LIEBSTER AWARD…TAG

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Come ben saprai io adoro questi TAG (!!!), nel caso in cui tu ancora non lo sappia lo stai scoprendo ora, ebbene si, a me piace un sacco fare i TAG, un po’ meno dover nominare altre persone perché non so mai se il TAG piacerà o meno, rischio di infastidire e la mia missione sul pianeta terra è strappare un sorriso, il fastidio lo lascio ad altri…

Comunque.

Le regole di questo TAG sono le seguenti:

Lasciare un commento a questo post ( non sei obbligato, se non ti va, mi basta un saluto);
Seguire il blog di Bamboo Road;
Rispondete alle 11 domande da me formulate per voi e taggateimi in modo da leggere le vostre risposte;
Formulate 11 ulteriori domande a vostra scelta a cui dovranno rispondere i vostri nominati;
Nominate 11 blog e avvisateli;
Inserire nel post il distintivo del Liebster Award.
Inizio col rispondere alle domande di Neogrigio

 

Ed ecco ora le mie 11 domande alle quali dovrete rispondere, alcune un pò impegnative ma che mi incuriosiscono molto:

La vostra più grande paura?

Spegnermi lentamente
Il vostro più grande desiderio?

Io ho tantissimi desideri, quello più grande e forse non realizzabile è fare una cena con entrambi i miei genitori. Ecco, forse questo è un desiderio che porto nel cuore.

Il posto in cui più vi piacerebbe vivere?

Allora, sto benissimo dove vivo, perché per indole tendo a vedere il bene in quasi ogni cosa, quindi se fossi su un’isola deserta o in mezzo al traffico starei bene comunque.

Il lavoro dei vostri sogni?

Poter scrivere per vivere. Ecco, essere una scrittrice vera mi piacerebbe tantissimo, ma anche una pasticcera o una vetrinista, insomma, non stare con le mani in mano, poi va bene tanto, non tutto ma tanto.

Siete felici?

Si, sono felice perché con il tempo sono riuscita a ridurre al minimo i “tempi bui” quindi passo gran parte della mia vita con il sorriso all’insù.
Che ne pensate di questa nostra società?

Questa società ha bisogno di rispettare le regole, questo penso.

Cosa cambiereste subito in Italia?

Da dove parto? Da Roma? Tutti a casa a fare i lavori dei nostri nonni, basta vitalizi, nomine per eredi senatori e quant’altro, li farei vivere con la terra, come ha fatto mio nonno, come fa mio padre come faccio io.

I piedi ben piantati a terra, solo così potrebbero essere lì per noi cittadini.

Per cosa pensate l’Italia possa essere da esempio alle altre nazioni?

Per l’ accoglienza, su questo, purtroppo non ci batte nessuno, e così in troppo si approfittano, io non sono molto favorevole a questa “accoglienza”

Cosa comprereste domani mattina con un bonus di 1000 euro?

Stornerei il mutuo. Sono fissata, lo voglio chiudere entro i quanrant’anni, e si ci devo riuscire!

Quante volte al mese vi concedete una cena fuori in un locale?

Una barra due, dipende, sinceramente sto bene anche a casa.

Preferite una serata in discoteca o un concerto dal vivo?

Mille volte un concerto dal vivo! Emozioni in diretta vissuti sulla pelle!

Ed ora invento le mie domande, fantasia portami via.

1) Un fiore. A chi lo regali?

2) Ti piace il nome che hai?

3) Tre aggettivi che significano libertà per te.

4) L’ ultima volta che hai riso da sola/o, perché?

5) Parli da sola/o? E cosa ti racconti?

6) Prova a toccarti il naso con la lingua, ci riesci? e il gomito con la lingua? ci riesci? Si? No? Dovevi fare il circense, sei sprecata in ufficio…

7) In vacanza cosa pensi? Al lavoro? Ti distrai con un libro?Oppure non pensi a niente e dormi come me?

8) Accoglieresti in casa tua un clandestino?

9) Animali. Hai un animale? Come riporteresti su carta le emozioni che ti trasmette quando arrivi a casa e lui è pronto ad accoglierti?

