LA RUBRICA SPAGNOLEGGIANTE #27

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LE RUBRICHE DI MARTA:  3 BUONI MOTIVI PER… SORRIDERE!

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  1. La vita è troppo breve per passarla con il muso lungo, si sembra una frase fatta, anzi è una frase fatta, ma ha un certo peso, insomma, un certo significato;
  2. Il bene porta bene, sorridere ti costringe ad essere più positiva, essere più positiva ti costringe ad essere più attratta dalle cose positive, insomma è una catena, e no! Non è di Sant’Antonio!
  3. E’ un modo come un altro per produrre ormoni del buonumore, che sinceramente non so bene cosa sono, ma il nome mi piace e quindi questo è!

ONOMASTICO

Oggi è il mio onomastico!!!

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Auguri Marta!!  🙂 🙂 🙂

Oggi mi aspetto la telefonata di mia nonna e di mia zia ( che non è veramente zia, perché è sorella di mia nonna, ma ho sempre avuto problemi con le parentele quindi la chiamo zia e fine del cinema).

Oggi, nella mia parentela ci sarà un’altra lotta.

Un altro argomento di cui discutere, disquisire ridere e sorridere.

Mia nonna ascolterà la messa, mentre cucina, lava i pavimenti, sistema le camere, e guai a dirle che non è attenta alla predica del prete in televisione.

Mia nonna sentirà la storia della Santa e tra una faccenda (per niente impegnativa) e l’altra assimilerà la notizia riportandomi una storia stravolta ma simile, come tutti gli anni del resto.

Marta che faceva le pulizie in casa ( non come te), Marta che aiutava sua sorella ( non era viziata come te).

Generalmente questo è il suo racconto, poi mi dice.

Poi niente, dato che era brava è diventata Santa.

Grazie Nonna, bella storia.

La zia, lei invece la prende più seriamente, lei la messa la ascolta e la guarda seduta in poltrona, tra un pisolino e l’altro ma sono dettagli.

Poi adora comprare il L’Eco di Bergamo (quotidiano locale) e da li ritaglia la storia del santo del giorno e mi telefona.

Dopo gli auguri di rito, mi legge la storia.

Grazie Zia, Grazie Nonna.

Le leggende sopravvivono grazie ai nostri anziani, dobbiamo custodirli e considerarli patrimonio prezioso!

PILLOLE DI FELICITà: UN MATRIMONIO PER TUTTI

Eccoci alla nuova puntata del racconto a puntate scritto a quattro mani con NEOGRIGIO.

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Immagine presa dal web

EPISODIO 9

Alla fine Carla decise di informare anche tutte le altre colleghe che, sorprendendola, le fecero davvero una grande festa, paradossalmente più di quanta gliene abbia fatta Lucia, tanto che, vuoi per il molto tempo libero a disposizione, vuoi per il fatto che, si sa, l’idea del matrimonio manda in visibilio la maggior parte delle ragazze, in età da marito o no, dotate di potenziale fedele compagno per la vita ma anche single con il sogno del principe azzurro, si proposero tutte di darle una mano per qualsiasi cosa le fosse necessario.
Carla non se lo fece ripetere due volte e cominciò a stimolare la fantasia di molte sue colleghe così che non solo loro iniziarono a proporre idee originali ma i preparativi si trasformarono quasi in un progetto comunitario.
Ogni giorno c’era sempre chi arrivava con qualche nuova proposta più o meno originale e spesso dopo il lavoro ci si riuniva tutti al bar dietro l’angolo per fare il punto della situazione, definire i dettagli e buttare giù i successivi obiettivi: riviste, applicazioni, siti specializzati ma anche semplici cartelloni pubblicitari, Pinterest e Instagram, furono fonti di ispirazione, era un periodo felice.
Ad ogni aperitivo il brindisi era per la sposa, le colleghe stavano diventando amiche e questa situazione iniziava a piacere a Lucia, era bello lavorare in un clima armonioso, era bello arrivare in ufficio la mattina e vedere le altre con il sorriso stampato sul viso, con la creatività alle stelle, con la necessità di mettere nero su bianco le nuove idee.
Carla poi era raggiante, aveva sempre temuto il dover organizzare tutto da sola, senza l’aiuto della sua famiglia che ora la vegliava da lassù. Per tutti questo evento stava diventando un momento d’unione e anche i superiori erano soddisfatti dell’atmosfera che si era creata in azienda, questo matrimonio aveva permesso alle dipendenti di fare gruppo e adesso portare a termine le diverse scadenze era diventato molto più semplice, era proprio vero il detto “l’ Unione fa la forza!”.
Intanto i mesi passavano, il fatidico giorno si avvicinava e per Carla era arrivato il momento di distribuire gli inviti tra le colleghe, adesso non poteva esimersi dall’estendere l’invito a tutto il team, capo compreso.
Restava solo una cosa da fare in realtà, presentare il futuro marito alle colleghe.
Una sera, in un dopo lavoro come tanti, all’ ormai solito aperitivo post-ufficio Carla fece una proposta:
“Ragazze, cosa ne dite se un giorno di questi usciamo a cena? Ho scoperto un giapponese davvero carino e non troppo costoso, qui in zona, a qualche isolato di distanza, vi va?”
In coro le colleghe si dissero entusiaste dell’ idea, molte immaginavano anche cosa le aspettasse.
Lucia, contagiata dal clima armonioso e festoso non si tirò indietro, del resto per lei ogni scusa era buona per cenare al giapponese e strafogarsi di hurumaki e tempura, però in lei c’era sempre quel non so che di strano che non la abbandonava, come se ci fosse qualcosa di sbagliato in tutta quella storia, un qualcosa che di tanto in tanto le appesantiva lo stomaco. Ma cosa? Sembrava tutto così perfetto e chiaro, forse era solo un po’ di stress, o la consapevolezza che il tempo avanzava anche per lei che intanto stava dedicando tutto il suo tempo esclusivamente al lavoro, forse quel matrimonio inconsciamente la faceva sentire incompleta, sola.
Non riusciva davvero a capire quel suo stato ansioso ma cercava comunque di fare buon viso a cattivo gioco, per Carla, lei se lo meritava davvero.

 

Episodi precedenti: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

IO COLLABORO…

Oramai è abbastanza chiaro il motivo per il quale premo ripetutamente e non ancora a fasi alterne, anzi a volte in modo impulsivo tasti per comporre parole…

Insomma, navigando in internet scopro questo blog, interessante, divertente e… alla continua ricerca di nuove/i collaboratrici/tori.

Perché no?

Scrivo, ci provo e…

Ricevo una risposta.

Nulla.

Oggi hanno pubblicato il mio primo articolo, che neanche a dirlo parla del buon vicinato.

Io che prendo spunto e stimo il mio vicino di casa che nonostante la giovane età ha già chiaro il suo percorso.

Ecco.

Parto da qui, perché anche io sto iniziando a delineare il mio percorso ( e no! Non è mai troppo tardi!) a me piacerebbe scrivere non solo per diletto.

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Immagine presa dal web

Buona Lettura per questo mio primo Articolo!! 🙂 🙂 🙂