MIRACOLO A BOGOTA’

“mostrami una città con 1000 problemi e ti dimostrerò 10.000 modi per risolverli”

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Qualche giorno fa alla radio ( zoo di 105) hanno passato la notizia di Antanas Mockus, ora direte ma chi è questo?

Per me è un rivoluzionario, un uomo che considera la politica parte integrante della popolazione, uno che come motto per le sue DUE legislature ha scelto di aumentare le tasse ma…

MA, ha apportato notevoli cambiamenti alla popolazione, miglioramenti nello stile di vita.

Lui era un sindaco che con altri due visionari come lui ha fatto della pedagogia e della comunicazione l’ arma vincente della politica.

E’ riuscito a:

  • diminuire la percentuale di incidenti stradali con dei pollici verso da attaccare agli incroci
  • diminuire la corruzione nella polizia e il caos agli incroci stradali introducendo dei mimi
  • si è avvicinato agli studenti universitari prima ancora di diventare uomo politico calandosi i pantaloni davanti ad una platea di ragazzi esultanti
  • nonostante le molteplici minacce di morte si è presentato in uno dei quartieri più pericolosi con indosso una camicia multicolore e al livello del cuore un foro dipinto di rosso.

Questo è l’ esempio di politico che mi piace vedere, questo è il politico della gente, che alle parole fa seguire i fatti.

Grazie zoo, mi avete permesso di ricominciare a credere nella politica che gli esempi positivi ci sono, dobbiamo solo scoprirli ed esaltarli, a prescindere dal colore o dal partito.

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IL VICINO DI CASA

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Capita che quando cambi casa ti preoccupi di chi avrai come vicini, se saranno persone educate o egoiste, se saranno cordiali o casinisti..
Credo che la maggior parte delle persone che vanno a vivere in un condominio si saranno poste queste domande.
Io ho trovato come vicino, o meglio, come dirimpettaio di palazzo un ragazzo che sta facendo del suo sogno la sua realtà.
Ho sempre immaginato come possa essere la vita di un musicista, come possa vivere di solo sette note, ancora una volta sto trovando la risposta.
Prendi il mio vicino per esempio, di giorno lavora in fabbrica e la sera e nei week end affina la sua passione, riesce a dedicare del tempo alla musica a discapito di tutto il resto, nonostante sia molto giovane ha trovato la sua strada.
Lui suona, fa in deejay, lui vuole stare dal’altra parte della console, non è il soggetto passivo che entra in discoteca, è la causa di emozioni di chi in discoteca ci va per ascoltare la musica.
Sta crescendo, sta realizzando i suoi sogni, la determinazione lo porterà lontano, o almeno io glielo auguro.
Vicini-di-casaÈ bello vedere persone che con la tenacia inseguono i propri sogni, a me è capitato un vicino così, lo auguro anche a voi, perché il giorno che non crederete più nei vostri sogni vi basterà aprire la finestra per pensare “Guarda lui, ci sta riuscendo, magari posso farcela anche io!”
Complimenti Vicino, un passo alla volta arriverai lontano.

METEOPATICA VS METEREOPATICA

Eh tu? Sei METEREOPATICA? ( che poi puoi dire anche Meteopatica, ma il significato non cambia)

2937-la-fobia-scolastica-tra-scarsa-autostima-e-ansia-da-separazioneIo no, o meglio, spesso sono di cattivo umore, la mattina soprattutto, posso incolpare qualsiasi cosa, ma dare la colpa al tempo mi sembra un po’ eccessivo, trovare all’ esterno motivazioni per il mio malessere non è proprio nella mia caratteristica, più che metereopatica mi definirei ciclopatica.

Si, perché noi femmine purtroppo o per fortuna (ancora una volta è una questione di punti di vista!!) abbiamo questo “impegno mensile” che ci causa un sacco di stati d’ animo.

27284953_invernale-oli-essenziali-0Non puoi dire che a fianco di una donna ti stanchi, non è mai la stessa, ogni giorno puoi scoprire nuove sfaccettature del suo carattere, ogni giorno può, se vuole, stupirti..

Un giorno è felice, quello dopo è super depressa quello dopo ancora è apatica, e tu UOMO ( o che tale ti definisci) devi saper interpretare l’ atteggiamento ed assecondare, eventualmente, la tua donna.

Non pensare di essere unico al mondo, di essere bravo solo te, perché il giorno che lei si sentirà invincibile sarà una dura lotta..

Non pensare di essere triste solo te, perché il giorno che lei si sentirà un po’ giù di morale dovrai essere in grado di tranquillizzarla.

Tu UOMO ( o che tale ti definisci) sostieni di non capire le donne, la questione per me è un po’ diversa, secondo me non le vuoi capire, segui il mio pensiero e vedrai che tutto sarà un po’ più facile.

Analizzala, sorprendila, prenditi cura di lei, così come lei lo fa con te, coccolala, ed evitala (solo quando è il caso! magari il giorno che è nervosa). Vedrai che non saremo più un mondo a parte, vedrai che no è solo colpa nostra, noi abbiamo il ciclo!!

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IMPREVISTI

imprevistiSuccede così..ore 18.30 spacchi il minuto, è una delle poche volte, uscendo dal lavoro devi camminare per 5 minuti o forse meno di orologio prima di arrivare al parcheggio e sederti in macchina.

