PILLOLE DI FELICITA’: POST-IT

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Immagine presa dal web

Eccoci al terzo episodio…

Se hai perso il primo o il secondo li trovi qui, o qui, o qui, o qui, insomma non ci sono scuse…

Episodio 3

L’estate era ormai agli sgoccioli e settembre aveva portato con se un’aria un po’ più frizzantina e la consapevolezza in molti ragazzi che qualcosa nella loro vita stava per cambiare.

La città aveva sempre avuto su Lucia una grande attrattiva, era per lei il luogo adatto dove poter esaudire i suoi sogni. Sin da bambina, sin da quando aveva memoria, aveva sempre desiderato diventare una stilista, lavorare nel mondo della moda, vivere quell’ambiente glamour tra sfilate, viaggi, vestiti, soldi, lussi, celebrità. L’edicolante le metteva da parte ogni settimana le più disparate riviste, molte delle quali amava sfogliarle mentre attendeva il suo turno dalla parrucchiera immaginando di essere lei a decidere l’outfit delle modelle fotografate.

La sua passione era talmente forte che aveva sempre osservato con attenzione e ammirazione la nonna sarta al lavoro, e divenuta più grande era con lei che amava passare le sue ore libere dai compagni di gioco, grazie a lei apprendeva i primi rudimenti del cucito mentre le idee più geniali le venivano spesso a bordo campo dove aspettava che Marco finisse l’allenamento di calcio, si sedeva sulla ghiaia, lontana dalle altre ragazze, e complice un foglio ed un po’ d’erba umida abbozzava le sue idee creando degli schizzi che solo lei riusciva ad interpretare.

Quel giorno, l’ultimo prima della partenza, si sentiva un po’ strana, pensava al fatto che stava per iniziare una nuova fase della propria vita che le avrebbe dato tante soddisfazioni, era finalmente arrivato il momento di lasciare il suo, nonostante tutto, amato paese, forse per sempre visto che la città sembrava rappresentare un ottimo trampolino di lancio da cui forse non sarebbe più tornata indietro.

Si era svegliata presto, stanca, aveva dormito poco e male così aveva passato l’intera mattina in casa, non se la sentiva di uscire. Marco non si era ancora visto, non si era neanche fatto sentire in verità, neanche uno stupido sms, sicuramente si sarebbero visti quella sera alla piccola festa di addio organizzata per lei dai genitori con l’aiuto delle sue amiche più care.

“Ore nove, in piazza”, nessun altro dettaglio, tutto top secret per lei, riguardò per l’ennesima volta il promemoria appeso dalla mamma sul frigo, sorrise e le tornò il buon umore .

Aprì l’armadio e scelse il vestito più bello che possedeva, sembrava una principessa, pizzi e merletti cadevano perfettamente su quel sinuoso corpo da adolescente, e quelle scarpe con quei tacchi così alti poi, guardandosi allo specchio non riusciva a riconoscersi, l’emozione era alle stelle, sembrava davvero uscita da una favola.

L’arrivo in piazza fu fonte di stupore ed applausi, quella ragazzina che nonostante la fissa della moda era solita indossare sempre vecchi jeans sdruciti e scarpe da ginnastica sembrava davvero una principessa con quell’abito blu notte che brillava di piccoli inserti Swarovski. Anche il suo comportamento era diverso, forse era l’effetto del suo abbigliamento o dei pensieri che le affollavano la mente, ma si sedette composta e ordinata e raramente si fece travolgere dall’entusiasmo generale di quella che si era ormai facilmente trasformata in una grande festa per tutti i ragazzi del posto.

Ma non fu la sola a comportarsi stranamente, Marco era sempre stato un ragazzo serio, pacato, ma quella sera era diverso, sembrava quasi assente, non rispondeva agli inviti degli amici, non partecipava a nessun gioco, a nessun ballo, non si avvicinò più di tanto a Lucia.

Lui stesso non sapeva darsi una risposta a questo suo comportamento, in fondo fino all’ultima volta che si erano visti nulla era cambiato, ma quella sera….non sapeva cosa gli stesse succedendo, ad un tratto la partenza di Lucia gli era insopportabile, per la prima volta si accorse di quanto in realtà non potesse fare a meno di lei.

La serata terminò con il taglio della torta tra le urla, i canti e le risate di tutti i partecipanti, tutte persone che avevano condiviso quegli splendidi anni con la bionda ragazzina tutta pepe. La festa però non si protrasse fino a tardi, l’indomani mattina la partenza era fissata alle ore undici.

Lucia arrivò alla stazione in anticipo con la sua valigia colma di speranze e di grandi sogni.
Sperava di trovare lì Marco per un ultimo saluto ma era sicura che non sarebbe arrivato, se lo sentiva, lo aveva capito dal suo comportamento della sera prima, pensava che qualcosa si fosse improvvisamente rotto e non sapeva il perché nonostante si sforzasse di capirlo, era forse stata colpa sua? Aveva detto o fatto qualcosa che lo aveva ferito od offeso? Non riusciva a ricordare.

Erano ormai le dieci e mezza in quella sonnolenta domenica mattina e in quella deserta stazione di provincia Marco non c’era, le sue paure si stavano per tramutare in realtà, sarebbe partita senza averlo salutato.

Lucia viene ridestata dai suoi pensieri dal padre allontanatosi per vidimare i biglietti, la chiama e le chiede di avvicinarsi, tiene un foglietto in mano e sorride, è giallo e quadrato, da lontano sembra un post-it. Lucia afferra il manico del suo trolley e si avvicina.

Questo penso sia per te, le dice ancora con un benevolo sorriso porgendole quello che in effetti era un post-it con dello scotch attaccato dietro per fissarlo meglio al muro. Lucia lo afferra, lo legge, il suo viso adesso risplende di un sorriso radioso, aveva subito riconosciuto quella calligrafia:

“Ti penserò sempre”

e sotto un unico nome, inequivocabile, Marco.

Due lacrime le rigarono il viso, ma non era tempo di piangere, la campanella che annunciava l’arrivo del treno stava già suonando, ripose in maniera delicata il post-it dentro una tasca del suo nuovo capiente portafoglio da donna ricevuto in regalo la sera prima, e si avviò verso la sua carrozza, la partenza non si poteva rimandare.

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Informazioni su Marta

Impiegata per dovere sognatrice per passione
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17 risposte a PILLOLE DI FELICITA’: POST-IT

  1. Neogrigio ha detto:

    sti racconti nel mio blog non li calcola nessuno, menomale che nel tuo hanno un certo seguito, almeno dai like che vedo…

    Liked by 2 people

  2. L'arca di Michy ha detto:

    Eccomi!!! 🙂 🙂 🙂 Neo ti seguo sempre, sono stata assente qualche giorno perché ho avuto dei problemi 🙂 Mi ha fatto un enorme piacere che hai chiesto di me. Sei gentilissimo. Vi seguo sempre siete fenomenali!!! Bravissimi!!! Baci immensi ad entrambi 🙂 ❤ ❤

    Liked by 1 persona

  3. kikkakonekka ha detto:

    Bello il racconto, Marta.
    Ero straconvinto che Marco avrebbe lasciato un messaggio, ad un tratto pensavo quasi che Lucia lo avrebbe trovato inaspetattamente seduto in treno accanto a lei.
    Ciao

    Liked by 1 persona

  4. Pingback: PILLOLE DI FELICITà: ENJOY | PENSIERI LOQUACI

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