LE RUBRICHE DI MARTA: SCRITTO A MANO #89

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LE RUBRICHE DI MARTA: ENGLISH LESSON #28

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IO RAZZISTA PER SCELTA

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Sono razzista, ehmbè?

Capita che vado in città per uffici, capita che incontro l’ incontrabile, e bada bene, non  ho detto l’innominabile.

Che poi, se proprio devo mettere i punti sulle i, cercare il pelo nell’uovo e fare tutto il resto non è che sia successo chissà che cosa, semplicemente la cosa mi ha sì shoccata, ma per un tempo limitato, mi sono ripresa subito, quasi subito.

Arrivo ai fatti, al dunque, al perché di cotanta rottura di zebedei!

Sto passeggiando tranquillamente, o meglio mi sto sottoponendo ad una seduta mentale di yoga prima di entrare nel prossimo ufficio pubblico quando…

Quando incontro lui. Quel lui, quello dell’altro giorno, esatto.

Bene.

Indossava calzini bianchi di spugna.

Io? Inorridita.

No ti prego. Non indossava solo quelli, OVVIAMENTE, ma anche quelli.

Non indossava sandali alla tedesca, ma ho notato questo particolare, che cazzo no, a me fa passare ogni fantasia presente passata e futura.

E niente.

Adesso capisco tante cose.

Ho voltato pagina, il destino ha voluto farmi capire perché per me è meglio la pagina nuova.

-GLI SFOGHI DEL VENERDI’-

SOGNO O SON DESTA?!?

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Spesso mi capita di sognare ad occhi aperti, altrettanto spesso mi capita che i miei sogni diventino realtà, e poi?

E poi niente, continuo imperterrita a svuotare il mio cassetto dei sogni, continuo imperterrita a fare spazio ed a cercare di avverare il sogno successivo.

Bene.

Se hai un sogno, se ci credi, devi fare l’impossibile per far sì che questo diventi realtà.

Oggi, metto un punto fermo a questo mio nuovo sogno in fase di realizzazione.

Io vorrei che un giorno, qualcuno parlando di me pensi, o meglio ancora, urli a squarciagola in mezzo ad un’autostrada trafficata

“MARTA? AH! SI LA COPYWRITER CON LE CONTRO OVAIE!”

Ora.

Pazzo è chi lo fa in mezzo all’autostrada, insomma, rischia un TSO se solo riesce ad evitare un tir qualsiasi, però magari, a qualche convegno sul web, magari non urlato, magari solo sussurrato, insomma, mi va bene uguale.

Ecco.

Prima di tutto però devo diventare una copywriter.
Prima di tutto devo arrivare ad esserlo e poi miei cari sudditi potrete spargere la voce.

Sono esaltata, non c’è bisogno di scriverlo, si legge qui sopra, ma sono felice.

Mi capita spesso di essere felice, mi capita spesso di vedere i sogni realizzati, mi piace tantissimo questa sensazione che vivo quando mi rendo conto che posso farcela, che ci sto provando, che posso riuscirci.

Go Marta Go!

Eventualmente ho il piano B, mi basta diventare una webwriter.

 

PECHINO EXPRESS. 8.

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Nuovo giorno, nuova puntata, nuovo Paese, non male.

I concorrenti sono in Giappone pronti ad affrontare questo nuovo popolo diametralmente opposto rispetto ai precedenti.

Passaggio dopo passaggio si accorgeranno di come la timidezza regni sovrana, di come la cortesia spesso e volentieri non sia sinonimo di “Sì, ehi Amico!Sali a bordo!”

Del resto è il Costa nazionale a preparare i giocatori con una frase emblematica:

“Ai giapponesi serve rispetto.  Nessuno subisce la spocchia degli occidentali.”

Vuoi vedere che escono a sto giro? Sì mi riferisco a loro, quelli che hanno fin da subito scoperto le  carte della loro strategia, i #Compositori.

Tappa da 132 km da Castello di Imagine fino ad Osaka, terza capitale del Giappone, futuristica come poche. Il primo traguardo è fissato a Nara.

