SCARPE E SCARPETTE

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Ho letto un libro.

E questo no, non è qualcosa di nuovo.

Ho letto un libro che non mi è piaciuto.

Ebbene sì, non mi è piaciuto.

Forse per la seconda volta nei miei trentaquattro anni d’esperienza, non mi è piaciuto un libro.

Che poi.

Non è che proprio non mi è piaciuto, in realtà non mi è piaciuto com’è scritto, il senso, la morale, invece sì.

Un paio di scarpe.

C’hai mai pensato? Le scarpe che indossi possono dire molto di te, la strada che hai percorso e quella che ancora farai, insomma tra gli indumenti le scarpe sono quelle che ti rappresentano (forse) di più.

Logore se cammini tanto.

Nuove se cammini poco.

Che poi, in realtà le scarpe sono la metafora della vita della strada che hai fatto.

E niente, io cammino a testa bassa e (da oggi in poi) presterò più attenzione alle persone che incontro, o meglio, alle scarpe che indossano, così solo per immaginarmi chissà quale vita alternativa.

 

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DISPERATA

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Sono la disperazione fatta a persona.

Sto facendo dei sogni che no, non vorrei fossero premonitori.

Dormo male, io, io dormo male, incredibile ma vero.

Sono tutto sommato disperata.

Tralasciamo le mille tragedie (non solo greche) che stanno riempiendo la mia giornata, l’ultima in ordine di tempo è una difficoltà limitativa mentale.

Mi spiego.

Sono talmente giù di morale che anche le parole fanno fatica e defluire.

Insomma.

Vengo al dunque, così mi posso prendere tutti gli (EVENTUALI) insulti del caso e tagliare la testa al toro ( per buona pace degli animalisti).

La scorsa settimana ho ricominciato il corso di spagnolo, pensavo di sapere tutto io, che sarebbe stato inutile.

Invece.

SONO UNA POVERA IGNORANTE!

Mi sentivo fuori luogo, fuori tempo.

Mi ricordo poco e un cazzo, faccio fatica a seguire la professora, insomma, a questo corso non posso rinunciare.

Io che pensavo di conoscere lo spagnolo, mi sono resa conto che no. Ho dimenticato.

E niente, è una settimana che mangio pesce, non so se serve, ma almeno mi tengo in forma!

Le rubriche di Marta: SCRITTO A MANO #100

100

RI-BLOGGO. CADUTA FUORI DAL TEMPO.

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Seguire i propri sogni non è mai facile.

Seguire gli obiettivi degli altri con annesse sconfitte e vittorie è un po’ più semplice.
Facile, no?

Tu non hai il coraggio di lasciare tutto e partire e allora cosa fai?
Guardi, cerchi osservi chi a differenza tua ci sta riuscendo.

Magari non sta raggiungendo il proprio obiettivo, magari è ancora lontana, ma no, lei almeno ci ha provata.

In questo post troverai una malinconia velata, una tristezza palpabile che verso la fine lascia spazio alla speranza.

Perché il primo passo per riuscire è provarci, sempre!

E’ questo che ho imparato leggendo questo blog.

caduta fuori dal tempo

RI-BLOGGO. MISSIONE CUCINA

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Scegliere una ricetta che calzi a pennello sul nostro umore non è mai facile.
Siamo subissati da ricette, vblog, howtodo.

Poi succede che capiti su di un blog, ti perdi a leggere la storia, ti ritrovi in alcuni tratti, arrivi alla fine e… Caspita! Prima o poi lo farò anche io!

É la sensazione che ho avuto dopo aver letto il posto di  Chicci di mela. Insomma, quando la dose del Q.B. è perfetta!