DESIDERI

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Qualche giorno fa alla radio parlavano di un elenco stipulato dall’Ansa, parlava dei desideri degli italiani, ora ammesso che tra i primi posti ci sono quei desideri che tanto hanno a che vedere con la vita di tutti i giorni, altri erano alquanto esilaranti.

Tra questi c’erano:

-Conoscere tutte le lingue del mondo

-Avere uno sfascia carrozze per costruire robot giganti con pezzi di macchine

No, perché, poi quella pazza sono io.

Insomma.

Spesso mi sento dire che non sono normale, che ho bisogno di farmi curare da uno bravo, che di medici riconosciuti e legali ne esistono a bizzeffe, che devo cambiare spaccino perché questo ha la robba scaduta…Insomma.

La pazza non sono io, o meglio, non sono SOLO io.

Ne esistono tantissime di persone come me.
Che come me non credono negli unicorni, sia chiaro, ma nelle fate si.

Del resto non si dice che ogni favola ha un fondo di verità? Bene, analizziamo Peter Pan. Trilly esiste, nel mondo moderno si chiama coscienza, quindi le fate esistono. Punto. Fine della storia.

E niente.

Tra i miei desideri c’è quello di pubblicare un altro libro, di provare per un periodo di tempo a far ridere qualcuno, di essere serena, insomma d’incrementare i miei momenti felici, perché si sa. la felicità è fatta di attimi.

Profonda, oggi sono profonda.