LE RUBRICHE DI MARTA: 3 BUONI MOTIVI PER…MANGIARE IL GELATO!

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Che poi a me queste frasi fatte piacciono un sacco.

Che poi non si inizia MAI un frase con che.

Che poi, mai dire mai.

Bene.

Dopo la Perla posso iniziare ad esprimere il mio parere.

Gente!!! Siamo in estate! No aspetta, intendo che siamo nella stagione. A livello meteo è un po’ che ‘sta estate ha rotto, e sudi, e fai la doccia, e risudi, e poi puzzi, e poi ti rilavi, insomma, passiamo la maggior parte della stagione a togliere strati e strati d’epidermide… E poi dicono che l’estate smagrisce! E ti credo!

Comunque.

Navigando tra i vari argomenti di questa stagione troverai: Cibo+prova bikini.

Ora.

Danno per assodato che non tutta la popolazione al mare ci vada in estate, è cosa nota che in questa stagione ci si svesta, è cosa assodata. Ma il cibo, parliamo di cibo.

Amo l’estate perché…che poi più che amore è una sorta di “me la faccio piacere perché devo, ma non è che voglio…”

Tanti possono essere i punti a favore, altrettanti quelli a sfavore:

  • In estate riscopro gusti di gelato che mai avrei potuto immaginare…a volte li assaggio pure.
  • Il gelato è un pasto, insomma mi tolgo uno sfizio e non rovino la dieta.
  • Il gelato lo mangi dove vuoi..certo anche lo street food, tanto di moda, ma vuoi mettere un cono gelato a confronto con un pollo allo spiedo?!? 

Insomma, golosa quale sono, porei stare intere ore a raccontare storie infinite sul perché per me vige la regola GELATO SÌ,ma no, non lo faccio. È ora di pranzo. Caspita con sto caldo cosa potrei mangiare?!?…mmmm… vediamo…

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FA CALDO.

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Io non so da voi com’è.

Ma qui, fa caldo, ma caldo caldo eh!

Si sta iniziando a boccheggiare, la gente va fuori di melone e si incolpa il caldo, perché è sempre una valida scusa, anzi spesso.

Alla televisione partono i soliti consigli del: Bevete molto, non uscite nelle ore più calde, attenzione ad anziani bambini ed animali.

Insomma tutto nella norma.

Ah! No, sui social impazzano quelli che:

“Al primo che si lamenta del caldo bla bla bla.”

“Al primo che si lamenta bla bla bla.”

Ecco.

E poi ci sono io.

Scema di mio, caldo e non caldo.

Sclerata di mio, ed il caldo accentua solo la situazione.

Ecco.

Arrivo in ufficio.

Il lavoro qui aumenta a dismisura, passo da una temperatura di pinguini in gita scolastica ad una in cui anche un safari è sconsigliato, ci stiamo capendo?

Oggi me la sono presa con me stessa.

Perché arrivo in macchina e sudo, ma sudo di brutto eh! Gocciolo proprio.

Ed inizio a pensare. Che tra l’altro faccio una fatica becera in sto periodo, non tanto a pensare quanto a fare discorsi di senso compiuto, mi viene proprio difficile.

Insomma.

Mentre gocciolo, e mi lamento, ad alta voce, da sola in macchina, mentre qualcuno preso da un eccessivo buonismo mi bussa al finestrino inconsapevole del destino che l’aspetta.

Ecco.

Mentre penso, uno qualunque, mi bussa al finestrino e mi dice di aprire la macchina.

NO. Metto la retro ed esco dal parcheggio, lasciando il povero incauto uno qualunque in balia di se stesso.

La pazza non sono io, o almeno, non solo io, voleva un passaggio.

Certo.

Di questi tempi vuoi un passaggio????

Ecco.

Pazza si. Incosciente ANCORA no. Con sto caldo poi…Fare pubbliche relazioni. Ma muori, va!