RIDI, RIDI SEMPRE…


Ci sono momenti della vita, della notte ma anche della giornata in cui ti trovi a doverti per forza di cose confrontare con altre persone, e no non uso le virgolette perché non voglio sprecare caratteri.

E’ strano notare come nel mondo ci siano persone esaltate a livelli esponenziali che dicano a me che non so fare questo o quello, e per carità può anche essere vero, se però tu sei migliore di me, diversamente non accetto la critica.

Io, per natura tendo a non reagire d’impulso, tendo ad essere molto filosofa, ascolto, incasso e poi ti dico cosa penso.

Mi piace giocare con le parole, insomma, girare intorno al tuo difetto e fartelo capire, non dirlo apertamente. Questa cosa l’ho imparata tempo fa, ovviamente da un libro.

Non attaccare la preda, sii un giaguaro da città, tieni sotto controllo, accerchia ed agisci, in questo caso dovrei dire sfanculizza!

Ebbene sì! Mi sono sentita dire che lavoro male, che per carità, ci sta, ma vogliamo parlare della base di partenza?

Ho sempre ( e continuerò a farlo) ponderato le parole degli altri partendo dalla mia personalissima opinione, quindi parliamoci chiaro, se per me vali uno anche il tuo parere vale altrettanto.

Insomma, sarò un’incapace, ma in ogni caso sono superiore a te, quindi vada come vada tu sei meno di me.

Poi rifletto.

E penso che una critica per essere positiva dev’essere pronunciata, scritta, urlata in maniera corretta.

Quindi.

Bando all frottole, fatti ‘na risata, guarda e passa…non perché l’interlocutore sia inferiore, anzi, tutt’altro, perché forse qualsa da insegnare ce l’ha. Come evitare di dir boiate, per esempio…magari non è il momento adatto.

Oggi va così.