PROBLEMI COL METEO.

kumamoto-542410_960_720

Io sono meteopatica, metereopatica, vedila come ti pare.

Io lo sono, ma non lo sono sempre stata, che poi forse non lo sono neanche.

Insomma.

Se dovessi fare una media, nonostante la mia mancata spiccata abilità in matematica e similari, il risultato sarebbe molto vicino all’ essere metereopatica a modo mio.

Capitano giorni in cui io mi senta apatica.

Alcune dicono che questo sia dovuto al ciclo.

Succede che ad un certo preciso momento del mese io inizi ad essere insofferente verso tutto e tutti, la condizione dura per un paio di giorni e poi io ritorno ad essere quella di prima.

Se questi giorni coincidono con condizioni meteo pessime, “apriti cielo”.

Non ho mai approfondito seriamente questa cosa.

Forse lo sono, forse no.

Forse il problema è solo il piede con il quale scendo dal letto la mattina, un qualsivoglia ostacolo nel momento del risveglio potrebbe causare danni irrecuperabili per il resto della giornata, o almeno fin quando non rimetto il suddetto piede in posizione orizzontale, la sera.

Questo è quanto.

Oggi piove. Ed io non sono di cattivo umore, nemmeno di buono.

Insomma oggi è una giornata “un po’ così” , in attesa della svolta verso un qualsiasi evento positivo che mi permetta di sottolineare questa data, vado a mangiare qualcosa, non si sa mai, ma nell’attesa mai, e dico mai!, restare a stomaco vuoto.

 

LE RUBRICHE DI MARTA: ENGLISH LESSON #14

frasi-di-shakespeare-aforismi-e-citazioni

LE RUBRICHE DI MARTA: 3 BUONI MOTIVI PER… (SMETTERE) DI FARE ORDINE!

wp-1477745318810.png

Sono di parte perché sono una persona disordinata nell’anima, in senso buono eh! O almeno lo penso io, che non so se è lo stesso pensiero che rifletto sugli altri, ma almeno io lo penso.

Dicevo.

Io sono disordinata nella vita, non esattamente in tutto, ci sono “sezioni” in cui riesco a rispettare una certa disciplina, la dieta per esempio, perché raggiungo risultati, ma in tanti altri ambiti sono una persona disordinata.

Lo puoi notare in tante cose.

Quando parlo sono in grado di seguire un labile filo logico che spesso ( ma non sempre volentieri) è logico solo per me, ho pensieri disordinati.

Se scegli di salire sulla mia macchina, perché ahimè lo scegli, certo, non ti faccio sottoscrivere nessun testamento o autocertificazioni, ma in ogni caso è una scelta, devi essere consapevole che potresti venire a contatto con oggetti che no, mai ti aspetteresti di trovare nella macchina di una ragazza, non pensare male, ho una macchina disordinata.

Laddove tu decidessi di entrare in camera mia saranno problemi esclusivamente tuoi per, nell’ordine ma anche no:

  • Trovare un posto comodo dove sederti;
  • Smetterla di provare imbarazzo per l’enorme quantità di vestiario che popola ogni spazio libero della stanza;
  • Non lamentarti se in seguito ad un piccolo movimento la tua caviglia sbatte inavvertitamente contro un libro che sbuca innocuo da sotto il letto.

Essere una persona disordinata mi permette di:

  • Scegliere di fare ordine come e quando voglio. Dimentico il se;
  • Essere coerente con me stessa, disordinata nel pensiero, disordinata in tutto il resto;
  • Permettere a ricordi sepolti chissà dove di riaffiorare in una giornata qualunque.

Potrei continuare ore.

Sono in grado di trovare giustificazioni più o meno razionali in merito all’argomento, ma preferisco smetterla, devo finire di lavare la macchina, e domani piove. #maiunagioia.

 

SI DICE CHE…

Si dice che…

Quando non ti passa più, il tempo intendo, devi pensare ad un momento in cui stavi bene ed il tempo è volato.

Quando ti passa veloce, devi fare esattamente il contrario.

Poi ci sono io.

Se non mi perdo in trip mentali non sono soddisfatta.

Ecco che alle diciotto e cinquantaquattro di ieri pomeriggio inizio a pensare, certo che se adesso dovessi fare ginnastica e mi toccassero i plank, sarebbero quattro minuti interminabili.

Anche se fossi in fila dal dottore ed avessi l’appuntamento per le diciotto.

Anche se.

Anche se.

Anche se.

E sono le diciotto.

E rifletto.

Ho consumato, perché questo è il verbo più giusto, sei minuti pensando cose brutte brutte per far passare il tempo, senza rendermi conto che in realtà stavo pensando ad una cosa bella.

E’ una questione di prospettive.

Esatto. Ancora una volta è una questione di prospettive.

Mi spiego, o almeno ci provo.

Stavo pensando a cose brutte per far passare il tempo quando in realtà il tempo è passato

ZIO BILLY!

pillow-15439_960_720

La mia nuova imprecazione, che uso anche come intercalare è zio billy.

Scritto così in minuscolo se lo sto usando come intercalare oppure scritto in stampatello se lo sto usando come imprecazione.

Prova anche tu, segui il mio consiglio.

Ora.

Ci sono parole e parole.

Però da quando ho scoperto questa la infilo in ogni dove.

Sto parlando con mia mamma di cosa mangiare per cena e ci accorgiamo di non avere la pietanza che tanto sto desiderando?

“zio billy mà, mangiamo qualcosa di diverso…”

Sto camminando per strada ed involontariamente mi si slacciano le stringhe che ho legato qualche minuto prima ma ero ancora avvolta dalle accomodanti braccia di Morfeo e di conseguenza rischio un carpiato sul cemento grazie al cielo non di recente stesura?

“ZIO BILLY!!!!”

Sono in ufficio e la collega lancia un refuso presente nella sua borsa che molto ha di valigia e poco di borsa e ti rovescia un bicchiere di caffè sulla scrivania causandoti una macchia imbarazzante sull’ unica maglietta bianca rimasta nel tuo misero armadio in previsione delle imminenti vacanze?

“ZIO BILLY COLLEGA!!!”

Potrei andare avanti all’infinito aumentando in maniera più o meno proporzionale l’ utilizzo della mia nuova parola preferita ma no, mi fermo qui.

Non è volgare. Non esattamente per tutti, per buona pace di tutti quelli che hanno uno zio che di nome fa Billy, ma dai, quanti possono essere? Dai, quanti sono stati battezzati come Billy? E poi, dovrei incontrarlo proprio io una persona con questa particolarità, che possibilità c’è? Una su un milione? Zio billy che sfiga.

E niente.

Se per molti il tormentone è il ritornello di una canzone, per me è un imprecazione.

Non ricordo dove l’ho letta, vista, sentita, so soltanto che per me entra nella categoria di quelle parole che pronunciate ad alta voce ti aiutano a cambiare l’umore.

Che poi, così giusto per dimostrare che tutto torna, la teoria dell’attrazione e tutto il resto..

Lo zio Billy è uno zio americano ed io sto per volare in America…

Zio Billy che attesa!