ASTRATTO

astratto-arancio-quadro.jpg

Immagine presa dal web

C’ è chi non concepisce l’arte di un quadro astratto.

C’è chi in una scultura indefinita non vede la nota artistica.

C’è chi in una melodia per poterla comprendere deve conoscere come e perché è stata scritta.

Poi ci sono io.

Che vivo di pancia.

Che vivo di sensazioni.

Che soffro terribilmente gli sbalzi climatici, e vivendo di pancia ti lascio pensare.

Ci sono io che in un quadro astratto immagino paesaggi e situazioni.

Ci sono io che chiudo gli occhi, li riapro e vedo un nuovo significato.

Ci sono io che utilizzo la musica come sottofondo.

Ci sono io che mi lascio cullare verso la concentrazione lavorativa dalle voci trasmesse dagli autoparlanti di una radiolina scassata presente in ufficio.

Insomma.

Io che con la fantasia ci navigo e ci discuto.

L’arte mi piace.

Non eccello in sapienza, nel senso che non ho basi teoriche da utilizzare per valutare un’opera.

Insomma, io giudico in base al mio gusto personale.

O mi piace o non mi piace, insomma.

Detesto quei teologi che davanti ad un quadro astratto ti mostrano quei piccoli dettagli che ti fanno capire come l’artista voleva…

Secondo me sono prese in giro, come puoi sapere cosa stesse pensando l’artista mentre dipingeva un quadro, astratto per giunta?

Insomma, io adoro questi quadri perché sono direttamente proporzionali allo stato d’animo dello spettatore, tu, che guardi, sei parte integrante dell’ opera.

Perché tu che guardi devi essere abbastanza attento da cogliere la sfumatura

Insomma, a chi mi chiede perché a me piace l’arte astratta, questa è la risposta.

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Informazioni su Marta

Impiegata per dovere sognatrice per passione
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15 risposte a ASTRATTO

  1. Firstime In Boston ha detto:

    Opinione assolutamente condivisibile.

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  2. alicejaneraynor ha detto:

    Una bellissima risposta 🙂 Anche se ammetto che mi piace indagare, studiare, ricercare i motivi, poi è ovvio che bisogna lasciarsi andare al proprio gusto personale 🙂

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  3. Neogrigio ha detto:

    Ehiii ma non trovo la nuova puntata nel tuo blog! che è successo????

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  4. ehipenny ha detto:

    Io e i teologi andiamo poco d’accordo… quel che mi colpisce di un qualsiasi quadro sono le sensazioni che trasmette… poi, ammetto che con un quadro astratto ho più difficoltà… ma per me un quadro è come una poesia, da interpretare :))

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  5. fulvialuna1 ha detto:

    Non amo i critici d’arte, lo dico con grande umiltà non essendo alla loro altezza, ma mi domando come possano dire a me come dovrei vedere un’opera d’arte e cosa mi dovrebbe ispirare, astratta o no.
    L’arte deve emozionare se può o non emozionare, e mica l’emozione si può globalizzare.
    L’emozione personale è unica. (punto)

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  6. Paola ha detto:

    Quando l’arte, tutta, ci emoziona, vuol dire che è arte, altrimenti è illustrazione, passatempo … Sai com’è nata l’arte astratta?

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    • Hadley ha detto:

      Io sono la tipica persona che non ama l’arte astratta perché non la capisco, forse perché ho bisogno di certezze anche nelle piccole cose, forse perché ho paura delle emozioni negative. ..
      Però sono curiosa e ho chiesto ad aun amico appassionato d’arte (è il suo lavoro ) di insegnarmi a comprenderla, la sua risposta è stata se un quadro (scultura o altra opera) ti fa provare un emozione l’alrtista ha raggiunto il suo scopo , anche se questa è negativa… da quel giorno ho cominciato ad andare anche a mostre astratta, la maggior parte continua a non piacermi, eppure una piccola parte ha cominciato a trasmettermi qualcosa

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      • Paola ha detto:

        E’ vero, non c’è niente da capire, solo da aprirsi a se stessi per quello che abbiamo davanti. Io sostengo poi che, come non siamo obbligati a finire un libro che non ci piace, siamo altrettanto liberi di valutare un’opera d’arte secondo il nostro gusto personale. Io ho letto con piacere “Lo potevo fare anch’io” di Francesco Bonami (non siamo parenti! non faccio pubblicità). Chiedi al tuo amico se condivide il consiglio, per me è sttao molto illuminante

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  7. Hadley ha detto:

    Chiederò e ti faccio sapere

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