SEMPRE DETTO

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Quando mi viene un’idea sarebbe buona cosa annotarla subito.

Possibilmente su di un pezzo di carta che non perdo nell’immediato, o almeno che resti con me quel tanto che basta.

Sono un disastro.
Mangio tanto pesce, non serve a niente. Forza vegani inveite contro di me e incolpate il Karma, no perché a Mantra sono messa piuttosto bene.

Era qualcosa che riguardava il Less is more.

Dovevo, o meglio volevo, anzi no.
Voglio fare qualcosa.

Non per il fatto della memoria, quella è andata, per il fatto del less is more.
Vorrei che il mio cervello facesse un attimo pace con il mio subconscio.
(‘na cosa interna, lascia stare).

Ho il mio taccuino, libretto magico pieno di annotazioni.
Ho imparato a portarlo con me, ennniennnte adesso devo imparare a portare con me anche una penna.

É importante.

Perché non uso il blocco note del telefono?
Perché fabbrutto (direbbe il milanese imbruttito – e non).
Non c’è un motivo, ma il blocco note l’ho sempre usato per annotazioni più impegnative, insomma, per pensieri complessi.

Che poi.

“Complessi” detti da me è un po’ una presa in giro.

Comunque.
Adesso m’impegno ci penso.
E ci ripenso.

Prima o poi, quando avrò smesso di pensarci mi tornerà in mente.
Così a casaccio!

 

 

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LE RUBRICHE DI MARTA: SCRITTO A MANO #115

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Animali fantastici – BOOK TAG

 

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Grazie a Ehipenny per avermi nominata. É una vita che no, non faccio questo gioco, e che sì, mi piacciono un sacco!
Ma tralasciamo le chiacchere che stanno a zero e partiamo con le risposte!

1. ASTICELLO: Il libro più piccolo che possiedi.
La balena e … (qualcosa) non ricordo il titolo, perché io e i nomi non abbiamo ancora fatto pace.

2. CELESTINO: Qual è, secondo te, una lettura “leggera”?
Anna Premoli e tutto ciò che ha scritto. Anche i suoi post sui social sono uno spasso!

3. DEMIGUISE: Quale libro ti ha colpito, perché gli avvenimenti presenti nella storia ti hanno colto di sorpresa?
Qualsiasi libro della corrente thriller psicologico. Quando leggo uno di questi mi leggi in faccia che… #c’hol’ansia.

4. ERUMPENT: Qual è un libro che ti ha segnato profondamente (positivamente o negativamente)?
Non c’è. O meglio, mi piace pensare che ogni libro che leggo sta per insegnarmi una verità universale indispensabile per la mia esistenza.
Ecco perché non smetto di leggere.

5. GRAPHORN: Hai un’edizione che non si trova più in giro?
Sono devota al kobo, lettura digitale, quindi no, non so se ho qualcosa di raro che non si trova più in giro.

6. OCCAMY: Un libro che leggeresti in qualunque situazione.
Uno solo? Sì lo so, non si risponde ad una domanda con un’altra domanda, ma no, non c’è un libro in particolare!

7. PURVINCOLO: Qual è un libro che hai imparato ad apprezzare durante la lettura?
Io non parto prevenuta, mai! Leggere un libro è un’esperienza, sempre.

8. SNASO: L’edizione più appariscente che possiedi.
Futari H. Non commento, ma è la collana più appariscente che possiedo.

9. TUONO ALATO: Un libro che sconsiglieresti, da cui vorresti mettere in guardia i lettori.
Non esiste una risposta infallibile. Non metto in guardia nessun lettore, ognuno vive l’esperienza di lettura a modo suo.

10. VELENOTTERO: Qual è il libro di cui non ti ricordi il finale o alcuni passaggi?
Uno??? Dei libri ricordo la morale, o la mia “personale” versione dei fatti…

Chi vuole farsi avanti??? Forza!
Esprimete la vostra, uscite le idee, raccontate le esperienze… insomma PALESATEVI!

Pechino express

È ricominciato Pechino Express!?! Eh wooow.

Zapping.
Stavo facendo zapping e mi sono accorta di questo evento sensazionale di cui ahimè ho perso l’inizio – anche in questa edizione -.

Non so chi siano i partecipanti, ma imparerò a conoscerli strada facendo, spero!
Ho solo capito che si è creata una coppia giusto giusto ieri sera, quella sì che l’ho visto in “diretta”.

Come da tradizione mi sono addormentata proprio durante la prova finale, eh niente. Anche quest’anno confido in qualche notturno che non crolla inesorabilmente alle prime avvisaglie di Morfeo.
Chi ha vinto? O meglio chi è stato eliminato?

Ifrane. Ma che bella! Costa dice che è la città più pulita del mondo, ma che davero?!?

Mi sa che con questa edizione inizierò a rivalutare l’Africa. Magari chissà… Sarà meta del prossimo world trip.
Appuntamento fissato in agenda per il prossimo giovedì… Pechino express puntata 2. Yeah!

Io, così! Bah!

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Di stucco.
Dire che sono rimasta di stucco è un modo gentile per non essere eccessivamente volgare ma giungere velocemente alla fonte del problema.

Oddio, problema,
per me è un “anche no”, ma per altri sicuramente è un grosso problema.

Ero sul treno, e già questo è un evento non raro, dippiù.
Ovviamente, la mia capacità inversa di allinearmi alla tecnologia, mi ha portato a NON ascoltare musica, salcazzo perché, ma questo è tanto.

Ascolto (senza volerlo – curiosità mea culpa) il discorso di due ragazzine, ma proprio ine.
Avranno avuto quattordici o quindici anni, così a occhio.

Io voglio un uomo sposato. Loro sanno cosa vuol dire avere una famiglia.
Come faccio a puntare su di un mio coetaneo che non ha esperienza?

Hai ragione.

Una e l’altra.
Io così, bah!

Non ho commentato, non era il caso.
Ma ho iniziato a pensare.

Ma davvero???
Davanti a me, una signora mi ha guardata.
Anche lei senza cuffiette, probabilmente con il mio stesso disagio.

Le parole non servivano.
Abbiamo sicuramente pensato la stessa cosa.
Ora.

Tralasciamo il dettaglio che ho scoperto di essere (anche) telepatica con perfette sconosciute, ma.

Ma queste ragazzine, davvero crescono così?
Io così, bah!