VIDEOGIOCHI

Pokemon-go-0.jpg

Io non so voi.

Ma io ho sempre pensato che i videogiochi vengano creati da menti astruse che anticipano le tendenze e pecoreggiano (ACCADEMIA DELLA CRUSCA ESISTO ANCHE IO – nel senso che fanno fare gregge) i giovani, e non solo loro, d’oggi.

Insomma.

Con il tempo mi sono accorta che molti comportamenti di giovani d’oggi siano direttamente proporzionali ai videogiochi che usano.

Ecco che i nuovi obesi sono figli della generazione frustata di:

“non riesco a passare il livello a candy crash, le caramelle me le mangio!”

Ecco che la maggior parte dei ragazzi preferisce restare in casa a giocare con play station, x box, simili e similari.

Ecco che.

Ecco che chissà quale mente astrusa, reduce dai tempi d’oro di qualche (un bel po’) di anni fa ha costruito la propria fortuna con i Pokemòn.

Ecco che è stato inventato un nuovo gioco che nonostante in Italia sia presente solo la versione demo, per adesso, è già nuova mania.

Ecco che, tutti i ragazzi che prima stavano saldamente ancorati in poltrona a giocare a questo o a quello, a non perdere vite, ad aumentare punteggi oggi per fare la stessa cosa devono uscire.

Si!

Hai letto bene!

I ragazzi di oggi si stanno appassionando a questo nuovo videogioco nel quale per poter aumentare di livello ed ottenere un parco più ricco devi muoverti, uscire, viaggiare, ma è sufficiente anche un giro in bicicletta.

No.

Nulla di sportivo.

Semplicemente Pokemòn Go, permette di catturare Pokemòn solo in giro, fuori da casa tua, perché sei tu a doverli cercare e non loro a venire da te.

Chiaro il concetto?

Queste menti incredibili, hanno trovato il modo per far schiodare i milioni di ragazzi (e non solo) che fino a ieri passavano intere stagioni sul divano per un videogioco.

Ora resta da risolvere il problema di far alzare la testa dallo smartphone mentre camminano, ma credo che sia sufficiente uno stop non rispettato per far ricordare loro le regole base della sopravvivenza in una comunità.

Ma questa è un’altra storia.

 

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Informazioni su Marta

Impiegata per dovere sognatrice per passione
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24 risposte a VIDEOGIOCHI

  1. CriticaComunista ha detto:

    Io li faccio i videogame e sono una persona normalissima 😀
    Esco sempre, in estate specialmente. Credo sia soggettivo. Quando la passione diviene ossessione, allora è là che non va bene (ma vale per tutto).

    Ciao carissima 🙂

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  2. Hadley ha detto:

    Con questo videogioco dubito che a giocare siano dei bambini, ma piuttosto tutti quelli che erano già abbastanza grandi negli anni 90…

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  3. Belial (lex89) ha detto:

    Io gioco ai videogame e non sono obesa 😂
    Comunque, giusto per difendere la mia categoria…
    Ieri sono andata in giro (questo gioco mi fa fare 5km al giorno come minimo…) a prenderne qualcuno… arrivo al l’attraversamento e mi fermo, nel frattempo il cell vibra Perché ne ho trovato uno. Una vecchia mi viene addosso, mi appoggia una mano sulla spalla e mi sussurra in un orecchio ‘ma la colpa è tua che ti sei fermata di colpo’. E certo, perché le strisce non sono mai state in quel punto e nessuno si è mai fermato in quel punto per attraversare… la colpa non è sempre nostra T.T

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    • Marta Vitali ha detto:

      Io volevo incentrare l’attenzione sull’abuso dei videogiochi, sui dolori alla schiena dovuti alla postura… sull’abuso di vita virtuale…

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      • Belial (lex89) ha detto:

        Stavo scherzando xD so che c’è chi ne abusa ^_^ lo vedo in primis con alcuni miei amici che lanciano i controller quando perdono… per me pkmn go è l’infanzia, ho iniziato quando avevo 6 anni con l’album e pkmn rosso, poter andare DAVVERO a caccia di mostriciattoli è un sogno infantile che si avvera e vedo anche di altri (nella mia città vedo un sacco di persone fermarsi per lanciare pokeball xD). Io sono pure andata in giro con il mio ragazzo e giravamo per le strada letteralmente inseguendoli. Però per esperienza so anche che c’è chi ti vede un cellulare in mano e ti viene addosso apposta, adducendo come scusa che TU non li hai visti (ma se mi arrivi da dietro, come diavolo faccio a vederti?). In fiera una correva tra le bancarelle, io guardavo il cellulare per rispondere a un messaggio (ero ferma) e mi viene addosso, colpa mia che guardavo il cellulare. Certo, io ferma, tu corri, la colpa è mia. A Milano stessa cosa, mi fermo per leggere una cosa e un vecchio mi viene addosso dopo circa 30 secondi che ero ferma (quindi non mi sono bloccata di colpo). Poi ieri questa che addirittura mi tocca una spalla e mi sussurra in modo inquietante… direi che c’è esagerazione da entrambe le parti. In ogni caso, in una città dove non c’è nulla, quel gioco mi incita a girare e mi fa sognare per un momento.

