A SCUOLA

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L’ultima in ordine (strettamente temporale) parola che ho imparato a scuola è BARRIGA.

La lezione era improntata sul deporte (= SPORT) e prima d’introdurre l’argomento la professora ha fatto un ripasso generale delle parti del corpo umano.
Passi la ESPALDA che essendo una falsa amiga si traduce con schiena, passi per TERNERO che nonostante ricordi una posizione sul podio significa polpaccio, insomma passi per tutte queste parti del corpo che, seppur d’uso strettamente correlato con altre parti, ognuno di noi ha e se le tiene pure belle strette.

C’è però una parte del corpo che tutti abbiamo (salvo casi eccezionali che non possono definirsi esseri viventi), ma della quale ne faremmo veramente a meno.

Il fatto d’ intraprendere questo argomento durante il periodo pasquale non è stato per nulla casuale ( la mia professora è diabolica, sappiatelo!), pensando alla nostra salute sicuramente ha pensato di invogliarci con il deporte così da non farci venire sensi di colpa (eccessivi) dopo le varie ( ed eventuali) abbuffate.

Ma.

Dicevo.

Io c’ho ‘na barriga che devo togliere. Io ho imparato una nuova parola.

Che poi, barriga vuol dire esattamente quella pancetta lì!
Non quella che mangi con una fetta di pane caldo, per buona pace degli animalisti, vegani, vegetariani crudisti & Co.
É quella pancetta che fastidiosamente straborda dai pantaloni e ti fa fare brutta figura se per sbaglio scegli di indossare un capo attillato (ma non troppo).
La barriga è qualcosa che non serve, una di quelle parti del corpo inutili, che ci sono ma di cui ne faresti volentieri a meno.
Una di quelle cose che elimini con la buona volontà, nient’altro.
Insomma, per sconfiggerla devi conoscerla e da oggi hai un motivo in più per conoscere il significato di Barriga.
Presta attenzione la prossima volta che adagi una fetta sottile di pancetta (magari coppata) su di una fetta di pane (magari tostato) la barriga è lì che t’aspetta!