MI DICEVANO…QUANDO SARAI GRANDE…

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Mi dicevano che “Quando sarai grande capirai.”

Io penso di essere diventata grande, ma no, non c’ho capito un emerito.

Ora.

Tralasciamo gli stereotipi che lasciano il tempo che trovano, nel senso…Facile parlare così, tanto poi quella che non capisce sono io.

Insomma.

Spesso troppo spesso, mi chiedo perché io le cose non le capisco.

Credo, anzi ne sono fermamente convinta che io ho qualcosa che non va, o meglio, ho qualcosa che funziona in modo diverso, e no, non per forza di cose in modo sbagliato, semplicemente diverso.

Io spesso, me la prendo per delle sciocchezze e lascio perdere cose che a vista di altri, dovrebbero essere più importanti, più serie.

Io sono felice con poco, regalami un fiore (non reciso!!) e ti sorriderò, portami al centro commerciale e t’incenerisco, lì sul posto prima d’entrare.

Non so se sono sbagliata o giusta, so solo che io non sono una di quelle femmine che trovano la massima soddisfazione nel passare interi pomeriggi in mezzo a centri commerciali a fare chilometri respirando aria viziata, a guardare vestiti che forse mai potranno permettersi, ad infognarsi di cibo dai colori fosforescenti che no, con sano non fa nemmeno rima.

Ecco che.

Divento idrofoba.

Vado al centro commerciale perché sì, sto dimagrendo, e no, non ho un paio di jeans che mi calzi a pennello, sono tutti troppo grandi, ormai, anzi finalmente!

Ed ecco che, il mio peggior incubo si presenta davanti a me.

“Ciao posso aiutarti?”

“No grazie, ho scelto, mi servono un paio di jeans, prendo questi.”

“Già deciso?”

“Si si.”

Pago. Esco.

No.

Io in un centro commerciale divento pazza, e non nel senso buono del termine, a me non piace. E niente.

Anche da piccola ero così… Mi dicevano…” Quando diventerai grande, capirai…”

Cosa? Di preciso, cosa devo capire?

Forse sono cresciuta in modo alternativo, forse dovermi vestire come tutti, avere sempre cose nuove a me non interessa, io sto bene nei miei quattro stracci, le mie scarpe stanno in uno zaino, tre paia, così, se mai dovesse arrivare quello che mi dice:
“Marta! Prepara lo zaino che partiamo!” Ecco io sono pronta.