Ecco, succede che mentre attraversi la strada, peraltro l unico passaggio pedonale che devi affrontare, una Panda gialla a tutta velocità con alla guida una donna menager, auricolare nell’orecchio, occhiale da gatta e abito costosa ti picchia dentro.. ora, io sono a piedi, con un salto carpiato su una gamba sola, non voluto, mi ritrovo a terra, semicosciente, perché nel tuffo sul porfido devo aver picchiatore la testa.

ore 19.30 nonostante la vicinanza di non uno, non due ma bensì tre ospedali, senza contare le varie associazioni di volontariato, l’ambulanza arriva.

ore 20.00 in pronto soccorso

ore 21.00 in pronto soccorso

ore 22.00 in pronto soccorso.. un medico, lo riconosco dal camice bianco, si avvicina e d’urgenza, mi manda a fare un lastra, ora, è risaputo che io non sia un fuscello, ma è evidente che il mio ginocchio abbia preso una forma strana, innaturale quasi..

piano meno uno, l’urgenza si trasforma in un’attesa di circa mezz’ora beh poca cosa considerato che sembro un cola brodo, ho tubi e tubetti appesi in ogni dove, il medico, che mi ha prontamente soccorso ( no, intendo quello dell’ambulanza, non quello in pronto soccorso) mi ha dotato di:

1- ghiaccio sintetico da tenere sul ginocchio

2- pezza monouso per tamponare il naso

ora direte ok hai due braccia.. eh invece no, con l’avambraccio prontamente avvolto nella pezza monouso tampono il naso e con la punta delle dita tengo in bilico il secondo sacco di ghiaccio sintetico sulla testa.

3- carrozzina di seconda terza o quarta mano che per muovermi devo scendere e spingerla, ma non facciamo caso a tutto..

dicevo.. al piano meno uno devo fare d’urgenza ( e sottolineo l’urgenza) le lastre alla gamba perché forse e sottolineo il forse il ginocchio è rotto.

ok la diagnosi ha evidenziato slogamento della caviglia, giramento della rotula e rottura della tibia.

Prossima tappa secondo piano.

I medici decidono di ricoverarmi per vedere come supero la notte e per monitorare l’ematoma che ho in testa.

Eccomi qui a scrivere che succede.

Succede se mentre attraversi la strada non guardi se arrivano troglodite che la patente l’hanno presa in Africa in mezzo ai cammelli, dove le strade non ci sono, e neanche la segnaletica, e neanche le striscie.. va be.. ci sono solo gli animali.

Succede che anziché guardare il telefono che nella borsa sta suonando decidi di attraversare prima la strada, perché anche se sei sulle striscie non si sa mai.

Succede che puoi immaginare come sarebbe andata se, ma non è andata, sei sempre al secondo piano ma di casa tua, con le gambe sane, per adesso.

Chiamala fortuna, io lo chiamo angelo custode, ancora una volta ci sei stato.

Succede, ma a me oggi fortunatamente, grazie al mio angelo custode non è successo.

AMAVA LA NOTTE

imagesEra giovane, aveva tutta la vita davanti, ma lui amava la notte, le luci psichedeliche della discoteca, i cocktails fluorescenti quelle caramelle che sapevano di poco ma sembravano darti tanto.

E’ iniziata così con “una caramella” era simile a quelle che la nonna gli dava da bambino ecco perché si è fidato, non si è posto il problema del “..e dopo”, apparteneva alla generazione del VIVI IL PRESENTE, del CARPE DIEM.

Riusciva con una piccolissima ed innocua caramelle a ballare tutta la notte, come i vampiri ritirarsi quando il sole albeggiava, attendere le tenebre e tornare a rinchiudersi in quattro mura e “rincoglionirsi con quella cosa chiamata musica” così la chiamava suo padre la musica tecno.

Per lui era uno stile di vita, si ribellava alle imposizioni e alle regole dei suoi, non le rispettava e non le accettava, del resto non faceva male a nessuno andava solo a ballare e mangiava caramelle, non era un tipo da rissa o da sbornie.

Era sano, anzi sanissimo, capitava che durante l’ estate partecipasse anche ai tornei di calcetto, quelli veri, quelli che per partecipare devi fare le visite mediche, ecco perché era sano e poi era giovane.

Era perché oggi è in un letto d’ ospedale, vivo, ma immobile. Qualcosa dev’ essere andato storto quella volta che ha preso la “caramella nuova” era nera, ma il suo amico di fiducia gli aveva detto che era uno spettacolo.. con questa sballava di brutto.

Si di brutto. E’ immobile nel suo letto, i genitori piangono e si disperano dove hanno sbagliato? Sono stati troppo permissivi? O troppo severi? Dovevano impedirgli di fare le sue esperienze?

Non sono i genitori ad avere sbagliato, non è lui ad avere sbagliato, doveva andare così… dicono in tanti per giustificare i figli di oggi.caramelle

E’ lui che doveva mettere la testa dico io, che di figli non ne ho. Ma a ballare fino all’ alba ci sono andata  e a me non è mai capitato che mi dessero “caramelle” o che mi sciogliessero qualcosa nel cocktail di nascosto.

A me non è capitato perché sono stata fortunata, a me non è capitato perché i miei genitori mi hanno insegnato che non si accetta niente dagli sconosciuti, a me non è capitato perché voglio vivere il presente, e sperare di avere un fantastico futuro.
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