma non benissimo.

Oggi sono così, nostalgica.

Quando sarà il mio turno?

Le rubriche di Marta: SCRITTO A MANO #96

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