10) La vita, la consideri un’occasione da non lasciarsi sfuggire o un’opportunità per dimostrare chi sei? Preferisci agire con la pancia o riflettere le possibili conseguenze?

11) Cinema. Ti piace? Qual’è l’ ultimo che hai visto? Piangi spesso davanti al grande schermo?

Ora.

Dovrei taggare altri blogger.

Non lo faccio, vi lascio liberi di autotaggarvi o evitare se il TAG è troppo lungo/impegnativo/noioso/loquace.

 

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FELICE, NON DI NOME, MA SPESSO DI FATTO

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Immagine presa dal web

Vi svelo un segreto.

Che poi tanto segreto non è.

E’ scritto tra le righe di moltissimi miei post.

Comunque.

Io credo che se tornassi indietro affronterei un altro percorso scolastico.

Perché spesso mi sono sentita dire, “Marta, sei una psicologa mancata”

Ora.

Tralasciamo la questione che:

  • non è mai troppo tardi per….,
  • che c’è sempre tempo finché respiri…

e via dicendo con tutte queste frasi fatte che spesso lasciano il tempo che trovano, ed altrettanto spesso non trovano spazio.

Ho scelto, ed affrontato un percorso scolastico diverso, ma nonostante questo quando una persona sceglie di mostrarmi le sue debolezze sono pronta per accogliere tante sfumature di quel carattere che si delinea difronte a me.

Si, perché ho notato che spesso le persone lanciano segnali d’aiuto non per forza di cose a parole.

Capita, che spesso sia un gesto piuttosto che un’immagine che il tuo interlocutore ti mostra.

Non è sempre e solo la parola l’ arma usata per dimostrare ad un terzo che nonostante la nostra forza necessitiamo di aiuto.

Ecco.

Su questa lunghezza d’onda ho navigato (pardon, cazzeggiato) in internet ed ho scoperto che.

  • Esistono vere e proprie tecniche che permettono la riscoperta della felicità.
  • Che essere felice può essere un dovere e non solo un piacere.
  • Solo dopo un buon allenamente la “felicità” può essere un riflesso incondizionato.

Ora.

Non so quanto di vero ci sia tra queste righe, non so se la felicità possa sempre essere raggiunta, di certo so che.

LA CONTENTEZZA, che si scosta dalla felicità, PERMETTE LA VISIONE DELLA SITUAZIONE IN MODO POSITIVO-REALISTA, piuttosto che negativo-realista.

Insomma, io non sto dicendo che se giri sorridendo la vita sarà sempre e solo rose e fiori.

Io sto dicendo che sorridendo potrai essere più portata nel cogliere le belle occasioni che la vita ti propone.

Cammini per strada a muso lungo e testa bassa, non puoi ammirare il nido di rondini lassù in cima al pioppo.

Ecco questo voglio dire, insomma, prova a vivere come me, e vedrai che ti ricrederai.

Poi, lo sappiamo tutti, la felicità è un attimo tra due momenti bui, ma il nostro gioco sta nel ridurre al mimino la durata del tempo buio.

IMBARAZZO

Imbarazzo.

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Immagine presa dal web

Ricordo ancora l’ incontro con uno sconosciuto che tempo dopo è diventato conosciuto.

Ricordo ancora l’ imbarazzo dei primi baci, dei primi saluti, nessuno dei due sapeva cosa fare e come.

Ecco che come per incanto la situazione si è sbloccata, dai baci appassionati si è andati oltre.

Frasi a doppio senso, o con un senso compiuto solo per me e lui sono diventate un NOI.

E’ stato in quel momento in cui è riapparsa in me quella voglia di scrivere e così ho provato a scrivere il mio primo racconto erotico.

Non è stato gradito.

Perché come mio solito, il vizio me lo sono trascinata anche dopo LUI, quello che faceva parte del NOI.

Nel bel mezzo del racconto ho concluso frettolosamente scrivendo.

ECCO, DA QUI IN POI PUOI USARE LA TUA FANTASIA.

