A SCUOLA

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BROTAR.

La parola della settimana è Brotar. Significa sbocciare.

Siamo in Primavera e come potevamo esimerci dal hablar di qualsiasi cosa non sbocci?

Suvvia. É cosa nota che in Primavera le piante diventano tutte belle colorate con tanti fiorellini di lillà, che il sole splenda alto in cielo, che il cielo sia azzurro.

Mi sono lasciata prendere.

Ho scoperto che anche se una parola non suona in maniera dolce può significare un qualcosa che innesca pensieri positivi.

Ecco.

Smettiamola con questo pregiudizio che se una parola ha un suono “duro” allora ha un significato negativo.

Basta.

I miei fiori stanno per brotar. E io ne sono super orgogliosa. Che poi, il plurale è esagerato.

Io ho una rosa gialla, che fa un fiore l’anno, che curo con una parsimonia maniacale, che tanto non cresce neanche se la drogo, però va bene così.
Mi hanno insegnato che meglio poco che niente. E io mi accontento, non è che abbia altre alternative.

Insomma.

Quando starà per brotar lo potrò gridare a gran voce. Tanto ormai lo posso dire anche in spagnolo, chi mi può fermare?!?