OSAKA

Nuova città, nuova visuale, nuovi orizzonti.
Se è vero che viaggiare apre la mente è altrettanto vero che scendere dal treno ed uscire dalla stazione equivale a ricevere una sorpresa.
Non sono mai stata amante delle sorprese, o meglio… Ci sono sorprese che per forza di cose devono e sono gradite.
Ecco.
Arrivare ad Osaka è stato così.
Per inciso, Osaka si legge pronunciando la o in maniera prolungata e contraendo le altre lettere, questione di tempi, chiaro.
Mille colori, mille idee…che una dietro l’altra prendono forma nella nostra mente.