PILLOLE DI FELICITA’

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L’ALTALENA
– E’ semplice! – disse Marco a Lucia – Devi solo girare le labbra all’insù.

-Senti! Non è facile per niente, sono caduta dall’altalena e mi sanguina il ginocchio, non posso girare le labbra all’insù!

-Perché non puoi? Non ci hai nemmeno provato.

-Guardami, così? Devo fare così?

-Si brava! Hai visto? Oggi mi hai regalato un sorriso!

Le tornò alla mente così, all’improvviso, come di solito si presentano i ricordi. Sorrise, pensò a Marco che non vedeva da molti anni ormai, e rifletté sul fatto che da bambini è sempre tutto più semplice, anche essere felici. Adesso però era tutto più complicato, il lavoro, sempre precario, l’affitto da pagare, le rate di questa modesta Panda presa d’occasione a km zero, e nessuno a darle conforto, nessun Marco a tirarla su e a trasformarle il broncio in un sorriso. Come si fa ad essere felici? Ma poi cos’è veramente questa felicità?

Il semaforo iniziò a lampeggiare, verde.

Attraversò la strada con la consapevolezza che aveva trovato il rimedio, si rese conto che un sorriso le era spuntato in pieno volto, ripensare a questo episodio l’aveva aiutata già una volta, pensandoci bene forse questa volta poteva ritrovare la strada e rimettersi in carreggiata, una volta per tutte.

Giunta a casa, in quelle quattro mura che solo quella mattina sembravano soffocarla, decise di riprovare a cercare Marco, magari anche lui nel corso degli anni aveva ripensato a lei, magari…chissà, aveva finalmente trovato risposta alle sue domande, la sua felicità ora aveva un nome ed era distante solo un numero di telefono.

Racconto scritto in collaborazione con NEOGRIGIO

IO COLLABORO

collaborazioni

Immagine presa dal web

Come spesso accade mi lascio trascinare dall’ondata chiamata Entusiasmo.

Per chi tra di voi ha letto i commenti di un vecchio articolo avrà già scoperto di cosa parla.

Chiedo, anzi propongo ad un altro blogger di collaborare alla scrittura di testi con tema FELICITA’.

Credevo fosse complicato invece mi sono accorta che riesco a collaborare tranquillamente senza la smania di imporre la mia idea ed il mio modo di scrivere, così come sto imparando a seguire le idee di altre persone.

Ecco, vi dirò che mi sto divertendo un sacco a scrivere questi brevi racconti.

Tra poco pubblicheremo il primo racconto, che sarà un “sali scendi” di emozioni, che sono certa leggerete tutto d’un fiato, no non pecco di presunzione, semplicemente manca la punteggiatura.

Scherzo ovviamente.

Sono comunque pronta a leggere i vostri pareri, ad accogliere eventuali critiche purché siano costruttive ed rubarvi eventuali spunti (rubarvi in senso lato eh!)

Lui e NEOGRIGIO, e per chi non lo conosce invito a fare un salto nel suo blog, perché potrete imparare qualcosa, e per arricchire la cultura lo sapete, no? C’è sempre tempo!

Per ragioni di organizzazione decidiamo di pubblicare contemporaneamente il primo racconto scritto a quattro mani (astenersi bontemponi con commentare che oltre che con le mani è scritto con i piedi).

Insomma speriamo che sia di vostro gradimento e che… possa strapparvi un sorriso, perché mi sto autoconvincendo che questa è la mia missione sul pianeta terra.”