SI DICE CHE…

Si dice che…

Quando non ti passa più, il tempo intendo, devi pensare ad un momento in cui stavi bene ed il tempo è volato.

Quando ti passa veloce, devi fare esattamente il contrario.

Poi ci sono io.

Se non mi perdo in trip mentali non sono soddisfatta.

Ecco che alle diciotto e cinquantaquattro di ieri pomeriggio inizio a pensare, certo che se adesso dovessi fare ginnastica e mi toccassero i plank, sarebbero quattro minuti interminabili.

Anche se fossi in fila dal dottore ed avessi l’appuntamento per le diciotto.

Anche se.

Anche se.

Anche se.

E sono le diciotto.

E rifletto.

Ho consumato, perché questo è il verbo più giusto, sei minuti pensando cose brutte brutte per far passare il tempo, senza rendermi conto che in realtà stavo pensando ad una cosa bella.

E’ una questione di prospettive.

Esatto. Ancora una volta è una questione di prospettive.

Mi spiego, o almeno ci provo.

Stavo pensando a cose brutte per far passare il tempo quando in realtà il tempo è passato

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Tag – buoni propositi (un anno dopo)

tag

Grazie ehipenny!! A me piacciono un sacco questi TAG!! 🙂 🙂 🙂

Allora, premetto di essere una persona dalla memoria molto labile, nonostante stia disboscando gli oceani a forza di mangiare pesce, nulla, non mi dimentico come mi chiamo perché sono gli altri a ricordarmelo.

Quindi, detto questo, vi informo che probabilmente i propositi non sono esattamente uguali a quelli annunciati ad inizio 2015… e poi non avevo ancora il blog, quindi…

Partiamo con un altro divertentissimo TAG! Le regole sono quasi sempre le stesse e nello specifico sono:

– Inserire la foto del TAG che trovate qui sopra celo
– Citare l’ideatrice del TAG: http://www.Evoichenepensate.com celo
– Citare e ringraziare chi vi ha taggati ehipenny celo
– Nominare altri blog ed avvisarli della nomina CHIUNQUE VOGLIA PARTECIPARE

Sicuramente ad inizio 2015 avevo in mente di:

  • FARE UNA DIETA
  • SCRIVERE (PUBBLICARE) UN LIBRO

Sono certa, che questi due erano obiettivi prefissati, la sicurezza mi viene dal fatto che era qualche anno che ci pensavo, quindi sicuramente ne facevano parte.

Altri altrettanto importanti non ne ricordo, forse non ne avevo pensati o forse erano futili obiettivi prontamente raggiunti.

Oggi, un anno e qualche giorno dopo posso dire di poter depennare entrambi gli obiettivi dalla mia lista mentale del “To Do”…

La dieta sta andando bene (incredibile!!!!)

E il libro è pubblicato.

Bene, ora, mi concentro sugli obiettivi del 2016…

IL TABACCAIO

marlboro-lights

Immagine presa dal web

Ieri sera, dal tabaccaio mi è capitata una cosa alquanto bizzarra.

Passi che io per scrivere i miei articoli, per ri-ordinare le idee prenda spunto dal mondo esterno.

Passi che tendo a vedere solo il lato bello delle cose, per una questione di prospettive.

Passi che… tante altre cose ma…

Ma Pazzo Razzo Mazzo Palazzo.

SE sono davanti a te, SE io sono arrivata prima, SE il tabaccaio sta parlando con me ( e non del tempo) fattela una domanda.

No non ti faccio passare, No aspetti il tuo turno, No dopo di me hai davanti altre due persone!

Hai fretta? Non sei l’ unica, no non mi dire che sei incinta ed hai la precedenza perché ti do una testata in piena fronte da lasciarti scritto il codice fiscale, mio del vicino ed anche quello del tabaccaio.

A me non interessa, sono arrivata prima? Bene, vengo servita prima di te, che poi parliamone.

Sono in coda per comprare un pacchetto di sigarette, non per fare una seduta dal dentista che quando dura poco dura un’ ora.

Un fottutissimo pacchetto di sigarette, quanto ci metto? Un minuto? Forse due.

Certo per me il discorso è diverso, purtroppo il tabaccaio ha problemi di velocità, prima di darti il resto controlla non una, non due ma bensì tre volte che la banconota che hai abilmente tolto dal cappello magico sia vera e non finta a causa del gioco di magia.

Ma questo deve diventare un problema mio?? Ma anche no.

Tu aspetti, lì ferma nell’ angolino senza obiezioni e senza rompere le scatole, nel frattempo il tabaccaio controlla, fa un giro in banca, sia chiaro, quella del paese vicino, controlla la banconota e mi da il resto in centesimi, così, solo per farti perdere tempo a te.

A te che hai parcheggiato, avrei da ridire sul parcheggiato, in seconda fila.
A te che hai una fretta incredibile e io sono la persona più cattiva del mondo perché non ho pietà, perché non ti faccio passare avanti.

A te che stai imprecando contro di me non troppo silenziosamente, guarda che ti sento eh…

A te che fortunatamente per oggi sei prima di me, ma prima o poi capiterà che io arrivi per prima e ti farò penare tutte le volte che davanti a me dal tabaccaio hai comprato un accendino azzurro chiaro che funziona facendomi perdere tempo prezioso.

Adesso è il mio turno.

“Un pacchetto di marloboro light. Grazie. Si a casa tutto bene, guarda ho i soldi contati. Grazie ciao, a domani”

#1 CARO DIARIO

Caro Diario,

quando ti ho ricevuto non ero molto felice, poi…

Poi come mio solito, superata la fase istintiva mi sono resa conto che forse male male questo regalo non era.

Avrei dovuto conservarti per il prossimo “viaggio reunion” ma sono sicura che troveremo qualche altro pezzo di carta su cui scrivere, nel frattempo ti consumo io.

Dicevo.

Come sempre sono stata istintiva e la mia espressione è arrivata prima di qualsiasi mia parola.

Certo! Non mi si può dire di non essere sincera.

Questo è il motivo per cui non amo ricevere regali, perché fatico ad essere riconoscente se il regalo non era richiesto.

Ma come vedi forse loro hanno guardato lontano, ed hanno pensato a quando perfettamente inerme in seguito al mio ultimo litigio con la tecnologia posso rifugiarmi tra le tue pagine, certa che tu non mi potrai mai tradire.

Oggi è il mio compleanno, e ti dirò che sono felice, non mi manca nulla, il mio blog mi da mille soddisfazioni, ho realizzato il sogno di scrivere un libro,più che scriverlo era quello di pubblicarlo, ci sono riuscita, ti rendi conto, io!!!

Si!! quella Marta che non sapeva scrivere, quella Marta, esattamente!

Sto bene.

Il blog, dicevo, mi sta dando tante soddisfazione, giorno dopo giorno mi da stimoli per scrivere qualcosa di nuovo, per partecipare ai contest, per imparare qualcosa, a me, curiosa come sono questo basta ma non avanza, così sto prendendo il vizio di partecipare anche a contest in cui regna l’ incertezza, perché di preciso non so bene cosa devo fare, ma so che posso farcela.

Bene. Sono soddisfatta di me perché ancora una volta, nonostante il regalo inizialmente non mi sia piaciuto sono riuscita a trovare il lato positivo.

Prospettive, è sempre e soprattutto una questione di prospettive.