PILLOLE DI FELICITà

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Ecco il nuovo capitolo scritto in collaborazione con NEOGRIGIO

EPISODIO 22 – Naso di cioccolato

Sembravano più dei turisti che dei colleghi di lavoro in libera uscita. Discorsi urlati conditi da grasse risate, abbracci, sorrisi, indicazioni e quel continuo fermarsi davanti le vetrine, quasi in contemplazione. Soprattutto le ragazze, soprattutto Lucia, soprattutto davanti alle pasticcerie.

“Caspita…Certo che qui non si bada alle calorie eh…”

“Lucia, Lucia…qui il freddo la fa da padrona, non lo sai che uno dei modi migliori per combattere il freddo è quello di avere strati e strati di adipe?”

“No non lo sapevo.”

“E non potevi saperlo, me lo sono appena inventato, serve sempre una buona scusa per mangiare un ottimo dolce, e qui i dolci sono tutti ottimi. Cosa fai, entri? Mi dai il piacere di offrirtene uno? O ti basta rimanere qui fuori a guardare la vetrina?” Nemecsek le era stato accanto da quando si erano messi in marcia, parlando del più e del meno erano rimasti un po’ attardati rispetto al gruppo.

“No Lucia, ti fermi ancora? Non vieni alla Dea? Dai manca poco…”

“Ragazzi, faccio una pausa dolce con il sig. Nemecsek, vi raggiungo dopo…”

“Ok, noi intanto andiamo, ci vediamo lì…il sig. Nemecsek dovrebbe comunque conoscere il posto”

“Si si so dov’è, vi raggiungiamo subito”.

“Finalmente soli..” si fece scappare Nemecsek con un sorriso imbarazzato.

“Eh già…Oddio soli… Io, lei e i dolci… Diciamo che siamo ben accompagnati, dai!”

“Allora dimmi, come ti trovi qui? Posso darti del tu, vero?”

“Certo che può, a patto che anche io possa farlo…”

“Ferenc! Chiamami pure Ferenc.”

“Va bene, Ferenc” rispose sorridendo Lucia. Poi continuò “Sono arrivata da poco, lo sai, ma posso dirti che al momento mi trovo bene, sono stata accolta al meglio. Il mio primo lavoro sembra aver avuto il gradimento del committente …” sorrise guardandolo “ non me ne sono ancora resa conto, ma tutto sommato va bene, certo, ci sono ancora alcune cose da sistemare, ma al momento sono felice della scelta, sono sempre più sicura che era quello che mi serviva.”

“Non posso che esserne contento. Forse era quello che serviva anche a me” disse sorridendo Ferenc, poi continuò “Speravo di incontrarti stasera, sono uscito di proposito e sono stato fortunato”

Gli occhi di Lucia diventarono fissi, tutti i sensi erano pronti a captare la fregatura, no non è possibile che ci stia provando, no, ti prego, lasciamo i problemi di cuore ad un altro momento, adesso non posso, devo e voglio dedicarmi al lavoro…e poi neanche mi conosce.

“Ah si? E dimmi, perché mi stavi pedinando, ehm scusa, cercando? Non potevi telefonare in azienda? Mi avrebbero riferito, non c’era bisogno che tu sprecassi del tempo per…”

” No, non ti ho pedinato, e si, ho telefonato in azienda ed un tuo collaboratore mi ha riferito che stavate uscendo, così vi ho raggiunto, un pizzico di fortuna ed eccomi qui.”

Lucia decise di non tergiversare ulteriormente e dopo aver azzannato una fetta di torta ed averla masticata con calma scelse la risposta corretta. Il tutto durò circa dieci secondi mentre Ferenc in attesa provava un certo piacere osservandola mangiare con foga quella montagna di cioccolato e pan di spagna.

Era sempre così quando mangiava un dolce, famelica, non riusciva a concentrarsi su altro, se Ferenc pensava di conquistarla portandola in una pasticceria aveva sbagliato tutto, e poi, dopo la storia con Marco e Carla aveva deciso di non mischiare il lavoro con veri o presunti affari di cuore.

“Lucia.. Mi stai ascoltando?”

“Oddio, ma questa torta è buonissima…ah, tu non la mangi? Scusa.. Stavi dicendo?”

“Si si adesso la mangio, ne vuoi un pezzetto? La mia è diversa dalla tua, io preferisco i dolci alla frutta, vuoi assaggiare?”

“No dai…”

“Non preoccuparti, dai assaggiala la stai mangiando con gli occhi…”

“Ok grazie, non mi faccio pregare perché le persone che fanno le preziose non mi sono mai piaciute, e poi una fetta di dolce, seppur piccola ed invisibile, non si rifiuta mai, o meglio, non la rifiuto mai”

“ahahah Davvero?? ”. Ferenc era davvero divertito “ allora potresti prima finire di mangiare quella finita sul naso” aggiunse ridendo.

“Mmm…non è carino prendersi burla di una bella signora!”

“Touché, colpito ed affondato.”

“Bene, ora che abbiamo la pancia piena, dimmi, perché ci tenevi ad incontrarmi? Ci siamo lasciati solo qualche ora fa in ufficio”

“Beh vedi, non è facile, è che in questo periodo ho bisogno di circondarmi di gente divertente e positiva come te, quindi mi sono detto, beh, è appena arrivata, non conosce la città, è sola…”

“Hai perso la testa per me? Vuoi rapirmi e trattarmi da principessa nel tuo castello in cima alla montagna? Vuoi servirmi e riverirmi portandomi con te a corte? No? Niente di tutto questo? Ok, perché al momento le porte del mio cuore sono chiuse….”

“Lucia fermati, niente di tutto questo, neanche per me è il momento. Ti sto solo offrendo la mia amicizia”

“Ed io ne sono felice” rispose, azzardandosi a prenderlo sottobraccio. Avevano appena ripreso il cammino. “E allora dimmi, come stanno i tuoi?”

“La mamma è in ospedale.”

Poche parole, l’ espressione del visto tramutata, Lucia non sapeva cosa dire.

 

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Informazioni su Marta

Impiegata per dovere sognatrice per passione
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3 risposte a PILLOLE DI FELICITà

  1. le parole di paola-illaboratoriodipetunia2 ha detto:

    alleluiah…bellissimo come gli altri!!!bravi bravi!

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