VACANZA

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Lo ammetto.

Io sono molto imbranata con tutto ciò che riguarda la tecnologia.

Ecco perché tra le mille ragioni che mi hanno portato a scegliere un tour in cui ci fosse anche questa realtà la cosa mi ha entusiasmata e non poco.

Andrò a visitare un villaggio Amish.
Evento turistico al cento per cento, niente di così interessante visto da fuori.

Ma loro, come ragionano?

Loro rifiutano la tecnologia, loro con la maggiore età strappano tutti i denti, loro non possono vivere come tutti i ragazzi della nostra età.

Loro sono diversi da noi, o forse siamo noi ad essere diversi.

Fatto sta che questa cultura m’incuriosisce e non poco.

Io sono sempre curiosa, lo sono per natura, sono femmina.

Insomma, posso trovare mille e una scusa per andare a visitare questi villaggi, lo farò da turista, quindi probabilmente la realtà sarà amplificata, ma poco importa, sono certa che coglierò un qualche dettaglio che mi resterà impresso nella mente.

TECNOLOGICA

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Mi sono data alla tecnologia.

E’ successo qualche giorno fa, più precisamente venerdì 17 non alle 17.17 ma poco ci mancava.

Ho deciso di aprirmi una pagina Facebook, così non scriverò bazzeccole solo qui, ma anche di là.

Insomma, mi sono accorta che tendo a pubblicare ( programmare) i miei post circa meno quasi sempre al solito orario, tredici e trenta, l’orario della pausa pranzo. E come potevo chiamare la pagina?

Appunti in pausa pranzo!

Ecco. Poi niente, non la pubblicizzo tra i miei amici perché una cosa che detesto è vedere che qualcuno mi cerca il “mi piace” senza ne arte ne parte.

Quindi non inoltro la richiesta a nessuno, se sceglierai di metterlo e seguirmi sarà perché a te piace quello che scrivo, come lo scrivo e quando lo scrivo.

Saggia eh? No no, solo timorosa di eventuali giudizi poco lusinghieri che potrebbero causare una reazione alquanto fastidiosa a chiccessia.

E niente.

Sull’onda dell’ entusiasmo ho contagiato anche NEOGRIGIO, e con lui ho aperto una pagina in wattpad (bloggati) per la nostra storia a puntate…

Tutto questo in un venerdì diciassette qualunque.

QUANDO STOP LO DICE LEI

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Cara ragazza.

A volte avrei bisogno di ricevere delucidazioni sul tuo atteggiamento nei miei confronti.

Ora.

Non è che io ci tenga particolarmente ad averti come amica, confidente e neppure conoscente (ah!Ho fatto anche la rima!).

Non ci tengo proprio ad incrociare la tua strada con la mia, a meno che io non sia alla guida di un tir impazzito e tu ti stia pettinando in mezzo alla tangenziale mentre pedali.

Ora.

Ti ricordo che il soggetto maschile al tuo fianco è stato mio prima di essere tuo.

Ti informo che se lui è così educato è anche merito mio, insomma, se non sputa per terra, se è in grado di mettere due congiuntivi in una frase.

Se io gli avessi spezzato il cuore prima di te, lui adesso non sarebbe tuo.

E volevo dirti un’altra cosa, generalmente io non mangio la crosta della pizza, contattami, te la posso tenere da parte, a quanto pare ti piacciono i miei scarti.

Che poi…

Dici di stimarmi, ma fammi capire una cosa, perché te lo sei preso? Soffri forse di sindrome da crocerossina? Devi forse curare le ferite del cuore?

No perché se così fosse ti ricordo o forse te lo dico per la prima volta che, a mettere la parola fine più e più volte è stato lui, io l’ho fatto solo una volta, l’ultima tra l’altro, ma questo è solo un dettaglio.

Non che io ci tenga particolarmente a conoscere i dettagli della vostra relazione, che tra l’altro, te lo dico così pour parler, lui mi tiene aggiornata, sbagliando inavvertitamente ad inviarmi foto e reportage che ritraggono la vostra fantastica vita a due, mondana e non.

Ora.

Vi state divertendo, mi fa piacere e sono molto interessata esattamente così come mi interesso allo smaltimento di rifiuti non organici in medio oriente.

Ti ricordo che io sono andata oltre, dopo al mio unico stop, lui pare, e dico che pare eh! Mica voglio essere presuntuosa, di no.

Ecco.

Insomma, sei una femmina, dovresti essere scaltra, anche se le tue scelte amorose direbbero tutt’altro.

Dicevo.

In quanto femmina dovresti essere abbastanza furba da capire che no, non è un problema tecnologico il suo, o meglio non solo tecnologico.

Ah!Buona trasferta lavorativa, stai via due settimane, giusto?

Ecco, se vuoi ti dico anche a che ora parti e quando torni, sai, l’errore del messaggio ha colpito ancora.

TOP OF THE POST #2

Alla fine mi sono arresa.

Non ho ancora ben chiare in mente le regole, ma non è una cosa strana per me.

Buttiamoci a capofitto e poi si vedrà, qualcosa ne verrà fuori, male che vada posso dire di averci provato.

TOP OF THE POST

 

Ora, vi spiego di cosa si tratta:

Se hai un Blog questo è un modo per farsi conoscere e per far Rete!

Ecco le semplici regolette per poter partecipare

 Ogni lunedì verrà pubblicato su Principesse Colorate, e nei rispettivi Blog e/o Pag. FB delle Blogger della Redazione, un Post intitolato “TOP OF THE POST”.

Partecipare è semplicissimo, basta seguire queste regole base:

  • Nei Post pubblicati il Lunedì dalle Principesse Colorate occorre scrivere nei Commenti 2 link. Uno di un proprio Post, e l’altro di un Post letto su un Blog diverso dal proprio.

  • Per candidare il proprio Post, occorre inserire nel proprio Post che si vuole candidare il Banner della Rubrica, in modo che chi legge, cliccando sul Banner viene reindirizzato alla Pagina dove può capire come funziona la nuova TOP OF THE POST.

Sarà possibile inserire i link dal lunedì alla domenica.

 Ogni Lunedì nel Post TOP OF THE POST pubblicato qui su Principesse Colorate, verranno scelti i 3 migliori Post da voi candidati e scelti dal Team delle Princess.

Se volete lasciate un messaggio alle blogger che avete votato come “vincitrici” della settimana, affinché vengano a trovarvi sul vostro blog!

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#MAIUNANOIA!

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Immagine presa dal web

Fabio Agnelli, avete letto il suo post in cui lamenta di sentirti in una turbina preso da mille cose?

Ecco su tutto mi è rimasto stampato in mente questa frase, queste parole che lette senza spazi rendono meglio.

#maiunanoia.

Quante volte nel mio lavoro mi sono annoiata…

Quante volte ho detto che noia che barba che noia che barba, come se volessi essere la clone ad personam della defunta e mai dimenticata sciura Vianello?

E poi, scopri che c’è chi il suo lavoro lo fa con una passione che rischia di fargli fare indigestione di pizza, e si, in senso letterale.

È sempre bello leggere che ci sono persone che lavorano non solo per senso del dovere.

È quando leggi queste cose che ti ricordi che anche il tuo lavoro ha un senso, che quando “chiudi l’anno” e fai gli “studi di settore” trovi le soddisfazioni che vai rincorrendo tutto l’anno.

Anche il mio lavoro nasconde periodi di #maiunanoia! E… no, non sono ancora in quel periodo li, ma manca poco, veramente poco, ODDIO TROPPO POCO! #quasiinansia