CATAPULTA

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E poi non ti lamentare se non voglio figli.

Insomma.

Se io da sola sto bene, se non ho nessuna intenzione di mettere al mondo pargoli che cagano, vomitano e girano con il moccio al naso, e sì, queste sono solo alcune caratteristiche che più rappresentano una piccola peste.

Ora.

Mettici pure che non posso, e forse non voglio rinunciare al lavoro, ed ecco che mi tocca lasciare il pargolo alla nonna, o peggio ancora ad una baby sitter qualsiasi che magari non ha la minima idea di come si cresca un bambino visto che è da poco stata svezzata.

Ora.

Tutta questa premessa oggi per riportare un avvenimento alquanto bizzarro.

Insomma.

Non vi siete mai scusati dopo una gaffes dicendo “Ehi! Da piccola ho sbattuto violentemente la testa!” Io si, lo faccio spesso.

Ed anche il bambino in questione da grande potrà dirlo, insomma, alla prima cazzata potrà scusarsi con “Ehi! La nonna mi ha ribaltato dal passeggino…”

Hai letto bene.

La scena è stata esattamente questa.

La nonna, imperterrita se la passeggiava lungo il corso del paesello in cui vivo, prestava accurata attenzione ad eventuali veicoli in transito, non sufficiente però ad evitare quel san pietrino mancante che tac! Passeggino incastrato e tuffo carpiato del pargoletto, ovviamente non allacciato sul pavimento.

Hai presente la frittata?
Ecco. Era il piccolo, che come da copione ha iniziato ad alzare i decibel rovinando il risveglio di un’ ignara cittadina come me.

Ora.

Capita, per carità! Nulla da dire.

Ma che ridere!!!

Insomma.

La prossima volta che dirai “Io da piccolo sono caduto dal seggiolone!” io potrò rispondere… “E ritieniti fortunata…C’è chi è stato catapultato sul cemento dalla carinissima nonna!”