KARMA AL SUPER

174492040.jpg

Immagine presa dal web

Oggi sono andata a fare la spesa.

Appena entrata mi è tornata in mente quella volta che…

I saldi sono finiti, ma io senza pensarci ed inconsapevolmente ho fatto l’errore di venire a prendere i beni primari alla mia sopravvivenza proprio quel giorno.

Faceva caldo.

Al supermercato a luglio il primo giorno di saldi.

Porca troia che avventura!

Devo fare la spesa ma, scelgo di prendere il necessario perché solo il parcheggio ha consumato la mia dose mensile di pazienza.

Eh già qui…

Non sono ancora entrata.

L’aria condizionata a palla mi sconvolge, la pelle d’oca mi causa un movimento gastrointestinale per niente simpatico e non voluto.

Bene.

Diciamo che, così per usare un francesismo, sono nella merda.

Ma.

O continuo e stasera mangio o salto, no no niente minestra, salto dalla finestra perché voglio imparare a fare parkour, esatto! Iniziando dalla prognosi riservata del pronto soccorso.

Del resto, io le cose le faccio a modo mio, e no, non posso smentirmi.

Comunque, dicevo.

“Papà à à à! ( l’eco va,di pari passo con i decibel, i bicchieri si sono rotti) voglio…”

“No”

Eh bravo papà! Secco, determinato, deciso… talmente tanto che senza farmi notare rimetto a posto il cioccolato che il vizio aveva fatto finire nel mio carrello.

Io comunque non sono abituata.

Corsia due, stessa scena, protagonisti diversi, nonna e nipote.

Ovviamente anche l’esito e la durata dell’eco sono diversi.

Bene, evito, lo shampoo lo faccio in casa.

Banco affettato.

La signora accanto lamenta la lentezza dei cinque (si hai letto bene) addetti al taglio.

“Signora c’è tanta gente, porti pazienza” osa dirle uno di loro.

“Senta! Tutti qui oggi devono venire? Io ho caldo e ho fame.”

Eccola la principessa sul pisello dei poveri, attendo invano che la voce informazioni annunci l’imminente sgombero del supermercato per permettere a LEI di fare la spesa in santa pace.

Nulla, attesa inutile, trova una compaesana e ferma a parlare perde il turno…

Karma!lo chiamano karma!