30 DAYS WRITING CHALLENGE 25

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CICCA.

La parola che ho pensato è cicca.

Perché in ufficio ne mastico in continuazione.

Perché oramai non scelgo nemmeno il gusto, ne butto una e subito ne mangio un’altra.

Perché non fanno bene e lo so, ma sono peggio di una droga.

Poi mi fermo e rifletto.

Cicca, in altre parti d’Italia significa sigaretta o meglio mozzicone.

Ecco.

Anche il mozzicone è una droga, nel senso che una volta iniziato a fumare è difficile smettere.

Ecco.

Tutto torna il ciclo si chiude.

Oggi ho capito perché sono dipendente dalle cicche.

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ADDIO CLAIO!

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Dire addio non è mai facile.

No non sono una materialista, però devo ammettere che dire addio non è facile neanche quando a lasciarti è un bene materiale.

Per natura tendo a farmi abbandonare e non ad abbandonare, perché con il senso di colpa non vado d’accordo, non ci sono mai andata d’accordo se proprio devo essere sincera.

Dire addio è difficile. Ma tocca, e da me si dice che a chi toca taca, che significa a chi tocca inizia a …

Ecco.

A me durante il famoso giorno più triste dell’anno è toccata una cosa molto piacevole.

Che si sa.

Io per non perdere il posto più alto nel podio della classifica “esemplare attivo di eccezione che non sempre conferma la regola” mi sono ritrovata ad ascoltare questa frase:
“Marta, stasera andiamo a scegliere la macchina nuova.”

Ahpperò mi viene da dire.

La frase continuava così:
“Te la regalo io.”

Bene, se non benissimo sono rimasta tutto il pomeriggio in attesa dell’ orario per andare in concessionaria a scegliere il modello, il colore e tutto il resto.

Evito di dire che non c’ho capito ‘na beata, ma questo non conta, tanto…

La macchina è per natura o almeno per me, la consecuzione mobile della casa, va da sè che in macchina ho il necessaire ed anche di più.

Ora.

Si sa no, una donna in macchina tiene tante cose, anche nella borsa, insomma come una matrioska ti ritrovi a conservare ciò che è inutile… per poi… Riscoprirlo il giorno in cui cambi mattina e la devi svuotare.

Bene,ma se  con gli oggetti devi trasferire anche intere generazioni di acari il problema si fa corposo, ed è esattamente qui che entra in gioco la femmina che c’è in me.

Io risolvo i problemi, spiccato senso di problem solving che neanche la segretaria di chissà quale big boss, mi conducono a risolvere intoppi quotidiani e non, questo è un non, ma va bene uguale.

Ora.

Mi armerò di borse e borsette e compirò l’ultimo viaggio della Claio.

Pronta a vivere nuove esperienze con la Corsa.

Chissà quante lacrime mi vedrà  piangere, chissà quante arrabbiature mi vedrà sbollire, chissà quante inchiodate dovrà subire… chissà chissà…

Ma io intanto sono contenta e soprattutto, insomma ultima but not the last GRAZIE DADDY! Dovrei scriverlo grande come una casa, anzi no grande come una macchina!