STRANO IL MONDO, EH?

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E’ proprio vero.

Predica bene chi poi razzola male, e sì a volte capita anche a me.

Ma c’è un argomento sul quale io, per nascita, anzi no, per esperienza sono intransigente.

Le corna.

Sì.

Forse questo è uno dei pochissimi argomenti, che mi fanno diventare seria tutta d’un botto, che quando si fa una battuta non mi fa ridere, che mi fa innervosire.

Potrei elencare mille motivi, così come potrei scrivere mille nomi di persone che fanno bella faccia a cattivo gioco, ma no.

Io rappresento quella (piccola, ahimè) parte di popolazione che dice esattamente quello che fa, o meglio, non nel senso che fa fa, nel senso che.

Ecco.

Faccio la seria e mi perdo.

Dicevo.

Nel senso che non tradisce perché non vuole ferire, piuttosto lo dico, e ti lascio.

Poi, io, sempre io, per come sono fatta, non riesco a prendere in giro la gente, per un motivo semplice, forse no, ma almeno per me lo è.

Insomma.

Se prendo per il culo qualcuno poi il mio karma me la fa pagare… E considerando che il mio karma è già biricchino di  suo… Ecco evitiamo.

E niente.

Dopo questo sfogo posso tornare la solita cazzara.

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MI DUOLE IL CUORE

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Immagine presa dal web

A volte mi rendo conto di quanto sono stupida,

a volte mi rendo conto di quanto sia ingenua in fatto di sentimenti,

a volte mi rendo conto che sono troppo buona.

Dovrei essere molto più stronza, dovrei essere molto meno disponibile, certo facile con il senno del poi dire “e se avessi fatto così, e se avessi fatto cosà…”

Poi nella realtà tendo a vivere di pancia, ed ancora una volta mi ritrovo con dei torcioni di mal di pancia che vi lascio immaginare.

Veramente non riesco a capire, ho sempre pensato che il mondo femminile sia anni luce distante ( solo nella maggior parte dei casi è avanti) rispetto al mondo maschile, ma non mi capacito di come certi uomini, oddio uomini, diciamo ragazzi, vivano sotto di una campana di vetro.

Al centro dell’ attenzione ci sono loro e solo loro, che per carità, se l’ obiettivo è quello di dimostrare il proprio carattere, caspita si, lo stai facendo bene, ma se il tuo obiettivo era quello di rompere quella fottutissima campana, ecco hai sbagliato i fondamenti.

Io ancora una volta ci sono cascata, perché mi sono fidata dell’ immagine, della pancia, ma probabilmente in quel periodo avevo dei disturbi gastrointenstinali che non mi hanno permesso di valutare la situazione con lucidità.

Ecco, forse questo momento è dovuto ad un problema MIO gastrointestinale…

Passo per la cattiva, quella arida, quella senza sentimenti, ma queste esperienze mi portano soltanto a rafforzare la mia corazza, null’ altro, fidarmi delle persone è sempre stato uno sbaglio, adesso l’ho riscoperto, ancora una volta, accetto tanti sgarbi, perché fondamentalmente sono buona, forse troppo, ma…

Per me una promessa non può non essere mantenuta, ho sempre avuto questo problema, se mi fai una promessa NON PUOI NON MANTENERLA, piuttosto non farmela, io non ho chiesto nulla, hai fatto tutto te.

Bene, questo mio sfogo è dovuto alla MANCANZA DI UNA TELEFONATA IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO, che poi a farmi imbizzarrire non è stata la telefonata in sé, ma il fatto che non hai mantenuto una promessa, se ti perdi per una cosa così piccola non oso immaginare per altre promesse.

Che poi, sono così complicata? chiedo tre cose, SINCERITA’, SINTONIA e FEDELTA’… Per me non è così difficile… Forse sono sbagliata io??? NO NO!

 

PARCHEGGIO SELVAGGIO

Immagine presa dal web

Immagine presa dal web

In viaggio verso una meta sconosciuta inizio a ridere tra me e me.. O meglio ad alta voce ma in macchina non c’è nessun altro.

Rido e mi sbellico dalle risate.. Prendo il telefono e mi faccio un selfie, così nei momenti tristi riguardo la foto e la tristezza mi passa!!

Penso a ieri sera quando sono arrivata al parcheggio.. quando non c’era posto e con la sigaretta in mano butto l’occhio fuori e mi accorgo che davanti a me fanno bella mostra di sè due ufficiali della polizia locale..

Motore acceso, prendo il telefono, abbasso il finestrino, getto il mozzicone per terra e continuo la manovra, mentre ricevo la risposta del messaggio tanto importante sospendo la manovra restando ferma con mezza macchina sulla strada.

Scendo, sento lo sguardo puntato verso di me da quei due di prima.

Me ne frego, chiudo la macchina indosso il cappotto e mi avvio verso la farmacia, esattamente dietro di loro..

“Signorina, la multa la vuole adesso o dopo?”

“mi scusi entro un attimo in farmacia, poi sarò subito da lei!”

“Non ha capito, le devo notificare la sanzione..”

” Certo che ho capito, ma non scappo, mentre mi attende, potrebbe iniziare ad usare quel blocchetto che ha in mano, per esempio, si guardi intorno..

  • quel motociclo sulle strisce pedonali?.. ah! è il suo..
  • quella monovolume nel Parcheggio dei disabili? ah! è del collega..
  • quella macchina che impedisce l’accesso all’ asilo? ah! è sua figlia..
  • quei ragazzi che non hanno il casco? ah! sono gli amici di un suo lontano parente..

mi scusi se non siamo parenti, ho parcheggiato male, ma per metà sono nelle strisce rosa, l’ appuntamenti dal ginecologo è domani, sono venuta in farmacia per prendere il recipiente per l’ esame delle urine..

Adesso che ho visto chi mi dovrebbe proteggere prenderò anche qualcosa contro la nausea.”

Entro in farmacia, prendo il biglietto, mi giro e l’uomo in divisa sventola il blocchetto..

Lo vedi? a volte la sincerità fa rima con coerenza.

Note:

  1. è tutto frutto della mia immaginazione
  2. no! non sono in attesa di un pargolo, l’ho scritto per enfatizzare la situazione
  3. STO BENE anche se non so parcheggiare!!