Cambio stagione nell’armadio , Tag

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IO AMMMOOOOO I TAG.

Per tante ragioni:

Tra queste c’è quella di riportare alla memoria momenti di vita passata che sarebbe meglio seppellire, ecco, magari non sotto montagne di vestiti sporche.

Ringrazio l’ amica-blogger (si perché oramai ti considero tale) Viola e elenco le regole.

Le regole per partecipare sono semplici :
1- Citare il blog che ha ideato il Tag che è Opinionista per Caso2 Viola ( https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com/2016/04/07/cambio-stagione-nellarmadio-tag/ );
2- Rispondere a sette domande dell’intervista del tag e se volete potete illustrare le risposte con delle foto a vostro piacimento;
3- Ringraziare il blog che vi ha taggato con un post nel blog (OH! SI SI LO FARò PRESTO!!!)
4- Taggare dieci ( FASHION ) bloggers e avvisarli CASPITA…10?????

Ora rispondo alle domande:

1- La sera quando torni dal lavoro , cosa fai di solito appena entri a casa , fai cambio dei vestiti e li appoggi in una sedia che hai in camera da letto oppure le metti nel bidone della biancheria sporca ?

La sera appena entro in casa essendo una figlia viziata, mi siedo sul divano e spoglio le scarpe.

Hai letto bene, non nella scarpiera, all’ ingresso o fuori casa, esattamente sotto il divano fino a quando un sclero da parte della dolcissima donna che trentadue anni fa è impazzita mettendomi al mondo non mi fa capire che forse un metro verso la scarpiera lo potrei fare.

“Si mà”

“Si un paio di balle!Alza il culo e metti a posto”

“Ok mà.”

Anche per oggi è tutto ok, mi alzo sposto le scarpe nella scarpiera e torno al divano.
2- Hai mai litigato con tua madre , convivente o marito perché lasci sempre i vestiti in giro ?
Praticamente succede tutti i giorni.
Lascio le cose dove capita ed immancabilmente a mia discolpa dico:

” Sono disordinata, ma ricordo dove metto le cose, lasciami nel mio disordine.”

Per poi dover ammettere a me stessa che no, non ritrovo quasi mai quello che cerco, ma ritrovo qualcosa che non stavo cercando, insomma è sempre così, il detto chi cerca trova con me non funziona!

3- Ti piace l’armadio che hai ? Se la risposta e si ci puoi raccontare il motivo
Eh si, non mi sono mai posta il problema, credo che sia funzionale e comodo, ma non essendo una perfetta donna di casa difficilmente lo sistemo, quindi dico si ma dovrei dire non so.

4- Condividi l’armadio con qualcuno ? Se la risposta e si ci puoi dire con quale famigliare o convivente ?
Si, alcuni spazi sono condivisi con mia mamma e con i piumoni piumini piumetti che popolano il letto a seconda della stagione.

5- Quante volte all’anno pulisci l’armadio ?
Quante volte che????Io personalmente mai. E’ un compito di mia mamma che ogni quattro mesi lo sistema e lo pulisce, se fosse per me ci sarebbe un sovraffollamento di insetti. Sono viziata, lo so.

6- Quando apri l’armadio qual è il tuo profumo preferito che usi per esso : lavanda , vaniglia o mela verde ?
Sinceramente non so che profumo sia, è un refuso di un regalo di Natale, tutti gli anni mi regalano dei cuoricini da appendere nell’ armadio ed io puntualmente lo faccio.

Questo è l’ unico sforzo che compio per “riordinare l’armadio”

7- Riesci a tenere sempre in ordine il tuo armadio ?
Allora racconto un episodio in merito a questa domanda.

Credo sia stata l’unica volta che ho lavato e sistemato tutto ciò che avevo nell’ armadio.

Avevo forse sedici anni, avevo quel maledetto vizio ( che ho diminuito ma non perso) di appallottolare i vestiti sul letto. Li provo, se non mi piacciono li appallottolo e li butto sul letto, uno due tre.

TAC.

Armadio vuoto, ma io ero soddisfatta, ero vestita.

Quando è tornata mia mamma ha pensato bene che.

“Dato che i vestiti che hai nell’armadio e fuori non ti garbano io ho deciso di buttarli fuori dalla finestra, com’è che dici? QUANDO QUALCOSA NON TI PIACE BUTTALO.

Ecco, io l’ho fatto con i tuoi vestiti.

Hai due possibilità o scendi raccogli risali e lavi o domani vai a scuola in pigiama, perchè appena toglierai i vestiti che indossi faranno la stessa fine.”

Con questo bellissimo biglietto mi accolse sull’ uscio di casa, lei stava uscendo e io…

Sono corsa da basso, sul retro a raccogliere tutto, e quando dico tutto intendo dire anche quel paio di calzini spaiati che tanto ami ma di cui ti vergogni dell’ esistenza.

Scusate il divagare.

E’ arrivato il momento delle nomine…

Posso chiedervi di autonominarVi???? VI PREGO!!! Non sono capace a cercare i fashion-normal blog!

Scelgo di nominare una sola blogger, perché oggi mi ha nominata e non ho fatto il suo tag, mannaggia l’avevo già fatto.

Quindi per scusarmi scelgo di nominarla, resta aperto il TAG anche per tutti gli altri eh!!!

Lei è https://larcadimichy.wordpress.com date retta a me, fateci un “salto” non ve ne pentirete!

MENTE SMART

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Immagine presa dal web

Allora, parliamone.

Hai mai giocato a brain trainig?

