PILLOLE DI FELICITà: NON è CIò CHE SEMBRA

 

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Nuovo giorno, nuovo capitolo… Scritto in collaborazione con NEOGRIGIO

TRE GIORNI DOPO.

“Lucia! Deivi pur uscire e cambiare aria!” “No non posso, metti che torna Ferenc, o peggio ancora, metti che mi stia spiando da qualche palazzo qui intorno, e aspetti solo un mio passo falso, non posso uscire, devo parlare con lui, devo chiarire con lui, e tu smettila di cercarmi! Altrimenti se ci vede chissà cosa pensa…”

“Sei una pazza paranoia!” “Io, tu!spargi seme a destra e sinistra come se non ci fosse un domani, parli di sentimenti che neanche conosci e la pazza paranioca sono io?Sentimi bene ragazzino! Smettila di tormentarmi! Io non voglio una storia con te.” “Io e te siamo legati dal filo rosso.” “Si, hai detto bene, e non mi venire troppo vicino, altrimenti il filo s’allenta ed io ho l’occasione per strozzarti!” “Ahi!ahi!ahi! Il ciclo questo mese è un problema, eh?”

“Sei tu il problema!Razza di idiota!”

NEL FRATTEMPO FERENC

“No mamma, non ci torno in città, voglio stare qui, in campagna con voi”

“Ferenc, parlane con me, cosa ti è successo? Non è possibile che tu abbia voglia di stare qui in campagna con noi, era il tuo sogno andare a vivere in città, volevi staccarti dalla routine contadina, volevi allontanarti da..da.. Com’è che si chiama? AH! Lo sai che è tornata al paese? Mi è sembrata di vederla qualche giorno fa giù al forno quando sono andata a prendere il pane.”

“Mamma, ti prego.”

“No, ma che c’entra? Te l’ho detto così, solo per darti un’alternativa, per poterti permetterti di parlare con qualcuno che ti conosca bene ma non sia un famigliare, ha anche un figlio, ma niente uomini al suo fianco.”

“Bene mamma, le hai fatto il terzo grado?” “Ma no! E’ ta

accidentalmente caduta la borsa, lei si è fermata e mi ha aiutato. Poi si è offerta di accompagnarmi al negozio ed abbiamo parlato del più e del meno, ha parlato quasi sempre lei, aveva bisogno di sfogarsi, ah!Un’altra cosa, un giorno di questi viene a farmi conoscere suo figlio, vuole fargli scoprire le sue radici, bello vero?” “Bello sì.”

“E tu invece? MI dici perché sei scappato dalla città?Lucia?Come mai non ti chiama? Avete litigato?” “Dai mamma. Per favore!”

“Ehi! Voi due!!!Ci sono visite! Forza, lasciate la veranda e venite di qua!!!”

“Ferenc?”

“Si. Tu sei?”

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LE RUBRICHE DI MARTA: SCRITTO A MANO #87

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