IL MIO PRIMO PENSIERO

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Ieri ha nevicato anche qui, da me.

Vivo in conflitto con questa perturbazione, non è che c’è un rapporto d’Amore e odio, la odio e basta, anzi la detesto, perché no, non l’ho mai amata.

Hai presente quando tutti i bambini stavano in cortile a costruire pupazzi di neve?

Ecco, io ero quella bastardella che stava sotto la veranda e li guardava, per inciso, io ero al caldo, quasi sempre.

Ho sempre detestato il giubbetto, tutt’ora è così, mi da fastidio, non lo posso sopportare.

Figurati dover stare con sciarpa, cappello, naso che cola, giubbotto, cazzi e mazzi, no, non fa per me.

Adesso sono diventata grande, in senso letterario, perché figurativo non è proprio rappresentativo, vivo nel mio metro e cinquantotto abbondante ( in larghezza, ahimè).

Io la neve la detesto.

Io da ieri sono in giro a piedi, al lavoro ci vado a piedi, dal lavoro torno a piedi.

La mia macchina è confinata al garage, guai a chi prende l’iniziativa di (solo) pensare che io possa ( o voglia) guidare.

Mi dicono che le paure le devo superare.

Bene, non sono pronta, rispondo a tono.

Io questa condizione metereologica non la capisco.

Non è tanto la neve in sé che mi crea disagio, è proprio la situazione.

C’è da dire che chi mi circonda non fa nulla per addolcire questa pillola, oggi per esempio.

Stavo venendo al lavoro, a piedi e incontro:

  • Una signora, avrà avuto sui cinquant’anni con indosso giubbetto di jeans, uno smanicato di qualche cadavere peloso, colbacco (anch’esso peloso), muffole e occhiali da sole.

Il primo pensiero è stato che “sono sbagliata io”, poi ho riflettuto e no, non sono sbagliata io.

  • Faccio altri dieci metri circa e… incontro due ragazze, perché avranno avuto circa la mia età, quindi meno di trentacinque anni, di evidenti origini dell’est che si facevano un servizio fotografico tutto belle felici e sorridenti.

Il primo pensiero è stato “ma queste la neve non l’hanno mai vista?” No, mi sono risposta da sola, probabilmente no.

Alla fine sono arrivata in ufficio, manco fossi un pupazzo di neve con giacca a vento al seguito.

E niente.

Poi quella strana sono io.

Oggi va così, pensierosa.