PECHINO 6.

pechino

I chilometri percorsi sono stati duecentocinquantasette, eh insomma, tanti ma non tantissimi.

La puntata si apre con un beauty contest è risaputo che diverse culture portano a canoni di bellezza diversi, anche se io non sono proprio d’accordo, io ho visto orde di occhi a mandorla ammirare il Duomo così come ho visto la stessa espressione su panzuti con calzini bianchi e sandali. Insomma sono due culture diverse eppure hanno la stessa espressione.

Continuiamo con la puntata.
Dicevo.

Ogni coppia deve eleggere uno dei componenti per partecipare al concorso, alcuni taiwanesi sceglieranno chi è più bello.
Ecco che i #maschi candinano Rocco (ca va sans dire), le #caporali scelgono Jill, i #modaioli Michele ( quello con la barba, ah no, quello… uno dei due) scelgono quello con gli occhi più orientali, gli #amici puntano sulla stravaganza dei capelli di Alice, le #clubber ammettono la bellezza della zia Vale, ed infine, i #compositori scelgono il meno peggio.
Due minuti di tempo per abbellirsi e via, parte la gara!

I #compositori finalmente perdono, la vittoria va alle #caporali, ma il Costa con un tiro mancino si ribella alla fortuna dei belli e fa partire prima i più brutti.

Ecco che riparte il gioco con le #clubber scatenate, trovano un passaggio losco da far paura, ma nulla dimostrano la voglia di vincere e salgono imperterrite.

Le difficoltà con la lingua sono evidenti, saranno gli #amici i più fortunati perché troveranno un salvatore che scriverà per loro le frasi principali.

Siamo a Taiwan, altro paese, la sfortuna però continua a perseguitare i #maschi, il loro passaggio ha fame, generoso, condivide con loro una boiata imbevibile.
bel viso a cattivo gioco.

Pare che i taiwanesi abbiano il miglior cibo cinese del mondo soprattutto nei mercati notturni in cui è usanza praticare lo street food.
Il prossimo appuntamento è al centro del mercato “Taiwan flower market” dove i concorrenti devono acquistare quattro diverse specialità necessari per la donna che mangia più ravioli.

Tutti i concorrenti riescono nella missione, e Costa sceglie di graziarli non facendo cercare l’alloggio per la notte, ma offrendolo direttamente.

Ogni coppia viene accompagnata alla casa del designato.
L’ultima coppia che ha fatto scorta al mercato è quella dei #maschi, che ahimè, si trovano a gareggiare in tre: lui, l’altro, e la Mei altrimenti detta detentrice di uno stomaco d’acciaio, scopriremo poi che mangia come una fogna e sì, il segreto e fare tanta roba grossa.

L’ospitalità dei taiwanesi è viscerale, le religioni maggiormente praticate sono il Buddismo ed il Taoismo, insomma, lo imparano da piccoli.
Ho sempre guardato con curiosità queste religioni che per me sono filosofie di vita, sono interessanti perché riescono ad insegnarti molto partendo da una base che tutti dovremmo avere, l’ educazione.

Ma torniamo alla gara.
Le #clubber si ritrovano in una famiglia di sole donne, e queste spiegano loro che il nome antico di Taiwan è “formosa” perché era un’isola bella.

I #maschi da veri machi prima mangiano e poi chiedono cos’è. Sanguinaccio. Male ma non malissimo.

Taiwan è un paese in forte espansione e molto evoluto, pare sia la quinta potenza al mondo, insomma è importante.
I viaggiatori per scendere meglio nella parte devono adattarsi alla velocità ed imparare il business, ecco che la nuova missione consiste nell’ investire 1500 dollari taiwanese e farli fruttare.
Il premio sarà una carta di credito di 10000 dollari taiwanesi, insomma, potrebbero godere di una notte in hotel anziché cercare alloggio.

Ecco che la fantasia prende possesso della puntata:
Le #clubber si danno al car washing, i #maschi invece sulla carbonara.
Insomma, le mie coppie preferite sbizzarriscono la fantasia su due piaceri basilari della vita, CIBO e SESSO.
Gli #Amici scelgono di fare selfie a pagamento, le #Caporali optano per la vendita di snack al semaforo, stile zingaro.
I #modaioli a corto di idee scelgono di fare ciò che sanno fare meglio nella vita, ballare, peccato che siano senza musica, con un ‘idea scadente, insomma esce una cagata.
I #compositori vendono frutta, capirai!