Quel giochino cazzuto fatto di piccoli momenti logici che REALMENTE aiutavano il tuo cervello a tenersi allenato?

C’era un percorso da seguire, se veniva fatto correttamente e seguivi le direttivi ti ritrovavi dopo un po’ di tempo con capacità cognitive migliorate.

Certo!

Se sei un pirla resti un pirla, ma diciamo.

Un Pirla un po’ più sgamato, insomma Pirla al quadrato.

Ecco non so se sia un bene o no.

Ma io non mi ritengo una Pirla e consideravo quel giochino veramente utile.

Poi, ho smesso di giocarci.

Qualche giorno fa, in un momento di cazzeggio su internet ho trovato sul sito di Cosmopolitan, queste regole.

Smart, efficaci, semplici.

E mi sono detta.

“Perché non scriverlo nel mio blog? Magari potrebbero interessare a qualcuno.”

Bene.

Ecco il perché sono qui dall’altra parte dello schermo a scrivere regole su come tenere allenato il cervello.

Io che.

Pecco di pessima memoria, benedico la calcolatrice, non uso il passato remoto.

Ma, diciamocelo, son dettagli, suvvia!

Allora, entriamo nel clou della questione.

Le regole sono:

  • Uno studio dell’Università di Oxford ha scoperto che le idee creative vengono più spesso quando ci si trova in un ambiente un po’ rumoroso, piuttosto che in uffici tranquilli e insonorizzati. Il rumore di fondo stimola il cervello in quanto fornisce una fonte di distrazione tale da spingerlo a formulare pensieri più astratti, quelli che favoriscono la creatività. Se la tua immaginazione è in stand by, esci dall’ufficio e cercati una caffetteria animata, ma non troppo: il locale ideale per i tuoi impulsi cognitivi deve avere un brusio medio di 70 decibel. E un bel caffè ricco di caffeina potrà dare una marcia in più alla concentrazione.
  • Leggi “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
    Ogni volta che ti trovi di fronte a qualcosa di bizzarro, inquietante o senza senso, il cervello inizia a lavorare di più. Lo ha scoperto Trial Proulx, un ricercatore dell’Università della California a Santa Barbara, che ha invitato alcuni studenti a leggere dei racconti di Kafka (ma anche Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll funzionano benissimo) prima di compiere alcuni test cognitivi. Ebbene, i risultati sono stati di molto superiori alla media. In alternativa, se hai un po’ di tempo a disposizione, puoi programmare un viaggio in un paese lontano di cui non conosci la lingua:altre ricerche hanno scoperto che dopo uno shock culturale all’estero una persona ha il 20% in più di probabilità di risolvere problemi difficili.
  • Parla da sola
    Hai sempre pensato fosse un primo segnale di follia? Sbagliato: Nicos Zourbanos, neuroscienziato dell’Università della Tessaglia, in Grecia, ha fatto numerosi studi che confermano che parlare da sola ad alta voce funziona da eccezionale coaching per il cervello perché ti aiuta a focalizzare l’attenzione, a stabilizzarti emotivamente e a stimolarti ad agire. I massimi benefici li raggiungi se ti dai delle istruzioni precise.
  • Mastica una gomma
    Anche le gomme senza zucchero o per sbiancare i denti vanno benissimo: basta masticare. Lo dice uno studio dell’Università di Cardiff, in Gran Bretagna, che ha monitorato l’attenzione uditiva e la memoria visiva di due gruppi di volontari, uno di masticatori di gomma e l’altro a bocca asciutta. Ebbene, i primi hanno presentato performance nettamente più alte. Esercitare la mascella a un ritmo costante aumenta il flusso di sangue alle regioni cerebrali responsabili dell’attenzione.
  • Preferisci il cardio fitness allo yoga
    Se vuoi un cervello più smart ti conviene puntare sul cardio fitness. Lo dice la scienza, ovvero uno studio dell’Università dell’Illinois che ha verificato come l’esercizio aerobico sia l’unico in grado di stimolare il cervello e, in particolare, i centri deputati alla memoria e all’attenzione in quanto aumenta i livelli di BDNF, una proteina che favorisce la crescita di neuroni. Il training ideale secondo gli scienziati per dare un’accelerata alle tue performance cognitive? Tre sessioni di un’ora di esercizio aerobico (jogging, bici) alla settimana per sei mesi e inizierai a sentire i risultati.
  • Guarda Downton Abbey
    Le serie tv, ma anche i romanzi e perfino le scritte che vedi per strada possono suggerirti nuove idee e intuizioni, devi solo intercettarle. Parola di Sandra James Bond Chapman e Shelly Kirkland, autrici del libro Make Your Brain Smarter. Si chiama “ragionamento integrato” ed è quella capacità di collegare le informazioni che si ricevono alle proprie esperienze di vita. Vuoi metterlo in pratica? Quando guardi la prossima puntata di Downton Abbey chiediti se c’è qualche dritta che ti potrebbe servire nella vita di tutti i giorni. Potresti scoprire per esempio, che è un’autentica miniera di consigli su come gestire i soldi. Stai iniziando a leggere Ragione e sentimento di Jane Austen? Occhio: potresti cogliere delle perle di saggezza da mettere in pratica nelle relazioni con tua sorella. Le studiose consigliano di adottare il “ragionamento integrato” il più spesso possibile: in 6-12 settimane le connessioni strutturali del cervello migliorano in modo significativo.

Tutto chiaro?

Mi sembra un elenco di facile utilizzo e di simpatici suggerimenti, no?