CHIUSA FA RIMA CON OTTUSA

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Immagine presa dal web

Tempo fa un amico mi disse che sono una persona chiusa.

Chiusa perché non mi piace andare a ballare e pagare per rinchiudermi in quattro mura, al buio, con poche luci e quando ci sono psichedeliche, con bevande fosforescenti dai dubbi ingredienti con persone non sempre completamenti presenti.

Chiusa perché adoro restare spaparanzata sul divano, con la luce naturale che invade la stanza, con un libro aperto e leggere, viaggiare con la fantasia.

Chiusa perché piuttosto che andare in vacanza quando ci vanno tutti, dove vanno tutti io preferisco piccole gite fuori porta quando la maggior parte “degli altri” lavora e io posso andare ad esplorare una nuova città, solitamente spagnola.

Chiusa perché mi diverto un mondo a creare piccoli soggetti con la pasta di zucchero e spesso la domenica anziché andare a fare il brunch-aperipranzo-apericena, io prediligo i classici tre pasti, colazione pranzo e cena e nel frattempo gioco con la pasta di zucchero.

Ovviamente, questo è il mio punto di vista, e come ben saprete spesso tendo ad esagerare semplicemente per rendere meglio l’ idea, per strapparvi un sorriso nonostante tutto, nonostante il resto.

Il suo di punto di vista è questo:

Stai buttando un sacco di tempo, potresti un po’ uscire, andare a divertirti come tutti gli altri e dedicare, continuare a dedicare anche un po’ di tempo alle tue passioni.

Forse ha ragione lui, forse no.

Fatto sta che io così per adesso sto bene.

Mi dice che sono chiusa, io capisco che mi dice che sono ottusa, che poi, oltre che la rima le due parole, i due aggettivi su di me calzano a pennello.

Sono ottusa quando evito di capire ciò che tra le righe lui vorrebbe dirmi.

Sono chiusa quando anziché parlare a vuoto al bar per l’ ape…(dipende dall’ orario) io preferisco stare da sola, che poi, anche qui, avrei da ridire eh?!?
Quante volte mi è capitato di passare davanti al bar e vederli tutti li, insieme, vicini, intenti a guardare ognuno il proprio smartphone per visualizzare l’ ultimo video pubblicato dall’ amico che manca, quello che è ancora a casa.

Io se esco lo faccio per un motivo, una cena, un cinema, una reunion con le amiche.

Sono sbagliata, forse si forse no.

Per adesso penso che sia forse no.

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DOLCISSIME COCCOLE

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Immagine presa dal web

Oggi ho bisogno di coccole, già ieri ho dato i primi segnali, già ieri ho iniziato a cercare qualcosa di dolce, genuino, facile da fare e rapido.

Per me che figlia di un pasticcere i dolci li vedo (e li mangio) tutti i giorni, preparare un dolce fatto in casa sembra una bestialità.

E, invece no, mi diletto a “superare” il mio maestro, per poi ogni volta essere riportata con i piedi per terra e sentirmi dire, si buoni ma..

Ecco, quel ma, anziché scoraggiarmi mi spinge a riprovarci ed arrivare prima o poi, (PERCHE’ PRIMA O POI CI RIUSCIRO’) a sentirmi dire:

BUONI! Dammi la ricetta che li voglio fare anche io!

Ecco con il senno del poi, in attesa di questa frase ho chiesto ad una “food especially cake” BLOGGER, se aggiungeva alla ricetta di oggi, la versione con il cacao.

Sono una patita di amaretti, e… anche di tantissimi altri dolci, ma… gli amaretti e i baci di dama (solo quelli di una mia amica, però) sono i miei dolci in pole position.

Così, quando ieri ho letto l’ anteprima per la ricetta di oggi mi sono lanciata in una richiesta (sicuramente guidata dal mio subconscio, che voleva prepararmi allo stato d’animo di oggi)

E…. sorpresa sorpresissima lei: A Cake for you mi ha deliziato della ricetta, non sia mai che anche il vostro subconscio vi spinga verso nuove esperienze.

Ora passiamo alla versione

Amaretti  cioccolatosi per Marta!

Tempo fa ho trovato questa ricetta nella confezione del Cacao Perugina, l’ho modificata un pochino aggiungendo vanillina e cannella e l’ho provata (purtroppo non ho le foto😕)!

Sono altrettanto buoni!

Ingredienti:

200 Gr. mandorle SPELLATE,  250 Gr. zucchero, 2 albumi  uova medie o 3 albumi uova piccole, 2 cucchiai cacao amaro, 1 bustina vanillina, 1 pizzico di cannella.

Tritare finemente al mixer le mandorle assieme allo zucchero.

Mettere in una ciotola e aggiungere il cacao, la vanillina e la cannella mescolando bene.

Montare gli albumi a neve e aggiungere delicatamente al composto mescolando dal basso verso l’alto.

Fare riposare l’impasto mezz’ora.

Inumidire le dita e preparare delle palline(grandezza noce) da poggiare delicatamente sulla teglia ricoperta di carta forno.

Schiacciare leggermente con le dita e infornare a 180 gradi per circa 8 minuti.

Lasciare raffreddare prima di toglierli dalla teglia!

Che dire??Son soddisfazioni… Ora proviamo a farli e vedremo i risultati…!!!!

Grazie ancora!!!