AMERICA.13

Oggi è l’ultimo giorno pieno.

Oggi sarà l’ultima volta che vivrò un tramonto newyorkese, domani si torna a casa, e se devo essere sincera sento la mancanza.

A me casa mia manca.

Non è che mi manca la casa in sé o le persone che mi grativano attorno, mi manca il cibo.

Eh già, non vivo in Burundi, non sono deperita, io mangio e mangio di gusto.

Mi manca il cibo di casa mia, mi mancano da impazzire le zucchine grigliate, non ne posso più di mangiare hamburgher, hot dog, cheddar. Basta, davvero basta.

Avrei bisogno di tornare a casa, fare una pausa e poi tornare qui, e mi sa che farò esattamente così, mi prendo una pausa di un anno e poi torno in America.

Insomma, ogni scusa è buona per dire che qui io mi trovo bene, cibo a parte, e poi questa mi sembra una valida scusa, no?

La giornata prosegue con il Guggheneim, l’abbiamo già visto da fuori, siamo già entrate ieri, ma non ci hanno fatto salire perché era troppo tardi, oggi siamo più fortunate.

Dal basso pensi “sì è particolare” poi sali e wow.

I quadri sono esposti in maniera strana, l’audio guida ti spiega il percorso ed alcuni dipinti che ti trovi davanti, lo spettacolo è sensazionale.

Non mi è piaciuta la parte dedicata ad i quadri cattolici, non so come si chiama, l’ho trovata troppo tetra e troppo buia rispetto all’idea che ho io della Fede, ma sono sensazioni e si sa, le sensazioni sono personali.

Finita la visita scegliamo di vedere davvero Little Italy, di vistarla, salvo poi restare deluse perché è solo quella via, ci sono solo ristoranti ed è rappresentata solo una piccola parte del sud italia, insomma, buon cibo, per quanto possa esserlo in America e, fine.

E’ stata un po’ una delusione, anche se in tanti ci hanno preparato a questa cosa dicendoci che non ne saremmo uscite soddisfatte, a maggior ragione visto che siamo del nord.

Torniamo in hotel, ancora una volta con la pancia piena ed i piedi gonfi, contente ed un po’ tristi, domani ultima mezza giornata e poi volo intercontinentale.

PASSI DEL GIORNO19793

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