LA PRIMA VOLTA. FIRST TIME. PRIMERA VECES.

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Io così. Senza parole.

Ho vissuto un’altra prima volta.

Non è un contro senso, non è che non posso vivere per la seconda o terza volta una prima volta.

No, non mi sto incartando, o forse sì?

Comunque.

In preparazione dell’avverarsi del mio prossimo sogno, ho deciso d’iniziare a svolgere alcune attività autonomamente.

Per la prima volta nella mia vita sono andata al cinema da sola.

E non mi sono sentita fuori posto, fuori luogo, fuori tempo.

Certo, a parte quei due vecchietti cazzuti che hanno occupato il mio posto, e dopo che l’ho fatto notare la “sciura” risponde:

“I numeri sono segnati su tutte le poltrone, non solo su queste…”

“Certo, e sa a cosa servono? Ad evitare di sedersi nel posto sbagliato! E le dirò di più, la lettera che trova davanti al numero sul suo biglietto, non è un errore, indica la sua fila, che no, non è questa.”

“Quindi?”

“Quindi adesso si sposta (avrei voluto aggiungere alza le sue chiappe flaccide e se ne va.”

“Che maleducati questi giovani.”

“…”

Non ho risposto, ho lasciato perdere, per nulla al mondo mi sarei rovinata questa prima volta.

E poi succede che a metà film questi se ne vanno perché “troppo volgare”.
E poi succede che il nonnetto dimentica la sciarpa.
E poi succede che devono aspettare la fine del film per rientrare perché mancava poco meno di mezz’ora ed eravamo quasi alla fine.
E poi succede che sento la sicurezza dire: “É inutile che insistete, finché la sala non si è svuotata non potete entrare, per cortesia fatevi da parte che vi avviso io.”

Sorrido. Così giusto per e penso alla morale del film.

OFFERTE TELEFONICHE

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Immagine presa dal web

Qualche giorno fa mi è arrivato un messaggio whatsapp.

Lo apro, lo leggo.

E inizio a ridere come un’ idiota, da sola, come al solito.

Fortunatamente sono a casa da sola, quindi nessuno può pensare che io sia pazza, o averne la certezza.

Il messaggio è questo:

DRIIN DRIIN

“Pronto?Prontoooo?”

“Il signor Messina?”

“Si…”

“Lieta di conoscerla! La contatto dal servizio commerciale luce e Gas!”

“Grazie…avete chiamato pure ieri sera, ieri a mezzogiorno e ieri mattina…”

“mm..Ho capito, Signor Messina, ha avuto modo di valutare il tutto? La nostra offerta? Valutare il risparmio che potrebbe avere diventando nostro cliente?”

“Guardi…Io non pago nulla, non pago luce, non pago telefono, sono attaccato abusivamente al palo della luce, sto in una casa popolare, quindi… quindi ovviamente risparmio..Quindi, voglio dire…qua si fa così, se vuoi risparmiare anche tu ti posso spiegare come si fa…”

Ecco…

La conversazione continua, ma già a questo punto il concetto è chiaro.

Io posso capire che questo è il vostro lavoro, ma non mi potete martellare i cosiddetti ogni mezza giornata con offerte più disparate.

Non voglio cambiare, se volessi farlo lo decido io.

Basta!!! Vi prego, in questo modo, stolkerando i poveri consumatori ottenete solo l’effetto contrario, anche se me la regalate l’ energia, anche se me la portate a casa, con la cariola io dico no, alzo il citofono ed al minimo sentore vi rispondo come se voi fosse un rompicoglioni qualunque,

“No, io sono la ladra, i padroni non ci sono, altrimenti mi avrebbero già riempito di mazzate!”

Chiaro il concetto?