LEWIS HAMILTON

Ascoltando il TG ho notato che questo pilota di formula uno ieri ha vinto, ancora.

Mi sono immaginata che quella che leggerai tra poco sia la sua storia.
Buona lettura….
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Quando da piccolo i genitori gli chiedevano cosa volesse fare da grande, lui rispondeva “Quando sarò grande come voi farò il pilota!” Era il sogno di un bambino, nessuno credeva che la determinazione l’avesse condotto verso ciò che sarebbe diventato.
Lewis giocava con le macchinine, ne aveva di tanti marche e modelli, di famiglia umile e di colore, non poteva chiedere di più..
Era la Londra degli anni 80 iniziava a diventare una città metropolitana e cosmopolita, ma era ancora chiusa verso il prossimo, verso lo straniero.
Il bimbo cresce senza modificare il suo sogno da bambino, inizia a recuperare automobiline telecomandate, amici vicini e parenti gli regalano tutto il necessario per costruirsi il primo modellino e modificare quelli che già possiede.
È un bambino fortunato perché abita vicini ad un circuito, così il papà tutte le domeniche lo porta a vedere le macchine che corrono, finché un giorno non diventa abbastanza grande per iscriversi al primo corso, aveva 7 anni e 3 giorni, fu la prima volta che si sedette in una monoposto, era emozionatissimo, il suo sogno stava pian piano diventando realtà..
Passarono gli anni e quel bimbo con occhietti vispi diventò un giovanotto determinato nel raggiungere il sogno che aveva da bambino.
Continuò nel piccolo circuito vicino a casa a farsi notare, vinceva tutte le settimane, finché non fu notato da un agente della Ferrari, fu il momento di fare il salto di qualità, decise di inseguire il suo sogno, lascio così Londra e la sua amata famiglia e volò con l’agente in Italia.
Era arrivato il momento di correre per le grandi case automobilistiche, era arrivato il momento di fare sul serio.
Inizialmente fu molto difficile, farsi accettare e dimostrare di avere talento, ma con la tenacia e la determinazione il giovane Lewis vinse la sfida.
Continuò a correre, ad impegnarsi, ed arrivò a vincere le prime gare, poco dopo vinse un mondiale poi un altro ed un altro ancora.
Era un talento, era l’unico pilota che dava il meglio di se sulla pista bagnata, in queste condizioni si sentiva ed era invincibile, del resto lui aveva imparato a correre nella nebbia di Londra.
Oggi lui è il campione in carica, corre ancora per il team Ferrari.Oggi è ancora detentore di molti record.
Domani forse sarà una leggenda.

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Informazioni su Marta

Impiegata per dovere sognatrice per passione
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