Entusiasmo a portata di mano

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Hai presente quelle giornate grigie, che si presentano uguali a tante altre senza nemmeno uno stimolo per sorridere?
Ecco, oggi è così.

Scegli di entrare nel blog, porto sicuro di tante giornate “no”.
Scorri il lettore, leggi qualcosa.

Alcune cose t’incuriosiscono, altre meno.
Passi oltre, vai avanti.

Lo sai, prima o poi arriverai ad un post che ti strapperà un sorriso, è un’azione consolidata, è un déjà-vu ricorrente, è una necessità pe svoltare la giornata.

Ecco.

Lo sapevo che non avrei sbagliato!

Pikaciccio una garanzia!

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Animali fantastici – BOOK TAG

 

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Grazie a Ehipenny per avermi nominata. É una vita che no, non faccio questo gioco, e che sì, mi piacciono un sacco!
Ma tralasciamo le chiacchere che stanno a zero e partiamo con le risposte!

1. ASTICELLO: Il libro più piccolo che possiedi.
La balena e … (qualcosa) non ricordo il titolo, perché io e i nomi non abbiamo ancora fatto pace.

2. CELESTINO: Qual è, secondo te, una lettura “leggera”?
Anna Premoli e tutto ciò che ha scritto. Anche i suoi post sui social sono uno spasso!

3. DEMIGUISE: Quale libro ti ha colpito, perché gli avvenimenti presenti nella storia ti hanno colto di sorpresa?
Qualsiasi libro della corrente thriller psicologico. Quando leggo uno di questi mi leggi in faccia che… #c’hol’ansia.

4. ERUMPENT: Qual è un libro che ti ha segnato profondamente (positivamente o negativamente)?
Non c’è. O meglio, mi piace pensare che ogni libro che leggo sta per insegnarmi una verità universale indispensabile per la mia esistenza.
Ecco perché non smetto di leggere.

5. GRAPHORN: Hai un’edizione che non si trova più in giro?
Sono devota al kobo, lettura digitale, quindi no, non so se ho qualcosa di raro che non si trova più in giro.

6. OCCAMY: Un libro che leggeresti in qualunque situazione.
Uno solo? Sì lo so, non si risponde ad una domanda con un’altra domanda, ma no, non c’è un libro in particolare!

7. PURVINCOLO: Qual è un libro che hai imparato ad apprezzare durante la lettura?
Io non parto prevenuta, mai! Leggere un libro è un’esperienza, sempre.

8. SNASO: L’edizione più appariscente che possiedi.
Futari H. Non commento, ma è la collana più appariscente che possiedo.

9. TUONO ALATO: Un libro che sconsiglieresti, da cui vorresti mettere in guardia i lettori.
Non esiste una risposta infallibile. Non metto in guardia nessun lettore, ognuno vive l’esperienza di lettura a modo suo.

10. VELENOTTERO: Qual è il libro di cui non ti ricordi il finale o alcuni passaggi?
Uno??? Dei libri ricordo la morale, o la mia “personale” versione dei fatti…

Chi vuole farsi avanti??? Forza!
Esprimete la vostra, uscite le idee, raccontate le esperienze… insomma PALESATEVI!

RI-BLOGGO: ORME SVELATE

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Descrivere un legame non è mai semplice, per me almeno.
Io mi perdo in mille preamboli con un risultato alquanto bizzarro, finisco per parlare di tutta un’altra cosa.

Parliamone.
O anzi leggi questa poesia e poi vedrai che quella che vede il mondo “a modo suo” sono io, sto bene nel mio, sia chiaro.
Ma leggere queste cose a me fa sempre piacere.

Sono complessa e complessata, quindi accetto Nutella a volontà. Così per dire.
Qui, la fonte del mio pensiero.

 

RI-BLOGGO. GIULIANA

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Coraggio, che va a braccetto con la paura.

E poi c’è il timore, e poi c’è la gioia.

Perché se non provi non sai, ma se provi e vinci, poi sei felice.

Ecco.

Leggendo il post di Giuliana ho pensato a queste cose, lo so, sono contorta, sono strana.
Ho un cervello che galoppa, e a me a volte piace perdermi nei meandri della mia mente.

Il problema è che non ritrovo la strada, ma suvvia, siate pazienti!

RI-BLOGGO. VIAGGIAUTORI

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Ho sempre pensato che viaggiare fosse la maniera principale per conoscere nuovi usi e costumi, per mettere alla prova i miei limiti, per capire dove e come smussare gli angoli del mio carattere.

E poi mi perdo leggendo.

Leggo tanto, lo ammetto, leggo di tutto.

Alcune volte scorro la bacheca dei blog e vado oltre, altre volte invece approfondisco perché quella lì era la meta che avevo in testa, ma ho desistito per il costo spropositato del biglietto (anche se non è ancora detta l’ultima parola).

Ecco.

Lo sapevi che s.Antonio da Padova (quello che trovi anche sulle bottiglie) è nato in Portogallo? No? Qui trovi il necessaire e un accenno ad una leggenda, che no, a me non mi riguarda ma non si sa mai.
Ormai ho imparato a non mettere limiti.