30 DAYS WRITING CHALLENGE 24

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Quando non hai una famiglia festeggiare il Natale non ha senso.

Non mi perdo e non mi dilungo a spiegare cosa e perché.

Quelle quattro parole bastano ed avanzano per capire, raccontare ed immaginare quando non puoi dire il giorno di Natale a tavola buon Natale mamma e papà nella stessa frase.

Sono cose che fanno male, sono cose che fanno crescere, sono cose e basta.

SINGLE E FELICE (ma non troppo) #7

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Fosse per me il messaggio del buongiorno sarebbe all’interno del decreto mille proroghe.
Sai perché? Risvegliarsi con un tuo messaggio è fantastico. Sapere che mi pensi lo è ancora di più.

Senti amica.

Ti prego.

Tutta questa dolcezza mi sta sciogliendo, che poi, fosse l’adipe ad andarsene ti chiederei di continuare. Ma no, non è così. È la mia pazienza che mi sta abbandonando, in modo direttamente proporzionale alla tua dolcezza, si chiamala così.

Tu non capisci.

Quando l’amore ti travolge ti stravolge. Come…come se un treno ti investisse.

Ecco. La metro sta arrivando, cosa faccio?mi ci lancio sotto?

Sono arrivata alla consapevolezza che no, non sono portata per l’amore, o meglio per tutte queste smancerie che si porta dietro.

Ti amo ti lovvo ti voglio.

Ma chittesencula dico io.

Dai! L’altra sera al giappo? Ne vogliamo parlare?

Lui che tenendo intrecciata la sua mano in quella di lei le dice: “amore ti prego, ascoltami”

Ora.

Già il fatto che le teneva la mano a me ha fatto pensare, parecchio. Aveva paura che scappasse? No dico io.

Tu che mi dici che devo crederci, guardarmi in giro.

Amica io l’ho fatto, lo sai che seguo i tuoi consigli alla lettera!

Insomma, per farla breve lui l’aveva tradita e le stava chiedendo scusa davanti ad un piatto di sushi.

Insomma.

Pesce morto per accentuare la mortificazione.

Ma ti prego!

E poi se io non ci credo non me ne devi fare una colpa.

Anche tu non credi nell’unicorno!