SENZA LIMITE

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A volte mi rendo conto di quanto la mia condizione di umana sia limitativa.

A volte mi rendo conto che non riesco a porre limiti a parole, fatti, persone.

A volte mi vergogno di me, altre solo delle persone che mi stanno intorno, ma per non fare la voce fuori dal coro mi accodo  e mi vergogno anche di me, senza sapere il perché.

Troppe volte mi sottovaluto.

Troppe volte faccio opera di auto convincimento e mi focalizzo sul mio essere inutile.

Altre volte invece rinasco dalla mia cenere, mi sgretolo e poi ricompongo i pezzi, tutto da sola, senza che nessuno si accorga di nulla.

E intanto il tempo passa.

Il tempo vola via e io a stento me ne rendo conto.

Penso a quello che verrà.

Al prossimo week end fuori porta, vicino o lontano.

Penso che mi piace viaggiare e mi  sto immaginando la prossima meta, anche se di certo non c’è niente.(ANCORA).

L’unica certezza che conosco già da adesso è una e una soltanto.
Penso che perderò ancora la dignità.
DAVANTI ALLA COLAZIONE DEL PROSSIMO ALBERGO.

 

ACCADE OGGI

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Oggi è la giornata mondiale della felicità, se non vogliamo o possiamo essere felici per forza, almeno proviamoci!

Sono ancora “sotto da paura” con le mie “TO DO LIST”.

In rete scopro che se vuoi puoi, essere felice of course! Bene. Come?

Segui dieci regole, applicale e stupisciti!

10 – Fai qualcosa per gli altri. Dai una mano, cerca di essere utile.

9 – Crea legami sociali. Magari non fare come me, evita quei casi umani che ti insegnano cosa non fare!

8 – Prenditi cura del tuo corpo. Mangia un sacco di dolci finchè puoi, perché potrebbe capitarti un’intossicazione qualunque e tutto sfuma…

7- Vivi consapevolmente. Goditi il giorno, ma immagina un domani.

6- Impara ogni giorno cose nuove. La curiosità gggente! Siate curiosi, ecco, magari un po’ meno di me…

5 – Poniti obiettivi. Raggingibili, se sei un astronauta potresti sperare di arrivare su Marte, altrimenti ti basta conoscere Marta!

4 – Impara dagli errori e reagisci. Non comportati da apatico, ma tira fuori (metaforicamente sia chiaro!) gli zebedei e forza!!!

3 – Prendi un bicchiere, riempilo a metà, magari con del buon vino. Bevi. Ecco, ora rifletti su ciò che c’è di buono nella tua quotidianità. Se c’è il nero c’è anche il bianco, è matematico!

2 – Fai pace con te stesso, cerca di essere a tuo agio sempre e nonostante!

1 – E…Cerca di essere parte di qualcosa di più grande. I tuoi obiettivi devono, sommati tra loro, creare il tuo scopo.

LE RUBRICHE DI MARTA: SCRITTO A MANO #107

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RI-BLOGGO. MENTI VAGABONDE

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Hai presente quando c’è una parola che ti gironzola nella testa e non riesci a pensare ad altro?

Ecco.

Questa sono io da un buon periodo a questa parte.

Vado, non vado, vado non vado.

Come se stessi sfogliando una margherita mi ritrovo a pensare e ripensare che ” o lo faccio adesso o non lo faccio più!”

E poi scelgo di farlo.

Questa era la mia prima meta per mettermi alla prova, poi ho cambiato programma solo perché non ho trovato un volo che m’aggrada.

Poi succede che ti rifai gli occhi, viaggi con la fantasia e fai tesoro delle parole scritte di chi prima di te ha visitato questo posto.

Lei è mentivagabonde, e ha visitato una città che io vorrò visitare a stretto giro! Incuriosito?

RI-BLOGGO. MISSIONE CUCINA

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Alternativa.

Oggi il mio “consiglio spassionato, ricco di peccati di gola” è alternativo.

Succede che, guardando la bacheca trovi la descrizione di un libro, due parole ti colpiscono:

  • genovese
  • sprecare

É cosa nota che il genovese è di per sé un braccino corto, che poi, è tutto da vedere perché io sono bergamasca eppure pare che le braccia manchino lo stesso.

Ma.

Genovese come il pesto?  NAAA errore. Buono sì, siamo in cucina sì, ma non è questo il contesto specifico.

Lei è Paola.

Lei ha scritto un libro su come non sprecare cibo, cose e tra le righe forse anche le persone.

Si definisce una ROMPI-BLOGGER, perché non perde occasione per ribadire che il mare è grande, ma è uno; che la terra è grande, ma è una. Insomma. Tutte cose note, che TROPPO SPESSO DIMENTICHIAMO.

Oggi consiglio un libro che ti fa riflettere, mangiando of course!