Inizia la puntata e con essa la missione! Pechino Ninja, mi piace!
Usando le shiuriken ogni coppia dovrà colpire la sagoma di del Costa, ottenendo in cambio un punteggio, l’ordine di partenza sarà decretato dal numero di colpi andati a segno in posti strategici.
Bene.
I concorrenti, consapevoli di ciò che li spetta osservano in ninjasan senza capire come si fa.
Bene, ma non benissimo.
Il premio per i concorrenti con la miglior mira è “la giapponesina.”
Ecco che, com’è giusto che sia la vincita va a i #Maschi, con un Rocco che colpisce dritto al cuore.

Anche i #Compositori se la cavano bene, pare che Edoardo fosse un ninja in una qualche vita precedente, no, non va bene per niente…uffa.

Le #clubber dimostrano sin dal primo lancio di non essere minimamente portate per queste mire, suvvia..

Primi i #Maschi, che con il vantaggio non hanno problemi ANCHE con la lingua, secondi a pari merito #Compositori e #Caporali. ultime le #Clubber, speriamo bene!

Come anticipato dal Costa sembra difficile trovare un passaggio fino a Kurashki, tappa intermedia, dove il Costa promette una sorpresa.

Ed ecco che la sfortuna torna fedele compagna dei #Maschi, il loro passaggio va da un’altra parte, e niente, sono punto e a capo e non da soli.

La sorpresa è un CostaGiochi, aggeggio con dimensioni da trolley e “spaccamaroni” cone un Tamagochi, avete presente quel giochino fastidioso che impazzava tra gli adolescenti?
Bene, questo avrà bisogno di (nell’ordine): Una cipria opacizzante, un the verde senza zucchero, ma dai!

Mentre i concorrenti tentano d’arrivare il Costa di gode la visita al tempio shintoista dedicato a Kompirasan , il dio navigatori.

Per aggravare la situazione la produzione sceglie di fermare la corsa alla meta ed offrire un pasto gratuito ad uno dei due componenti della coppia, dovranno fare un gioco tanto in voga tra i giapponesi ( che scopriamo divertirsi con poco).
Mangiare noodles in due. Il gioco si chiama Nininbaori,  ma che burloni questi giapponesi.
Il gioco consiste nel far mangiare dei noodles in brodo ad un concorrente imboccato dall’altro giocatore che è dietro di lui, insomma, uno è il braccio e l’altro la bocca.

Una delle invenzioni  di maggior successo dei giapponesi è il sushi che è paragonabile alla nostra pizza.
Ecco perché la scena successiva si svolge in un sushibarsan (scusate, ma sta cosa di aggiungere san alle persone mi sta prendendo la mano!) dove il Costa mangia, è ora di stop alla gara!

Ecco che le #Clubber scroccano un posto per la notte ed una cena con tempura, no vabbeh va!
Anche per i maschi arriva la luce..così tutte le coppie hanno trovato alloggio.

Il giorno successivo necessita di strategie, altrimenti non si va avanti, ecco che le #Clubber scelgono di fare brevi tratti e farsi trovare un nuovo passaggio.

I #compositori salgono su di un’auto futuristica, destinazione, Tower East, terza bandiera a destra, questo è il cammino… e poi dritti con un orsacchiottino.

Il Giappone è famoso anche per le Mascotte che qui vengono utilizzate in maniera talvolta imbarazzante.
La nuova missione dei concorrenti consiste nel riportare a casa la mascotte scelta e ricevere in cambio l’indirizzo della meta successiva.

Tutti riescono a trovare il negozio giusto, si riparte!

Le #Clubber, s’accorgono che la loro strategia forse non è corretta, sono ultime…
Nuova meta, nuova missione.

PechinoKendo, per arrivare alla prossima tappa i giocatori devono legarsi tra di loro, passare saltellando tra sei kendaki in allenamento, la prima coppia che arriva otterrà un bonus.

Vincono loro le #Caporali che potranno vivere una serata con cibo a profusione accompagnate da un food blogger in voga nel Sol Levante, e dormire in un hotel.

Anche io seguo il consiglio, tutti trovano un posto per la notte, io non me lo devo cercare, già lo dispongo, mi sta chiamando! Vado!

E niente… Chi è stato eliminato? Non ditemi le #Clubber! Ho perso qualcosa d’interessante?