IMPARA A DIRE DI NO

Sto imparando.
Tra i buoni propositi per questo mio anno c’è quello di non sottovalutarmi e imparare a dire NO.

Say NO.

Sì.
Ma che fatica, però!

Mi è stata offerta una collaborazione.
Sentivo il profumo leggero della fregatura già dal primo contatto.
C’è da dire che mi sono proposta io, per poi pentirmi quasi subito.

A parte il compenso ridicolo, ma questo è un dettaglio che tanti come me conoscono nel settore.

A parte la prova che mi è stata chiesta e che ho svolto.
” Il testo di prova va bene, ma.”

No.
Non c’è un ma, perché se è vero che ho accettato di fare una prova, non significa che tu ti senta in diritto di non retribuirla.

E io ho imparato.

La prova doveva essere un ipotetico testo scritto partendo da un’ipotetica parola chiave.
E io l’ho svolto ipotizzando cosa avrei scritto in questo e quel paragrafo.

Non è andata bene.
Perché? Hai scritto solo appunti, non hai completato il task.
Gentilissimo committente, vorrei ricordarti che hai chiesto un’ipotetica prova con un’ipotetica parola chiave. GRATUITO – dettaglio, lo so.

E niente.
Tu volevi prendere in giro me, io ho preso in giro te.

Suvvia, un po’ per uno.

Tralascio il fatto che dalle mille emoji con cui è stato condito il primo messaggio siamo arrivati a zero.

Insomma, una caduta verso il basso senza via d’uscita. Immediata, perenne, senza vie di scampo.

Ho perso l’opportunità di una collaborazione.
Sto imparando a dire di NO. Perché io valgo qualcosa. Forse poco, ma è pur sempre qualcosa!

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MARTA VINCE ANCORA

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Pixabay

Ho vinto.

Si lo so, sono una persona fortunata.

Certo non è un Oscar ma poco ci manca, no?

Ho vinto il primo, secondo, terzo e massì mettiamoci anche la medaglia di legno.

L’unica pecca, se così possiamo definirla è il titolo.

O meglio la ragione per la quale io sono diventata prima in assoluto e prima degli ultimi.

Sia chiaro, non ci sarà nessuna premiazione ufficiale, resterà tutto ufficioso tra me e il mio blog.

Resterà tutto qui.

Ho vinto il premio per miglior attrice non protagonista, protagonista e pure regista.

Ho vinto il premio per le migliori colonne sonore dell’anno, ma che dico, del secolo, se riuscirò a vivere almeno fino a cento anni.

Ho vinto grazie alla mia pluripremiata capacità di fare film mentali con finali da favola a volte, da scatafascio altre.

Diciamo che sono più le seconde, ma questo è un dettaglio, mio, personale.

Insomma.

Vivo dei periodi nella vita in cui mi capita ciò che penso, immagino.

Ecco devo ancora capire bene come sintonizzare il finale del “e vissero felici e contenti insieme” con il momento in cui inizio a rendere veri i miei film mentali.

No perché io ho intere stanze piene imballate di pellicole con e vissero felici e contenti, ognuno per la sua strada.

Perché è esattamente questo quello che succede.

Quando mi parte quel periodo in cui tutto si avvera, contestualmente come se nel mio cervello ci fosse un interruttore, parte anche la modalità on del “e vissero felici e contenti e separati”.

Mi manca questo tassello.

O forse il mio subconscio mi sta dicendo che dovrei trovarmi un elettricista, valido, così giusto per dare un’ occhiata agli ingranaggi e capire dove sta l’errore, no perché di bug si tratta.

Magari potrebbe andare bene anche un informatico, uno che s’intende di interruttori.

Insomma.

Va bene che va bene.

Chissà cosa mi riserva il futuro.

Chissà quanti altri premi…Bèh nel frattempo non posso che dire #bravaMarta, prenditi il premio e portatelo a casa.

#BravaMarta

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Pixabay

Si è vero, sono in attesta, sto aspettando quello che mi bacia con una mano tra i capelli e l’altra dove voglio io.

No non è vero, mi basta che arrivi l’autunno, quello vero, quello da zero sensi di colpa se stai con la cioccolata fumante sul divano ad oziare sotto la copertina.

Che poi parliamone.

Ma che freddo fa? Ok, non sono abituata, ma avete presente quella sensazione sgradevole che proviamo tutti, indistintamente la mattina quando appoggiamo un piede nudo sul pavimento?

E’ freddo gelato.

Insomma la stagione del “piumone mio, non ti abbandono” si sta avvicinando e io? Sono pronta?

Forse no.

Ma di certo la sto aspettando, così almeno questi di sensi di colpa se ne andranno via da me.

Beh restano gli altri, ma uno per volta riuscirò ad allontanarli.

Saggia, anche oggi è prevalsa la parte saggia di me. #bravaMarta