Prosegue la gara, destinazione Chiayi, a metà percorso (per quasi tutto) Costa sceglie di farli scendere, cambiare veicolo e comunicare il vincitore del business, manco a dirlo le #caporali, anche se… mah!

Trovato un nuovo passggio i #maschi si accorgono che la loro è un vera e propria penalità, Mei ha fame, tappa obbligatoria, spuntino pollo, un pollo.

La prossima destinazione è il “Lago sole e luna”, le prime tre coppie che arriveranno si aggiudicheranno la presenza alla prova vantaggio. #Amici, #Clubber e #Modaioli.

E’ tempo di cercare alloggio, domani ci sarà la prova, sarà fisica e sarà dura.

I #compositori sono in difficoltà sarà la volta buona che escono?
I #modaioli finiscono in una giungla, tanta natura, bello. Sono in mezzo al nulla, bello un po’ meno.
Gli #amici con una botta di fortuna dormono alcdormitorio.
Le #clubber trovano alloggio in una famiglia con una bimba che le lascia la sua cameretta, tutta rosa. Bene, per loro.
I #maschi grazie a Mei sono finiti in una casa di recentissima costruzione, anzi è proprio nuova… e lei? Mangia, ovvio!

Tutti a dormire!
Nuovo giorno, nuova gara, l’obiettivo è recuperare dieci bandire, seguendo un percorso, prima in kayak, poi con la bici d’acqua ed in fine le rimanenti sono da recuperare nel bosco, insomma, un triathlon taiwanese.
La coppia che impiega più tempo, che è meno allenata perde.

Non conosco il finale.
Alla prossima!

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E’ SOLO UNO SFOGO.

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Qualche giorno fa pensavo.

E no, non è una cosa strana, io penso spesso, è la concatenazione delle parole che può sembrare bizzarra, a volte magari lo può anche essere, ma generalmente c’è sempre una chiave di lettura, chiara o meno che sia, per esserci vai tranquillo che c’è.

Bene. Ora faccio una domanda, di quelle ovvie, sensate e di facile soluzione, poi c’è la seconda chiave di lettura che cercherò di snocciolare nella maniera più semplice.

Ora.

Arrivo subito al dunque senza troppi giri di parole, senza raccontare la nascita dell’antica Grecia per poi esporre la mia idea sull’ultima opera futuristica esposta al MomaPS1 di New York.

Per capirci, la domanda che da qualche tempo mi gira per la testa ed alla quale ho dato risposte varie ed eventuali è “Cosa significa essere fedeli?”

Non intendo come un cane che ti aspetta paziente dietro la porta, tu pensi che sia contento di vederti quando in realtà ha la vescica pronta allo straripapento, e tu felice lo porti a fare un giretto e lui scodinzola perché così rallenta lo stimolo, no, non intendo questo.

Intendo nei rapporti umani, tra uomo e donna, tra marito e moglie, insomma, in una coppia.

Ecco.

Certo posso capire che dopo anni ed anni di relazione con la stessa persona possa venirti voglia di andare oltre, provare nuove esperienze, ma.

Capisco il proliferare di chat non troppo anonime in cui scrivere segreti che mai confesseresti per poterti sentire desiderata, perché così sì che ti senti bene.

Ormai hai una certa, magari hai dei figli, e in queste chat incontri la qualunque che come te, si nascondono dietro falsi nomi, falsi profili facebook, e via dicendo..

Ma.

Non professare la fedeltà. Ecco. Il punto è esattamente questo.

Per me anche questa è infedeltà, sbaglio?

Forse faccio bene a tornare quella di sempre, quella spensierata che non riflette su valori così profondi.

Forse, se non mi fido delle persone, è perché, troppo spesso, ho visto intorno a me individui che presentandosi come fedelissimi avevano poi vari profili su vari siti in cui la sera ( o altre parti della giornata) si svagavano (diciamo così).

A me queste persone che si credono furbe fanno solo ridere.

E ricorda, non c’è niente di più bello di guardare negli occhi una persona che sai palesemente che sta mentendo e far finta di nulla, lasciarla parlare, senza rispondere, non perché tu non abbia da dire, ma semplicemente perché vuoi vedere fino a che punto vuole arrivare.

Pare che agli uomini la testa scoppi a cinquant’anni, ma alle donne?