VIDEOGIOCHI

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Io non so voi.

Ma io ho sempre pensato che i videogiochi vengano creati da menti astruse che anticipano le tendenze e pecoreggiano (ACCADEMIA DELLA CRUSCA ESISTO ANCHE IO – nel senso che fanno fare gregge) i giovani, e non solo loro, d’oggi.

Insomma.

Con il tempo mi sono accorta che molti comportamenti di giovani d’oggi siano direttamente proporzionali ai videogiochi che usano.

Ecco che i nuovi obesi sono figli della generazione frustata di:

“non riesco a passare il livello a candy crash, le caramelle me le mangio!”

Ecco che la maggior parte dei ragazzi preferisce restare in casa a giocare con play station, x box, simili e similari.

Ecco che.

Ecco che chissà quale mente astrusa, reduce dai tempi d’oro di qualche (un bel po’) di anni fa ha costruito la propria fortuna con i Pokemòn.

Ecco che è stato inventato un nuovo gioco che nonostante in Italia sia presente solo la versione demo, per adesso, è già nuova mania.

Ecco che, tutti i ragazzi che prima stavano saldamente ancorati in poltrona a giocare a questo o a quello, a non perdere vite, ad aumentare punteggi oggi per fare la stessa cosa devono uscire.

Si!

Hai letto bene!

I ragazzi di oggi si stanno appassionando a questo nuovo videogioco nel quale per poter aumentare di livello ed ottenere un parco più ricco devi muoverti, uscire, viaggiare, ma è sufficiente anche un giro in bicicletta.

No.

Nulla di sportivo.

Semplicemente Pokemòn Go, permette di catturare Pokemòn solo in giro, fuori da casa tua, perché sei tu a doverli cercare e non loro a venire da te.

Chiaro il concetto?

Queste menti incredibili, hanno trovato il modo per far schiodare i milioni di ragazzi (e non solo) che fino a ieri passavano intere stagioni sul divano per un videogioco.

Ora resta da risolvere il problema di far alzare la testa dallo smartphone mentre camminano, ma credo che sia sufficiente uno stop non rispettato per far ricordare loro le regole base della sopravvivenza in una comunità.

Ma questa è un’altra storia.

 

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