IMPARA A DIRE DI NO

Sto imparando.
Tra i buoni propositi per questo mio anno c’è quello di non sottovalutarmi e imparare a dire NO.

Say NO.

Sì.
Ma che fatica, però!

Mi è stata offerta una collaborazione.
Sentivo il profumo leggero della fregatura già dal primo contatto.
C’è da dire che mi sono proposta io, per poi pentirmi quasi subito.

A parte il compenso ridicolo, ma questo è un dettaglio che tanti come me conoscono nel settore.

A parte la prova che mi è stata chiesta e che ho svolto.
” Il testo di prova va bene, ma.”

No.
Non c’è un ma, perché se è vero che ho accettato di fare una prova, non significa che tu ti senta in diritto di non retribuirla.

E io ho imparato.

La prova doveva essere un ipotetico testo scritto partendo da un’ipotetica parola chiave.
E io l’ho svolto ipotizzando cosa avrei scritto in questo e quel paragrafo.

Non è andata bene.
Perché? Hai scritto solo appunti, non hai completato il task.
Gentilissimo committente, vorrei ricordarti che hai chiesto un’ipotetica prova con un’ipotetica parola chiave. GRATUITO – dettaglio, lo so.

E niente.
Tu volevi prendere in giro me, io ho preso in giro te.

Suvvia, un po’ per uno.

Tralascio il fatto che dalle mille emoji con cui è stato condito il primo messaggio siamo arrivati a zero.

Insomma, una caduta verso il basso senza via d’uscita. Immediata, perenne, senza vie di scampo.

Ho perso l’opportunità di una collaborazione.
Sto imparando a dire di NO. Perché io valgo qualcosa. Forse poco, ma è pur sempre qualcosa!

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