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  4. 17lastella ha detto:

    più che ragazzi noto che sono gli adulti che giocano, sopratutto ora con questa maina dei pokemon 😀

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  5. kikkakonekka ha detto:

    Sono complertamente estraneo al mondo dei videogiochi tramite app, conosco solo Angry Birds (il primo, dopo ci sono 417 derivazioni).

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  6. Paola ha detto:

    Proprio ieri leggevo un articolo su Pokeon Go, che ti fa uscire e “giocare” nel tuo ambiente. Sono troppo vecchia per i videogiochi ma, come per tutte le cose, penso che abbiano anche lati positivi

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  7. malachina ha detto:

    Bisognerebbe sempre evitare di generalizzare.. Chi gioca ai videogiochi non necessariamente è obeso (here I am), chi non gioca ai videogiochi non necessariamente è meno rincoglionito.. È una questione di misura, di saper dosare le tempistiche per evitare un distaccamento con la realtà. Ma questo vale non solo per i videogiochi, anche per i libri, le serie tv, i film, lo studio, la discoteca, il cibo… Insomma, le misure contano sempre, in qualche modo 🙂

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  8. Neogrigio ha detto:

    mi sa che x ora sto passando fin troppo tempo con la mia xbox….

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  9. Doduck ha detto:

    Leggendo il tuo post sulla prevedibilità che un videogioco sui pokemon toccasse i ricordi degli utenti e diventasse un super-tormentone mi viene in mente ciò che penso ogni volta che esce qualcosa di simile, ovvero: “perché non ci ho pensato prima io?”. Mannaggia! 😉

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  10. shio76 ha detto:

    Per molti versi mi trovi d’accordo con te. Purtroppo non ci sono più le mezze misure, o stanno sempre fuori o non escono di casa manco sotto tortura. Sai che avevo pensato che il pokemon go fosse stato creato proprio per combattere l’obesità infantile? x°D
    Eh si, l’immaginazione non mi manca, ma è comunque un gioco pericoloso per chi si fa prendere la mano. Gente che va in giro come zombie a fissare il cellulare senza far attenzione al mondo che li circonda ed ecco che si fanno male, vengono investiti o peggio muoiono. Giocare è un bel passatempo, io sinceramente quando posso accendo la mia play ed una partitella me la faccio, solo che come tutte le cose, non bisognerebbe abusarne e soprattutto farlo con criterio.

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  11. mchan84 ha detto:

    Ma solo io dopo un po’ mi annoio con i videogiochi???
    Da piccola mi hanno regalato il Gameboy, quello ancora con lo schermo verdino che pesava come un mattone. Ci giocavo pochissimo. E sì che di giochi ne avevo almeno una decina, ma niente, dopo una ventina di livelli mi venivano a noia.
    Poi ho comprato il Nintendo a colori, pensando che avesse giochi più attraenti. Niente, anche quello è finito in un cassetto. E non li posso nemmeno dare ai miei nipoti che sanno già giocare con le app e questi aggeggi li troverebbero antiquatissimi, trovano antiquato il notebook.
    Avevo anche i Sims per pc, un gioco che non dovrebbe annoiare perché la storia va avanti e succedono cose sempre diverse. Accantonato pure quello. L’unica cosa che mi divertiva era costruire ed arredare la casa, ma dopo un po’ i soldi finivano e di far vivere i personaggi mi stufavo, anche perché non facevano mai quello che volevo, erano sempre stanchi ed irritabili e spesso e volentieri mi bruciavano la cucina e morivano tentando di spegnere l’incendio.
    Ora ho il tablet con le app. Le cambio ogni tot di tempo perché anche queste mi annoiano dopo un po’. Al momento gioco praticamente tutti i giorni ad una specie di Monopoli, ma tempo mezz’ora ed ho concluso le missioni giornaliere e chiudo.
    Comunque penso che questa sia una mania passeggera, come tutte le manie al giorno d’oggi, ricordo che all’inizio, quando uscirono, non si faceva che parlare di Candy Crush Saga oppure Ruzzle oppure quel gioco con il numero (mi pare 2840 o qualcosa del genere), poi è passato. Passerà anche questo, anche perché d’estate si ha più tempo per rincorrere questi Pokemon, ma poi voglio vedere in inverno, con il lavoro, lo studio ed il freddo, quanta gente se ne andrà in giro a giocare, perché chi gioca ha dai 15 anni in su, almeno a quanto ho avuto modo di vedere in giro.
    Mchan

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