PASSIONE

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Immagine presa dal web

E’ il primo giorno di Primavera.

Il meteo non rispecchia quello che il calendario ci dice.

Il cielo è cinereo, ma pensare a te mi fa pensare ad un cielo perlaceo.

Sono da poco salita in macchina, tra meno di mezz’ora ti rivedrò.

L’appuntamento per oggi è all’ uscita dall’ autostrada, arriverai con un collega e tornerai a casa con me, a casa mia, ti fermerai due giorni e poi ripartirai, chissà per quanto tempo resterai nuovamente lontano.

Non posso farmi cogliere dalla malinconia, devo lasciar spazio alla gioia di rivederti, di stare nuovamente con te.

A dispetto di quanto in tanti pensano non sono innamorata di te, semplicemente tu sei in grado di soddisfare tanti miei bisogni.

Non mi voglio innamorare di te perché sono certa che questa magia, questa intesa si spezzerebbe a favore di una gelosia morbosa che vivrei durante le tue lunghe assenze accompagnate da altrettanti silenzi.

Quando ti senti, quando mi chiami, riesci a sconvolgere la mia giornata, nei minuti successivi due pensieri lottano dentro di me, da un lato conto quante ore ti separano da me e dall’ altro imprimo nella memoria l’ ultimo nostro incontro.

Anche oggi è stato così.

Erano da poco passate le undici e trenta quando il cellulare ha iniziato a squillare, ho riconosciuto all’ istante la suoneria.

L’ ultima volta mi hai detto che questa doveva essere la musica che anticipava il tuo arrivo.

Sono ancora nel letto, prendo il telefono e ti metto in vivavoce, mugugno un ciao.

Inizi a ridere perché mi hai svegliata, ancora una volta, capita sempre più spesso, del resto io lavoro la notte.

Mi chiedi dove sono e io non ti rispondo, allora mi dici che sei in una piazzola di sosta e arriverai al casello alle due massimo due e un quarto.

Ti chiedo che ore sono e calcolo mentalmente il tempo per prepararmi per poi accoglierti come si deve, come ti piace, come preferisco.

Mi dici che in questo momento sei solo in macchina e io ti rispondo che anche io sono sola, nel letto, in casa.

Probabilmente questa notte devo aver fatto un sogno erotico perché mi hai svegliato e non indosso i pantaloni del pigiama, quello di seta, quello che mi hai regalato tu.

Indosso solo la casacca, con alcuni bottoni slacciati, le gambe sono libere a contatto con il lenzuolo, di cotone.

Il contatto mi causa una strana sensazione.

Mi chiedi di descrivermi, dove sono, come sono vestita, o svestita sarebbe il caso di dire.

Ti rispondo e mi chiedi di descrivere il tessuto delle mutande, quali indosso?Quelle di cotone o quelle di pizzo?Quelle rosse o quelle verdi?

Nonostante io faccia di tutto per tenerti al di fuori della mia vita, tu con il tempo hai conosciuto dettagli che preferirei custodire gelosamente.

Conosci i miei gusti in fatto di colori, sai che quando mi penetri preferisco non togliere l’ intimo, hai provato a possedermi con irruenza, e sai che mi piace.

Questa frase che pronunci a mezza voce mi sconvolge.

Tu sei dall’altro capo del telefono la mia voce ancora assonnata ti ha fatto venire ancora più voglia di essere qui, con me, ora.

Siamo in due, contiamo i secondi che non passano mai.

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Informazioni su Marta

Impiegata per dovere sognatrice per passione
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6 risposte a PASSIONE

  1. kikkakonekka ha detto:

    “Non mi voglio innamorare di te”
    E’ una domanda che mi sono posto spesso, anche non strettamente legata a me stesso:
    è possibile decidere razionalmente di non innamorarsi?

    Liked by 2 people

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