Ha interpretato la cosa in modo sbagliato, perché sia chiaro, non sono io che non sono in grado di spiegarmi, è lui, quello che faceva parte di un NOI, che non è stato in grado, o forse non la possedeva per andare oltre.

Io sono una giocherellona, spesso quando leggo, mangio, guido gioco con:

– Capelli, pagine, elastici.

Difficilmente sto con le mani in mano.

Difficilmente, e questa potrebbe essere deformazione professionale, faccio una cosa per volta, certo nei limiti:

– Se bevo non parlo, ma cambio canale
– Se leggo non dormo, ma penso
– Se mangio non corro, ma gioco con il tovagliolo.

Ecco.

Da qui in poi puoi andare avanti tu.

Faccio mille cose e ne concludo mille e una.

Sembro spenta ma in realtà sono in “attività introspettiva ON” in cui elaboro la prossima mossa.

Sono silenziosa solo perché sto studiando il soggetto, il nemico, l’ interlocutore.

Tengo la voce bassa perché sto cercando di capire qual’ è il tono migliore per sferrare il mio attacco.

No.

Non sono una spadaccina, non sono una judoka, sono solo una persona che si espone e non si trattiene , che ti affronta per misurare i propri limiti.

Non scappo, io.

No.

Non è da me, perché nella vita, che dipende da te che leggi se decidere che è lunga o breve, mi sono accorta che i problemi prima o poi si ripresentano.

Che i nodi vengono sempre al pettine, a meno che non decidi di fare come me, smettere di pettinarti!

E tutto questo lo faccio giocando, con la fantasia.

Non si deve mai smettere di giocare, non si deve mai dimenticare che la maggior parte delle cose che oggi facciamo senza pensarci le abbiamo imparate giocando.

L’ AUTO CHE VORREI…TAG

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Di seguito cito l’ inizio del TAG che mi ha incuriosito, ed al quale ho deciso di partecipare, perché per me la macchina è indispensabile e ho dedicato articoli vari e divertenti a questo argomento, quindi come avrei potuto non autotaggarmi?!?

Ciao amici e amiche del blog . Oggi mentre ascoltavo questa canzone. è nata l’idea di questo Tag che ho deciso di chiamarlo L’auto che vorrei “. Penso che tante persone che hanno l’auto trascorrono una buona parte della propria vita di tutti giorni perché tramite esso raggiungiamo il posto del lavoro , facciamo la spesa ,facciamo dei viaggi e l’elenco sarebbe lunghissimo . Avere un automobile è necessario e non si tratta di essere benestanti , perché l’automobile che noi usiamo ha dei costi fissi , come l’assicurazione, bollo , manutenzione e rifornimento di carburante . Quando siamo alla guida dobbiamo sempre stare attenti di non distrarsi con cose tipo lo smartphone . Ci sono in commercio tante auto che hanno la connessione bluetooth con lo smartphone . Insomma con questo Tag facciamo conoscere le nostre opinioni e esperienze di vita alla guida e tramite le nomination invitiamo a partecipare i nostri blog preferiti che meritano di avere tanti followers. Le fotografie che vedete in questo post le ho realizzate oggi in auto . Mio marito guidava e io scattavo .

Le regole del tag sono semplici :
1- Citare il blog che lo ha ideato che è Opinionista per caso 2 ( https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com/2016/03/28/lauto-che-vorrei-tag/ )
2- Ringraziare il blog che vi ha taggato GRAZIE PENSIERI LOQUACI… (Scemissima io!!!)
3- Rispondere a 10 domande e se volete potete illustrare foto di automobili
4- Avvisare con un commento il blog che avete taggato
5- Nominare da un minimo di 5 al massimo di dieci blog.

