SENZA LIMITE

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A volte mi rendo conto di quanto la mia condizione di umana sia limitativa.

A volte mi rendo conto che non riesco a porre limiti a parole, fatti, persone.

A volte mi vergogno di me, altre solo delle persone che mi stanno intorno, ma per non fare la voce fuori dal coro mi accodo  e mi vergogno anche di me, senza sapere il perché.

Troppe volte mi sottovaluto.

Troppe volte faccio opera di auto convincimento e mi focalizzo sul mio essere inutile.

Altre volte invece rinasco dalla mia cenere, mi sgretolo e poi ricompongo i pezzi, tutto da sola, senza che nessuno si accorga di nulla.

E intanto il tempo passa.

Il tempo vola via e io a stento me ne rendo conto.

Penso a quello che verrà.

Al prossimo week end fuori porta, vicino o lontano.

Penso che mi piace viaggiare e mi  sto immaginando la prossima meta, anche se di certo non c’è niente.(ANCORA).

L’unica certezza che conosco già da adesso è una e una soltanto.
Penso che perderò ancora la dignità.
DAVANTI ALLA COLAZIONE DEL PROSSIMO ALBERGO.