LA PRIMA VOLTA CHE

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Ho capito che la vita è un continuo susseguirsi di prime volte.

L’ho scritto anche agli amici di Creandoutopie.

Mi sono accorta che una prima volta dietro l’altra, sto imparando a stare al mondo.

Ecco che qualche settimana fa stavo leggendo un libro, mancava poco al finale, ma non potevo per ragioni di tempo soffermarmi e godermi quel momento in cui (speravo!!!) tutto cambia.

Sono rimasta tutto il giorno con quel pensiero. Fino a quando ho aperto il mio profilo Instagram e ho scritto a Lei, l’autrice.

Cara Anna Premoli,

sappi che io ti detesto, (per adesso).

Non sono un’hater, non scrivo per insultarti o farti perdere punti in autostima, niente di tutto questo, non mi celo dietro un finto nick.

Mi presento:
Marta Vitali, bergamasca doc.

Sono a -36 minuti di “Non ho tempo per amarti”, capitolo 17 per essere precisi.

Da lettrice compulsiva quale mi definisco, ho scelto questo libro pensando “è una lettura leggera, sicuramente mi fa passare il timore delle Mercedes” (il libro precedente era Mr. Mercedes di S. King).

Premetto che soffro di lacrima facile, è una patologia comune ma incurabile.

Sono arrivata alla fine del 16 capitolo con una lacrima grande come un appartamento (di Terrence),ehhniente! Io mi chiedo come diavolo ti vengono in mente queste storie.

Io da fan sfegatata della TUA “Laurel” speravo che almeno Julie non fosse così, e invece niente.

Figlie di una generazione in cui il “potere alla donna” ci ha fatto perdere quintali di sali minerali (trasformati in pianti a dirotto) ti chiedo, ma perché?!?

E poi niente, aspetto con ansia il mio momento relax per vedere come si comporta questa stordita, che ha troppo in comune con me, e spero che il ragazzino di turno perdoni la decisione scellerata!

Spero.

Perché io da quasi trentacinquenne mi rendo conto che sto per arrivare a pronunciare la frase “oggi faccio un giro al gattile…” Ecco. Ho detto tutto.

Comunque sarà anche solo un libro, ma TU riesci ad arrivare alle persone.

Voleva essere un complimento ( non so se si è capito).

Ciao Anna Premoli,

con affetto una tua lettrice (compulsiva), Marta Vitali.

Ah! Pubblicherò questa lettera aperta sul mio blog

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