Ed eccoci allo svolgimento :
1 – A che età sei diventato proprietario/a di una auto ? VENTANNI

2- Hai mai ricevuto in regalo un automobile? SI LA MIA PRIMA ED ATTUALE AUTOMOBILE, LA MITICA CLAIO

3- Ti è capitato di dormire in automobile oppure fare anche l’amore ? EHM SI.
4- Quale è stata la destinazione più lontana che hai fatto in auto ? IL PIU’ LONTANO? LA BASILICATA, IL PIU’ BELLO MONDAINO, CON LA MIA MIGLIORE AMICA
5- Di che modello era oppure è la tua prima auto ? CLAIO!
6- Qual è la tua radio preferita che ascolti quando sei alla guida ? RADIO 105, ZERO DISCUSSIONI.
7- Puoi dirci di quale casa automobilistica è l’auto dei tuoi sogni ? DODGE
8- Quando vuoi acquistare o cambiare l’auto per te è più importante il prezzo , il colore o la marca ? DIPENDE DA CHI PAGA, MA IN OGNI CASO GUARDO IL PREZZO, IL COLORE E LA MARCA NON MI INTERESSANO UN GRANCHE’
9- Hai più paura di metterti alla guida quando nevica e c’è il maltempo oppure quando c’è tanto traffico e sei in coda ?
PERSONALMENTE NO, MA PURTROPPO LA MIA CLAIO SOFFRE DI UNA FORTISSIMA ALLERGIA ALLA NEVE… QUINDI NULLA, NON POSSO USARLA SE NEVICA.
10- Ti è mai capitato di trovarsi in strada con una gomma bucata oppure un altro imprevisto ? Se la risposta è si ci racconti come hai fatto a risolvere questo imprevisto .
SI HO GIà BUCATO DUE VOLTE, COME HO RISOLTO? SEMPLICE, TELEFONO ALLA MANO, PAPI DALL’ALTRO CAPO, DOPO AVER DATO LE MIE COORDINATE PER LA SALVEZZA LA RISPOSTA è STATA, “MARTA! SONO AL MARE, PROVA A RISOLVERE DA SOLA.” HO RIATTACCATO E CHIAMATO LO ZIO, C’è SEMPRE UNA RISERVA!

DEMOCRATICA

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Immagine presa dal web

Saranno le fasi lunari, saranno gli eclissi che mai come in questo periodo paiono far parte integrante della mia giornata, sarà quel che sarà ma io oggi, anche ieri in realtà, speriamo non domani, non mi sento per niente democratica.

I fatti.

Ho due amiche ( si! Perché nella mia vita vige la regola TWO IS MEGL CHE UAN) che stanno frequentando un corso di fotografia, devono scegliere una foto per assolvere al compito a casa a loro assegnato.

Bene.

Una ha le idee chiare, nel senso che è riuscita a scegliere in modo pressoché autonomo, o meglio ci ha messo di fronte la foto a scelta avvenuta, della serie, per adesso non necessito di consigli.

Benissimo.

Resta dare una mano nella scelta all’ altra, così che possano recarsi al corso di fotografia con le loro foto fate e stampate e tutto a posto.

Eh invece no.

Allora viene proposta una foto.

Faccio una scelta, l’altra amica del quartetto ovviamente esprime la sua opinione diametralmente opposta alla mia.

Male.

Anzi malissimo.

Ora l’amica con la scelta da compiere a stretto giro si ritrova con più dubbi rispetto a prima, perché è evidente, io cerco di dimostrare a parole che la mia scelta è la più valida.

Perché c’è un gioco di luce.

Perché si notano raggi di sole che penetrano tra le nubi.

Perché… Perché…

Ovviamente, anche la quarta del quartetto fa lo stesso.

Otteniamo così come risultato che l’ amica con il dubbio ha solo aumentato le titubanze senza schiarirsi le idee.

Certo, questa frase è significativa, non puoi non scegliere la foto con il raggio solare che penetra tra le nubi.

Schiarisce il panorama.

Rischiara i palazzi.

Io non riesco ad essere democratica, quando prendo una decisione quella è e quella difficilmente cambia.

Alla fine, l’ amica con il dubbio ha scelto da sola la foto.

Sapevamo già che sarebbe andata così, anche perché se sono mie amiche significa che qualcosa in comune avremo, no?!?

Ecco la cocciutaggine è una delle doti che ci accomuna.