VACANZA

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Lo ammetto.

Io sono molto imbranata con tutto ciò che riguarda la tecnologia.

Ecco perché tra le mille ragioni che mi hanno portato a scegliere un tour in cui ci fosse anche questa realtà la cosa mi ha entusiasmata e non poco.

Andrò a visitare un villaggio Amish.
Evento turistico al cento per cento, niente di così interessante visto da fuori.

Ma loro, come ragionano?

Loro rifiutano la tecnologia, loro con la maggiore età strappano tutti i denti, loro non possono vivere come tutti i ragazzi della nostra età.

Loro sono diversi da noi, o forse siamo noi ad essere diversi.

Fatto sta che questa cultura m’incuriosisce e non poco.

Io sono sempre curiosa, lo sono per natura, sono femmina.

Insomma, posso trovare mille e una scusa per andare a visitare questi villaggi, lo farò da turista, quindi probabilmente la realtà sarà amplificata, ma poco importa, sono certa che coglierò un qualche dettaglio che mi resterà impresso nella mente.

LE RUBRICHE DI MARTA: ENGLISH LESSON #18

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VACANZA

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Non so se è la stagione giusta.

Non so se è il momento perfetto per visitare questa città.

Io so soltanto che a Central Park ci sono statue ispirate ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

Questa è una città che non ha mezze misure.

O la ami o la odi, ed io la amo.

Mi sento come Alice alle prese con le novità.

Ecco. io sono parte integrante della statua del coniglio in Central Park, poco importa se non vedo i ciliegi in fiori, poco importa se non vedo la pista di pattinaggio, poco importa che non noto la maestosità dell’albero di Natale.

Poco importa, perché comunque vada ho respirato l’aria del polmone verde di questa fantastica città.

VACANZA

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Durante la mia vacanza riuscirò a spaziare dal caos cittadino alla natura incontaminata.

Ecco.

Forse non a tavola.

Io sono una fogna, nel senso che io adoro il cibo da strada.

Se qui, a casa sono schizzinosa ed ogni pietanza dev’essere in un piatto diverso per non essere contaminata, in vacanza questo problema non si pone.

Ecco che le mani le lavo con l’amuchina, mangio mentre cammino (tanto sono femmina e posso farlo).

Non vedo l’ora di assaggiare crepes e waffel.

Uova fritte e bacon croccante…

Non vedo l’ora di queste e tante altre cose.

Poi ci sono le gite, una di queste sarà in questa città Washington, già la pronuncia incute una certa autorevolezza.

Insomma.

Qui, vive il presidente degli stati uniti.

Qui, molte celebrità hanno cenato ed affrontato questioni istituzionali, c’era una volta Clinton, giusto per citarne uno.

Qui, io non cenerò, perché sono una plebea ed alle posate dorate preferisco il camioncino degli hot dog.

 

VACANZA

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Shopping.

Pare che la sindrome dello shopping compulsivo sia parte integrante di una vacanza di questo tipo, pare.

Poi ci sono io.

Taccagna fino al midollo, di sicuro inizierò a fare mille smorfie perché la mancia è obbligatoria.

Questioni di cultura, mi dicono.

Qui è tradizione, mi dicono.

E’ il vero stipendio dei camerieri, sostengono altri.

A me scoccia, dico io, ma non posso esimermi dal lasciare la percentuale che decidono loro.

Facendo a me una semplice domanda con risposte chiuse.

Multiple ma chiuse.

Ecco che la mia creatività va a farsi fottere, io non posso esprimermi, con una crocetta devo barrale laddove decidono loro.

E niente, anche questa è l’ America.