SEMPRE DETTO

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Quando mi viene un’idea sarebbe buona cosa annotarla subito.

Possibilmente su di un pezzo di carta che non perdo nell’immediato, o almeno che resti con me quel tanto che basta.

Sono un disastro.
Mangio tanto pesce, non serve a niente. Forza vegani inveite contro di me e incolpate il Karma, no perché a Mantra sono messa piuttosto bene.

Era qualcosa che riguardava il Less is more.

Dovevo, o meglio volevo, anzi no.
Voglio fare qualcosa.

Non per il fatto della memoria, quella è andata, per il fatto del less is more.
Vorrei che il mio cervello facesse un attimo pace con il mio subconscio.
(‘na cosa interna, lascia stare).

Ho il mio taccuino, libretto magico pieno di annotazioni.
Ho imparato a portarlo con me, ennniennnte adesso devo imparare a portare con me anche una penna.

É importante.

Perché non uso il blocco note del telefono?
Perché fabbrutto (direbbe il milanese imbruttito – e non).
Non c’è un motivo, ma il blocco note l’ho sempre usato per annotazioni più impegnative, insomma, per pensieri complessi.

Che poi.

“Complessi” detti da me è un po’ una presa in giro.

Comunque.
Adesso m’impegno ci penso.
E ci ripenso.

Prima o poi, quando avrò smesso di pensarci mi tornerà in mente.
Così a casaccio!