RI-BLOGGO. MISSIONE CUCINA

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Che Paola e il suo blog siano una fonte inesauribile di nuove ricette con ingredienti vecchi e nuovi è chiaro a molti.

Che Lei riesca a farti incuriosire a pochi è chiaro a pochi.

Leggete il suo blog, e poi ne riparliamo.

Leggo nel suo titolo una parola, sono lì lì per scriverle e dirle “Ma perché ripeti questa parola? Non è sbagliata?”

Penso all’autrice del post e penso che no, avrà un senso.

Seguo la mia curiosità, inizio a googlare e… Ho quasi trentacinque anni e ho scoperto una parola nuova.

Ah! La parola è questa!

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L’ESPERIENZA INSEGNA

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Esistono frasi fatte che lasciano il tempo che trovano.

E poi ce ne sono altre che, se fino a ieri pensavi fossero campate per aria, oggi ti accorgi che in fondo, qualche verità la nascondono.

La frase “l’Esperienza insegna” è il mio esempio del giorno.

I fatti:

É da un bel po’ di tempo che mi è partito il trip del  – vado a mangiare al giappo – non ha nulla a che vedere con il fatto che io voglio passare lì le mie prossime vacanze.

A me il giapponese piace.

Io non bevo la birra italiana perché ad oggi non ho ancora trovato quella che mi piace.
Sono andata al giappo e ho assaggiato la loro birra, ma quanto buona è?

É alcolica. Tanto alcolica, almeno per me.

Ricordo che i postumi dell’ultima volta sono stati impegnativi, mi ostino ad uscire a cena in settimana, con il risultato che il giorno dopo, la sveglia suona (mortacci sua).
Non ha importanza se la mia testa vive in un altro mondo, devo andare in ufficio per forza di cose.

Che poi.

Forse il problema è che  – ormai ho una certa – e bere troppo, mi fa male. O meglio, bere troppo alcool una sera qualsiasi durante la settimana fa male.

Ed ecco che l’esperienza arriva in mio aiuto.

L’ Esperienza insegna.  Ieri sera sono andata al giappo, di nuovo, in un giappo nuovo per me). E non ho toccato alcool. NIENTE, ZERO, manco un sorso di vino.

Brava Marta.

Oggi va così, mi faccio i complimenti da sola.

 

COLLEGHE SENZA CUORE

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Ci sono le persone fortunate, quelle che si ritrovano intorno (nel mondo del lavoro) persone simpatiche estroverse e sincere, e poi ci sono io.

Io che non godo di queste caratteristiche, forse perché non sono in grado di attirarle a me.

Che poi.

In questo periodo faccio veramente fatica a contornarmi di persone che VERAMENTE vogliono ( o muoiono dalla voglia) di starmi vicino.

É quasi Estate, ne siamo consapevoli.

Siamo quasi nella stagione in cui se non ti lavi, puzzi.

Oppure sei come me.

Ti lavi e puzzi.

Ecco.

Oggi, o meglio, anche oggi, da ormai qualche giorno, in ufficio si respira quest’aria pesante per colpa mia.

E la collega è bugiarda, perché per non ammettere che la puzzona sono io dice di non sentirlo.

Salvo poi cambiare colore ad ogni mio passaggio, salvo poi sentirla dire: “Mi fa male la testa!”

E ti sfido io… PUZZO!
Non so più cosa fare un’altra volta, vivo con il terrore.

Salcazzo perchè ogni anno, in questa stagione, o almeno in questo periodo dell’anno, io non riesca a tenere a bada le mie ascelle.

Ora scappo, devo correre dal farmacista a comprare un deodorante, o meglio, l’ennesimo deodorante che promette miracoli.
Nel frattempo continuo imperterrita con le mie tre docce (veloci) al giorno.

Passerà, vero?!?

 

Oggi sono così: problemi pochi, ma belli seri!

LE RUBRICHE DI MARTA: SCRITTO A MANO #111

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RI-BLOGGO. NEOGRIGIO

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E poi succede che scorrendo la bacheca ritrovi un vecchio amico.

E poi succede che scorrendo la rubrica ritrovi un’emozione.

Perché i treni si prendono quando passano, perché ognuno di noi prima o poi si è trovato nella situazione di buio totale.

Io mollo.

E poi non sai cosa c’è dopo.

Non sai quali conseguenze può avere la tua scelta.

Sai soltanto che ce ne saranno.

MA DOVE STA SCRITTO CHE NON PUÒ ESSERE QUALCOSA DI BELLO?!?

Eh niente.

Io ci credo.

Non è detto che sia sempre e tutto nero.

Lui è NEOGRIGIO.