SMETTERE DI FUMARE, GUIDARE

83928.jpg

Immagine presa dal web

Allora..

Smettere di fumare ed andare al lavoro..

Bene, direte voi, male dico io.

Già di per sé, guidare la mattina in centro paese con tutte le mamme che isteriche accompagnano i bambini a scuola..

Allora..

Smettere di fumare innervosisce, io lo sto vivendo in prima persona, ma quando ti ritrovi ferma in fila ad aspettare che una mamma rincoglionita faccia scendere il figlio dalla macchina ferma in seconda fila mentre orde si altre mamme sfrecciano in bicicletta rischiando ad ogni angolo che un bambino apra la spalanchi la portiera mentre la mamma sbraita in seconda fila che il pargolo scenda ed entri a scuola.

Bene io sono ferma, in colonna, davanti a me quattro macchine che dovranno compiere lo stesso gesto di quella mamma.

Che faccio??? O aspetto con calma che che qualche uomo in divisa si prestia svolgere il suo lavoro o inizio a suonare il clacson componendo qualche suoneria e sostituendomi alla sveglia di quello del primo piano.

Ovviamente scelgo la seconda opzione, e???

Ecco, è una settimana che il nervoso mi solletica i palmi delle mani, ho fatto il bagno caldo anche questa mattina, ma nulla, devo attendere che la dipendenza da nicotina svanisca, ancora qualche giorno..

La sinfonia è finita, sento bussare al finestrino.. ah! Eccolo l’uomo in divisa!

“Finalmente è arrivato..”

“Signorina, sta infastidendo con questo clacson..”

“Senta, ma vaffancuore va’! Qui ognuno si ferma dove cazzo gli pare e quella che da fastidio sono io???”

“Signorina, questo è un parcheggio!”

“Mmm.. scusi.. vado al lavoro..”

Ecco, la nicotina che sta sparendo dal mio corpo mi sta causando problemi comportamentali…

MA SARÀ VERAMENTE COLPA SOLO DELLA NICOTINA???
BEH SPERIAMO!!!

CINTURA DI CASTITA’

Vedrai, i quattro punti sopra elencati fanno parte di un unico racconto, sembra strano, ma… lo è veramente!

Al mondo esistono pazzi coscienti e pazzi incoscienti.

Ecco la protagonista di questa storia appartiene alla seconda categoria, il luogo in cui si svolge la storia – se così posso definirla – è Padova.

image.jpg

Immagine presa dal web

Dice che, per paura di essere stuprata, ha deciso di indossare una cintura di castità e poi??

Ha perso la chiave… è andata dai VVF per farsela togliere.

Assurdo, io dico, come diavolo si fa???

Tienila nel portafoglio, tienila in tasca, tienila nel comodino, ma cacchio! Perdere la chiave più importante??

Ora, pare che la scusante sia solo una scena, una copertura, in realtà tutto nasce da un gioco erotico finito male, ed anche li avrei da ridire con la questione.. dopo Mr Grey, tutto è possibile… ma…

Sarà che sono un po’ bigotta, che queste cose innovative non le capisco, non le uso e non le concepisco, ma cacchio!

Poi finisci sul giornale… tu e le tue diavolerie…

Resto dell’ idea che ogni epoca ha i propri “attrezzi” e la cintura di castità non fa parte della nostra epoca, almeno non della mia…